“Il mistero che trasforma la musica in emozioni” è il nuovo libro di Franco Mussida

È disponibile in libreria e negli store digitali “Il mistero che trasforma la musica in emozioni” (Pazzini Editori), il nuovo libro del musicista, compositore, ricercatore e formatore musicale di giovani talenti Franco Mussida.

Cosa trasforma la Musica in emozioni? Come accade il fenomeno?

Perché una Musica piace ad alcuni ed è detestata da altri?

Riconoscere i poteri del suono che amplificano l’istinto emotivo, orientando il sentire dei giovani, è il campo di ricerca che impegna Franco Mussida da più di trent’anni. Il suo lavoro, i risultati delle osservazioni sui poteri emotivi ed evocativi della Musica portati tutt’ora in laboratori di formazione in contesti carcerari, costituiscono una strada nuova e originale, che vede la Musica come un elemento sacro ancora tutto da scoprire.

Franco Mussida

Osservazioni e studi sul codice musicale sono riassunti sia in opere artistiche visive, attraverso sculture, disegni, pitture, installazioni esperienziali, che in diversi suoi libri tra cui: “La Musica Ignorata” (Skira 2013) e “Le Chiavi nascoste della Musica” (Skira 2016). Nel suo ultimo libro “Il Pianeta della Musica” (Salani 2019), affronta il tema della complessità del codice musicale e di una “ecologia dei sentimenti”, attuabile partendo da una speciale tipologia di ascolto, “l’ascolto emotivo consapevole”. Una sintesi visiva del percorso di studi e delle sue opere è riassunta nel Museo di Arte Contemporanea di Lissone (MB), visitabile fino alla fine del mese di gennaio.

Franco Mussida nasce a Milano nel 1947. È un musicista compositore; un artista e ricercatore che opera nell’ambito del rapporto tra Musica ed emozioni. È noto per essere tra i fondatori della Premiata Forneria Marconi e ne ha firmato i più importanti brani.

Dal 1984, anno in cui concorre a fondare il CPM Music Institute di Milano, lavora e studia i poteri emotivi ed evocativi della Musica sulla persona. Sperimenta dal 1988 in luoghi di disagio sociale e in contesti carcerari attraverso progetti come CO2, audioteche di Musica strumentale di tutti i generi ed etnie divise per stati d’animo che formano oggi una rete nazionale. Un progetto supportato da un comitato scientifico a livello universitario, dal Ministero della Giustizia e dalla SIAE. Risultati, osservazioni, elaborazione dei dati e delle esperienze di 35 anni di lavoro, lo portano a inquadrare una strada che vede la Musica come un elemento sacro ancora tutto da scoprire.