Bobby Solo live Scandicci

Icona della canzone italiana, uno fra gli interpreti più energici dei classici della musica Country, Blues e Rock ‘n’ Roll

Bobby Solo foto_AlessndroRella

Grazie al Florence Folks Festival, venerdì 30 luglio 2021 si è tenuto al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci (Fi) il concerto di quello che, fin dall’inizio della sua carriera è stato definito l’Elvis italiano: Bobby Solo. L’artista, icona della canzone italiana, è sempre stato uno fra gli interpreti più energici dei classici della musica Country, Blues e del Rock ‘n’ Roll, e lo ha ribadito esibendosi nei brani più svariati che hanno creato un ponte tra la storia della musica italiana e quella statunitense.

Bobby Solo foto_AlessndroRella

Dopo qualche battuta di rito, la serata è stata scaraventata immediatamente nel ritmo travolgente di “Whole Lot-ta Shakin’ Going’ On” di Elvis Prestley, per alternare poi canzoni del re del Rock con il Country e Blues di Johhny Cash interpretando brani come “Wayfaring Stranger”, “Folsom Prison Blues” e “Ring of Fire”, per citarne alcuni, il tutto arricchito dal ricordo del suo incontro con l’artista dell’Arkansas in una base americana vicino alla tedesca Francoforte, in cui si è svelato ai nostri occhi come un giovane timido ed emozionato alla vista del suo mito. Ovviamente non sono mancati i suoi successi come “Una lacrima sul viso” e “Prendi questa mano zingara”, la canzone che lo vide vincitore al Festival di Sanremo insieme a Iva Zanicchi.

Bobby Solo foto_AlessndroRella

Il timbro caldo e avvolgente di Bobby Solo ha fatto rivivere artisti come Bruno Martino con “Estate” e Giorgio Gaber con “Non arrossire”, omaggi a due grandi artisti e al cantautorato italiano, anche se è stato prima di cantare “Domenica d’agosto” che la sua voce così sicura ha leggermente tremato nel ricordo nostalgico della composizione del brano insieme a Morandi e Dalla, anche se quest’ultimo non l’ha mai firmata; un piccolo sguardo sul suo mondo della musica degli anni ’60 fatto di momenti e sensazioni che ritornano alla mente fin dalle prime note.

Bobby Solo foto_AlessndroRella

Una serata vissuta nella sua immediatezza, nello stile tipico di Bobby Solo, perché per lui la musica è una strada a doppio senso per “parlare” con il suo pubblico e fare in modo che il suo pubblico “parli” con lui senza impostazioni, senza una scaletta, interpretando le canzoni che le sensazioni del momento e il filo dei suoi ricordi gli suggerivano, e questo reso possibile anche dai fidati musicisti che lo hanno accompagnato. Bobby Solo è un artista che ama la musica profondamente tanto quanto ama circondarsi dell’energia di chi ascolta per ricambiare con altrettanta gioia e vitalità.

A fine concerto, dopo non essersi risparmiato sul palco, ha parlato con tutti, firmato autografi, scherzato come se la serata fosse appena iniziata, ma il momento più bello, e che difficilmente chi era lì potrà dimenticare, è stato quando una voce dal pubblico gli ha detto che non aveva cantato “Se piangi, se ridi” e lui ha fatto tornare tutti i musicisti sul palco per suonarla. Non si è trattato di nessun bis di quelli preparati a tavolino e che ormai fanno parte del rituale di ogni concerto, omologandoli un po’, bensì di una sinergia di azione e reazione, perché questa è la magia che la musica può fare quando incontra un artista che sa che essa è un dono per chi la fa e per chi la riceve, e come tale va trattata.

Abbiamo avuto il piacere di una chiacchierata post concerto, che, lo ammetto, mi ha anche emozionato tanto era semplice, diretto e totalmente privo di divismo l’approccio di questo grande artista: ricordi, racconti, confessioni e idee chiare su cosa è la musica per lui e come vede la sua evoluzione, il tutto in pochi minuti energici come Bobby Solo.

Articolo di Alma Marlia, foto e video di Alessandro Rella

Set List Bobby Solo Scandicci (FI) 30 luglio 2021

  1. Whole Lot-ta Shakin’ Goin’ On – Elvis Prestley
  2. That’s Alright Mama – Elvis Prestley
  3. Wayfaring Stranger – Johhny Cash
  4. Non c’è più niente da fare – Bobby Solo
  5. Quello sbagliato – Bobby Solo
  6. Ring Of Fire – Johnny Cash
  7. Folsom Prison Blues – Johnny Cash
  8. Siesta – Herbert Pagani
  9. Estate – Bruno Martino
  10. Domenica d’agosto – Bobby Solo
  11. Non arrossire – Giorgio Gaber
  12. Fever – Peggy Lee
  13. (Ghost) Riders in the Sky – Johnny Cash
  14. Can’t Help Falling in Love – Elvis Prestley
  15. “Prendi questa mano zingara” – Bobby Solo
  16. Stand By Me – Ben E. King
  17. Marina – Rocco Granata
  18. Se piangi, se ridi – Bobby Solo

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