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Carmen Consoli live Firenze

La raffinata cantautrice è tornata con il nuovo bellissimo album di inediti “Amuri Luci” e un tour nei teatri

Firenze, 3 novembre. Il Teatro Verdi è pronto per il ritorno sulle sue assi di Carmen Consoli, assente in città dal 2021. L’artista siciliana, cantautrice raffinata, non ama stare sotto i riflettori costantemente, e siamo ormai abituati alle sue “pause”, che le permettono di coltivare anche altri interessi, altre passioni, della quali la più grande è sicuramente suo figlio, amore immenso a cui dedica molti pensieri durante il concerto. Pause che poi, fortunatamente, vengono interrotte dalla pubblicazione di nuovi album, sempre più maturi, sempre più originali, sempre più indipendenti dalle logiche viziate del music business. E quello che pensa di questo mondo attuale, dove contano algoritmi e like, non lo manda a dire, tenendo dritta la barra della sua integrità personale e musicale. È tornata dunque il 3 ottobre con il nuovo bellissimo album di inediti “Amuri Luci”, che lei riassume con queste parole Ci sono viaggiatori che partono pur restando fermi e ci sono viaggiatori che si mettono in cammino scoprendo nuove terre e orizzonti. Poi c’è il mio viaggio, che non è un viaggio di chilometri ma di secoli. Per viaggiare nel tempo ho cercato di attivare una connessione emotiva, un codice genetico della memoria; ho chiuso gli occhi per sentire il passaggio di Greci, Romani, Arabi, Normanni utilizzando la lingua, la poesia, la storia per arrivare a sentire il cuore di Nina da Messina, Teocrito, Buttitta, Graziosa Casella, Ibn Hamdis, battere all’unisono col mio. 

E così, è partita per il suo nuovo viaggio, un tour nei teatri, dove mettere in gioco le nuove canzoni, e sono canzoni coraggiose. Sono intense, sono di non facile consumo, in dialetto. Bisogna sedersi, chiedere gli occhi, ascoltare con attenzione, lasciare che entrino dentro di noi, che si sciolgano dentro di noi, come un mare purificatore dagli ascolti sterili che ci violentano orecchie e anima.

Francamente

In apertura un breve set chitarra acustica e voci, davanti al sipario chiuso, di Francamente, progetto torinese che si muove tra cantautorato ed elettronica. Queerness e attivismo politico e sociale occupano il centro della produzione musicale dell’artista. Busker attiva discograficamente dal 2020, dal 2021 è parte di Canta Fino a Dieci, collettivo transfemminista che ha come obiettivo l’abbattimento del gender gap nell’industria musicale. Ce la mette tutta, ma il pubblico sta ancora affluendo in sala e l’ascolto che le viene riservato è un po’ superficiale purtroppo.

Il concerto di Firenze, al Teatro Verdi i 3 novembre, è un’esperienza che racchiude nella musica passioni, emozioni, connessioni, per godere della quale ci siamo immersi tutti in un ascolto attento e profondo. Il Concerto è stupendamente lungo, due ore e un quarto abbondante, diviso in più set, di cui sicuramente il primo è stato quello più intenso, più inaspettato, dove Carmen ha presentato il nuovo disco. Lo ha fatto senza proferire parola, avvolta soltanto da una scenografia semplice e d’impatto al tempo stesso, con quinte trasparenti che si aprivano e chiudevano raccogliendo leggerissime proiezioni a tema dei testi dei brani, che ha incorniciato lei e la band, attirando l’attenzione del pubblico ma senza distrarre dalla musica, uno studiatissimo complemento che ha valorizzato l’esperienza complessiva, in modo artistico e non decorativo.

Carmen Consoli arriva imbracciando la chitarra acustica, che lascerà solo brevemente durante tutto il concerto, suonando in modo virtuoso e non come accompagnamento, o come posa. Anzi, la sua chitarra è mixata leggermente più alta degli altri strumenti, ma il tutto bilanciato perfettamente, pur essendoci sul palco molti altri strumenti (chitarre, mandolini, violini, contrabbasso, basso, batteria, percussioni, flauti, scacciapensieri).

Il primo set dura un’ora, e Consoli ripropone tutto “Amuri Luci”, con immensa concentrazione, tutti i brani nella stessa scaletta dell’album. Cosa non da poco, e infatti pochi artisti si mettono in gioco così. Il sipario si chiude per 15 minuti, e alla ripresa, Carmen torna in forma “pop”, in abiti semplici e scuri, senza vezzi, scompaiono le proiezioni suggestive, e si passa al repertorio storico, i suoi classici, cantati in italiano. Qui Carmen prende la parola, sorride, interagisce con il pubblico verbalmente e scherzosamente Allora, com’è andata con il siciliano? Vi siete sentiti a vostro agio, oppure vi siete sentiti stranieri a casa vostra? Non è che devo mettere i sottotitoli, vero? D’altronde io lo so che sfruculiando, sfruculiando, nei meandri del vostro DNA, l’informazione della caponatina prima o poi la trovi! (Grandi risate in sala). Scherzi a parte, sono felice di trovarvi qui e di ritrovarvi qui, grazie davvero per aver scelto di stare con mi questa sera!

Continua poi raccontandoci la sua esperienza in città, trova i fiorentini simpatici ma siete un po’ terroni he, chiacchieroni come noi. Non risparmia ringraziamenti per i suoi musicisti, che da un set all’altro passano anche da strumenti vari, con una professionalità immensa, sempre rilassati e sorridenti.

Le sorprese continuano: parte del repertorio classico viene eseguito in acustico, con Carmen da sola alla chitarra, protagonista assoluta della sua musica, senza timore, e senza niente togliere ai brani in arrangiamento originale. Ancora poi un paio di brani con la band, per fare altre canzoni stupidine, come le definisce lei stessa in modo ironico, e infine il bis, richiesto davvero a gran voce dal teatro. Carmen torna, e suona ancora, e ci ringrazia di nuovo per averle permesso questa bellissima carriera, e sono grata alla vita perché mi ha dato la musica, mio figlio, la famiglia, voi che siete qui con me, perché tutto il mondo è paese e oggi Firenze è un po’ Catania!

Articolo e foto di Francesca Cecconi

Set list Carmen Consoli Firenze 3 novembre 2025

Primo set

  1. Amuri luci
  2. Unni t’ha fattu ‘a stati
  3. La terra di Hamdis
  4. Mamma tedesca
  5. 3 oru 3 oru
  6. Bonsai #3
  7. Galateia
  8. Parru cu tia
  9. Comu veni veni
  10. Qual sete voi?
  11. Nimici di l’arma mia

Secondo set

  1. Questa notte una lucciola illumina la mia finestra
  2. AAA Cercasi
  3. Ottobre
  4. Qualcosa di me che non ti aspetti
  5. Autunno dolciastro
  6. Imparare dagli alberi a camminare
  7. Sintonia imperfetta
  8. La stonato
  9. Sulla mia pelle

Set acustico

  1. L’ultimo bacio
  2. Parole di burro
  3. In bianco e nero

Chiusura

  1. Orfeo
  2. Amore di plastica

Encore

  1. Blunotte
  2. ‘A finestra

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