Matteo Gabbianelli intervista, novembre 2020

E mentre stiamo rientrando in un nuovo periodo di confinamento domiciliare, o quasi, continuano a essere attuali i brani di “ È andata così”, l’EP dei KuTso uscito lo scorso 23 giugno 2020. Con “Potete uscire”, “Ti chiamo lunedì” e “Casa dolce casa”(Feat. Chiazzetta il Punkautore), la band romana narra con il tipico approccio pungente, provocatorio e irriverente la sensazione di soffocamento provocata dal distanziamento sociale. Tanti musicisti hanno composto brani intorno a questo momento surreale della storia contemporanea, ma nessuno lo ha fatto con il cinismo costruttivo di Matteo Gabbianelli, leader e fondatore dei Kutso (anzi, molti l’hanno fatto in modo patetico o ruffiano, sinceramente facendomi parecchio schifo).

Kutso foto_GiuliaGuccione

Abbiamo avuto la fortuna di riuscire a vedere i KuTso dal vivo lo scorso 4 ottobre al MEI a Faenza, anzi una doppia fortuna: primo, vedersi un live in questi ultimi mesi è stata cosa rara, secondo, questa band riuscirebbe a far saltare dalla sedia anche il più posato e tranquillo spettatore, insomma una festa!

Matteo, che oltre a musicista è anche produttore artistico e sound engineer, ci racconta qualcosa della band, in giro dal 2006 con tre LP e due EP all’attivo, ma soprattutto con una notevole quantità di live, tra tour e partecipazioni a concertoni e festival, nel curriculum. Seguono conversazione e considerazioni sullo stato attuale della musica, in Italia ma non solo.

Intervista a Matteo Gabbianelli dei KuTso

Intervista di Francesca Cecconi, foto di Giulia Guccione, video-editing di Claudio Rogai