Era un po’ che se ne parlava con le Cleopatras: facciamo una video-intervista un po’ diversa dalle solite (e noiose, spesso), e poi un mini set live semi-acustico, in occasione dell’uscita del nuovo album “Heart Pieces” (la nostra recensione). Tra una cosa e un’altra, ecco che finalmente il 22 maggio gli astri di tutti i coinvolti si sono allineati, e ci siamo ritrovate al bellissimo salone ContestaRockHair® di via San Quirico a Firenze, pronte per questa avventura fuori dagli schemi.
Premessa: ContestaRockHair® è un brand italiano di saloni dall’anima Rock e dall’identità distintiva, con decine di saloni diffusi tra Roma, Milano, Firenze, New York e Miami; luoghi dove la passione per il lavoro e l’entusiasmo nella sperimentazione si affiancano alla promozione di iniziative creative – musica, mostre d’arte e molto altro – e di campagne di utilità sociale, animate dall’attenzione agli altri e all’ambiente che da sempre caratterizza il marchio. Passione vera per la musica anche per tutti coloro che ci lavorano, dai proprietari ai più giovanissimi collaboratori, hanno accolto con incredibile entusiasmo la nostra proposta di partnership.
Ispirate in primis dal lavoro di Ramones, Blondie, The Cramps e Joan Jett, The Cleopatras iniziano il loro ormai lungo percorso nel mondo dell’industria discografica all’inizio degli anni Zero, con i primi singoli “The Cleopatras” e “Let’s Run With…” ad accendere l’attenzione sull’eclettico frullato di creatività grezza e iconoclastia punk proposto dal gruppo fin dagli esordi. Oggi rimane testimone di quei primi, avventurosi giorni solo la batterista Camilla Lastrucci, con il resto della formazione a subire diversi cambi in corsa fino alla stabilità della line up odierna, che vede la sopramenzionata lavorare fianco a fianco con la vocalist e autrice Vanessa Billi, la chitarrista e compositrice Marta Franceschi e la bassista Alice Guerrini.
Alice, Camilla, Marta e Vanessa avevano accolto subito la proposta a scatola chiusa (grazie ragazze per la fiducia!), e appena arrivate si sono subito lasciate coinvolgere dall’atmosfera socievole del salone, accogliendo la proposta di farsi pettinare e truccare. E così tra una chiacchiera, una birretta, qualche foto, montare con calma l’attrezzatura, il tempo scorreva così piacevolmente che nessuno guardava l’orologio e tantomeno si prefissava di rispettare la scaletta ipotizzata (grazie di cuore alla pazienza di Emiliano e del suo staff).
Non solo: l’intervista viene resa ancora più “strana” dalla proposta di Rock Nation: facciamo un gioco di carte? Dove il mazzo di carte è diviso in quattro macro-argomenti di domande, e non c’è nessuna preparazione preventiva alle riprese. Le domande così sono a sorpresa. Ancora una volta, le ragazze si buttano in questa esperienza. Vediamo cosa ne è venuto fuori! E poi, godetevi il live, con qualche chicca esclusiva.
Articolo di Francesca Cecconi
Video-making Simone Tofani
Tecnico del suono Umberto Donati
