Domenica 28 giugno Firenze è stretta ancora, e da molti giorni, in una morsa del caldo insopportabile. Questo rende allettante fare parecchi chilometri su per l’Appennino, nonostante il traffico che affligge la strada statale verso Bologna, per andare a Pratolino, nel Parco Mediceo, alla tappa toscana del tour eurpoeo di Ben Harper & The Innocent Criminals. Con questo concerto si apre l’edizione 2026 del Musart Festival, che in questo parco ha trovato casa negli ultimi anni, lasciando la bellissima ma afosa piazza Santissima Annunziata del capoluogo. Per scelta dello stesso Ben Harper il concerto inizierà alle 20:30, illuminato dal tramonto, su un palco senza scenografie o quinte, solo alberi e natura.


Molti nel pubblico sono arrivati al parco già nel pomeriggio, in cerca di frescura, che – spoiler – non c’è, è così afoso che si riesce a malapena a respirare. Ma stare stesi sull’erba a fare merenda, prendere un gelato alla locanda posta all’ingresso, far giocare i più piccoli è già un buon modo di rilassarsi e prepararsi alla musica di questo grande artista, che, direi, non ha bisogno di presentazioni. Sul palco si nota subito che sarà un concerto che girerà intorno non solo alla voce – e ai bellissimi testi delle canzoni di Harper – ma anche alla sua tecnica chitarristica. Le chitarre infatti dispiegate ai due lati della sua sedia sono ben nove, di ogni tipologia.

Dopo questa introduzione, dovrei raccontarlo questo concerto, ma come fotografa, e su specifica richiesta del management dell’artista, vengo, insieme ai colleghi presenti, dopo due soli brani messa fuori dalla venue, nonostante sia anche una giornalista, a meno che non lasciamo l’attrezzatura da qualche parte (dove? A meno che uno non sia a teatro, in Italia – tranne eccezioni in alcuni festival boutique quali il Tener-a-mente – non ci sono guardaroba, e la cassa chiude a inizio concerto). Resto stupita da questo nuovo atteggiamento dell’artista, non è la prima volta che vedo Ben Harper dal vivo, o che lo recensiamo come testata, e non era mai accaduto.

Quindi: fare quello che ormai molti redattori in altri magazine online fanno per rimediare, ovvero chiedere al motore di ricerca recensioni dello stesso tour fatte in altre città, anche all’estero, mischiarle al comunicato stampa di lancio e chiedere all’intelligenza artificiale di organizzare un reportage, per poi chiedergli ulteriormente di riscriverlo una seconda volta con il mio stile? Non ci sto, la professione è sacra. È inoltre vietato dal Testo unico delle giornaliste e dei giornalisti, per inciso. Così i management degli artisti, probabilmente senza averne neanche consapevolezza, uccideranno pian piano la professione del giornalista culturale, in particolare quello musicale. Ripeto, non ci sto. Racconto quel poco che ho visto da dietro l’obiettivo.


Il concerto inizia con i musicisti che compongono attualmente The Innocent Criminals che salgono sul palco uno a uno, riunendosi al centro in attesa del loro frontman, per una versione corale davvero toccante di “Below The Sea Level”, performance che ti aspetti in chiusura di un concerto, non all’inizio. Ben Harper prende poi posto sulla sua sedia, mentre i musicisti raggiungono la propria postazione. Il secondo brano è “Ground On Down”, e lui è già al bottleneck in posizione lapsteel, molto ispirato e concentrato, ma anche apparentemente rilassato.
E io immagino che il resto del concerto sia stato bellissimo.
Articolo e foto di Francesca Cecconi


Set list Ben Harper & The Innocent Criminals Firenze 28 giugno 2026
- Below The Sea Level
- Ground On Down
- Need to Know Basis
- Don’t Give Up On Me Now
- Where Did We Go Wrong
- Finding Our Way
- The Will To Live
- It Ain’t No Use
- Diamonds On The Inside
- Roses From My Friends
- Two Hands of a Prayer
- Fly One Time
- Amen Omen
