Pymhaus intervista, ottobre 2020

Un Rock evocativo quello dei Pymhaus, a tratti nervoso e scarno, a tratti maestoso ed epico. I Pymhaus si sono formati a Milano nel 2008 ma, in realtà, esistono musicalmente da alcuni decenni: nel febbraio 1985, Nick Murdock rispose ad un annuncio su “Secondamano” in cui il gruppo rock Panama cercava un cantante: il chitarrista solista di quel gruppo – coetaneo di Nick – era Enrico Brambilla e, da allora, il sodalizio – umano ancor prima che musicale – non ha avuto pause.

I Panama, dopo circa un anno e un concerto, lasciano posto agli E.I.R.E., dove ai nostri si aggiunge Luca Passeri, batterista dotato di un mix inconsueto di tecnica ed irruenza. Gli E.I.R.E. per circa quattro anni sono stati tra i gruppi più vivaci e brillanti nel panorama delle giovani tendenze del nuovo rock Italiano, notevole nella dimensione “live”, con quasi 100 concerti, una cassetta autoprodotta, recensioni lusinghiere e decine di brani originali cantati in Italiano, composti dal duo Enrico/Nick. La band ferma l’attività: Nick si trasferisce a Zurigo e viaggia per lavoro, Luca avvia la sua attività di attore (è, ad oggi, uno degli eredi della tradizione marionettistica della famiglia Colla). Da Nick nascono nuovi brani (questa volta in inglese) proposti ad Enrico: la scintilla scocca nuovamente. L’ingresso del giovane Leo al basso completa la formazione.

L’EP omonimo dei Pymhaus (qui la nostra recensione) è disponibile in formato vinile da collezione per Vrec Music Label negli store fisici e digitali (LINK).

Intervista ai Pymhaus