Un progetto che intreccia musica e territorio per mettere in connessione, scoprire e raccontare le zone interne dell’Appennino Tosco-Emiliano. Ecco “Dei suoni i passi”, la rassegna organizzata da Fondazione Fabbrica Europa e diretta da Maurizio Busìa che dal 17 al 26 ottobre traccerà lungo la Via degli Dei un itinerario di incontri con artiste e artisti, autori e autrici per rendere ancora più vivido il sapore di luoghi e paesaggi da vivere a ritmo lento. Partenza da Bologna e arrivo a Firenze – tra l’una e l’altra una costellazione di tappe che seguono idealmente i 120 chilometri tra le due città, percorribili in poco più di mezz’ora grazie all’Alta Velocità ma anche a piedi, in un cammino lungo i basolati romani della Flaminia Militare, tra boschi secolari di faggio e di castagno, che permette di immaginare un’alternativa alla frenesia quotidiana regalando uno sguardo da altre prospettive.
Fondamentale per il progetto è accompagnare chi sceglie di partecipare in un percorso di conoscenza degli spazi che ne costituiscono lo scenario, segnalando ciò che il territorio può offrire in sinergia coi Comuni ospitanti. Quest’anno le località attraversate andranno dai porticati di Bologna ai splendidi boschi di Castiglione dei Pepoli, per arrivare a Firenzuola con la Pieve di San Giovanni a Cornacchia e il piccolo teatrino di Pagliana; da Barberino di Mugello con il Teatro Corsini fino a Scarperia e ai suoi luoghi trecenteschi. Fino ad arrivare a Firenze. Tra i nomi coinvolti per il 2025: Cristina Donà, il cantautore partenopeo Gnut con l’organettista Alessandro D’Alessandro, il compositore toscano Riccardo Tesi, la voce di Giovanni Gulino, già frontman dei Marta sui Tubi, insieme a Fabrizio Mocata e Francesco “Mato” Sciacca, l’autrice e guida ambientale Roberta Ferraris, il sassofonista Dimitri Grechi Espinoza. Il 27 luglio anteprima a Firenzuola con le giovani promesse del jazz Noemi Fiorucci e Davide Strangio affiancate ai veterani della scena musicale Gabriele Mirabassi e Simone Zanchini.
Una proposta rivolta ai camminatori e ai ciclisti che si trovano sul percorso, ma anche agli abitanti della zona e a chi preferisce raggiungere direttamente i luoghi che ospiteranno le performance. Musiciste, musicisti, attori, autrici che dalla sua nascita, nel 2018, hanno condiviso la poetica della manifestazione – Enrico Rava, Nada, Lucio Corsi, Andrea Appino, Bobo Rondelli, Emma Nolde, Paolo Benvegnù, Vasco Brondi, Rosa Brunello, Massimo Zamboni ed Elio Germano, solo per citarne alcuni – hanno sposato l’idea di un modo diverso per vivere la musica e l’ambiente, che mira a uscire dalla logica dei grandi centri per far scoprire, attraverso un approccio etico e attento, ecosistemi e territori meno battuti. Realtà da conoscere e da coinvolgere nel rispetto di chi le abita, per rendere l’iniziativa stessa efficace e offrire una ricaduta di medio e lungo termine sulla comunità.
“Visto il successo crescente della manifestazione – dichiara il direttore artistico Maurizio Busìa – l’obiettivo è quello di sviluppare un rafforzamento delle attività sui territori, focalizzando le energie su cultura e turismo lento, e lasciando emergere il potenziale incredibile delle aree interne tra la Regione Toscana e la Regione Emilia Romagna. Un tratto che con l’alta velocità si può percorrere in solo mezz’ora, ma che attraversato a piedi apre non solo alle visioni di una natura avvolgente ma anche a nuove possibilità di vivere il presente con un respiro diverso”.
Info: www.fabbricaeuropa.net
Foto di Francesca Cecconi scattata all’edizione 2024
