23/02/2024

Appino, Livorno

23/02/2024

Appino, Livorno

23/02/2024

Stef Burns with Mr. Feedback, Bergamo

23/02/2024

Bengala Fire, Torino

23/02/2024

Piqued Jacks, Pistoia

23/02/2024

Davide Van De Sfroos, Saronno (VA)

23/02/2024

Any Other, Piacenza

23/02/2024

Rosko’s, Cusano Milanino (MI)

23/02/2024

Billy Cobham, Milano

23/02/2024

Menk’, Bologna

24/02/2024

Appino, Bologna

24/02/2024

Appino, Bologna

Agenda

Scopri tutti

Cleo T.  live Firenze

Clémence con le sue delicate armonie trasporta il pubblico nel mondo della natura

Emozioni a non finire nella splendida serata del 14 aprile che ha visto la talentuosa cantautrice e polistrumentista parigina Clémence Léauté, ovvero Cleo T., esibirsi a Firenze, terza tappa del suo “Renaissance – 2nd” tour lungo la penisola. “How Beautiful” è il titolo di uno dei brani del suo ultimo disco, e lo trovo appropriato al clima della serata. Mi aveva particolarmente attratto l’ascolto dell’album “How Do You Find Your Way in the Dark” (la nostra recensione) e questo live in terra toscana ha confermato positivamente le aspettative da me riposte verso questa particolare e colta musicista. Sì, perché Clémence è veramente un’artista a tutto tondo, versatile, eclettica e comunicativa. Le sonorità delle sue origini, più elettroniche e jazz, hanno lasciato spazio a una musicalità particolare e soave, un Pop raffinato dalle sfumature eleganti, un classico contemporaneo; vero affresco in musica da gustare in ogni suo dettaglio, arricchito fra l’altro dal suo retroterra che sa coniugare con maestria letteratura e arte teatrale.

Al Circolo Arci Progresso l’Associazione La Chute crea senz’altro una piacevole atmosfera, ideale per i concerti che organizza. Il clima raccolto e molto intimo ha saputo far nascere quell’intenso feeling che l’artista francese è stata abile nel trasmettere sino dall’intro del live e che ha fatto vivere un’esperienza totalmente immersiva. Era presente al concerto una platea estremamente variegata, costituita sia da persone mature che giovani, segno evidente che la musica della vocalist ha una vasta gamma di ascolti in ogni fascia d’età. Clémence è stata capace di trasportare il pubblico nel mondo della natura, facendolo sentire totalmente partecipe in quel viaggio che intraprende con le sue delicate armonie.

Eppure, gli argomenti delle canzoni più recenti inducono a un clima oscuro, tenebroso, ma è proprio la bravura della musicista a saper trasformare questa cupezza in un’atmosfera onirica. Un itinerario dove le lucciole rischiarano l’ambiente con la loro vivida luce e in cui la forza evocativa dei suoni riverberati, degli echi, dei fruscii, riescono a ricreare un habitat che sciogliendo la paura ci fa sentire in comunione con l’armonia del creato e tutti i suoi elementi.  Mi incuriosiva capire come le peculiarità espresse dall’artista nell’ultimo lavoro trovassero la loro trasposizione in un contesto live e se questa sublimazione di elementi potesse avere conferma, cosa riuscita pienamente nello scopo.

Il concerto inizia alle 22.00 circa, Cleo T. si presenta sul palco da sola con la sua tastiera; bellissima, riesce già con la presenza e la dolcezza delle sue parole a emozionare. Sono stati eseguiti brani dall’ultimo album a cominciare da “Now The Night” introdotta da effetti sonori creati dall’artista con il suo strumento. Sembrava di trovarsi in una foresta notturna, un paesaggio apparentemente inquietante, ma in effetti l’unica condizione in cui è possibile godere del chiarore rassicurante delle lucciole. La cantante ha spiegato nel suo primo intervento l’ispirazione della sua ultima creazione illustrando come anche da un periodo difficile e buio è stato possibile per l’umanità trovare uno spiraglio luminoso a indicare la via. Esattamente come l’incipit della Divina Commedia, citata sempre da Cleo T. come l’origine del suo concept.

Continuando a giocare con gli effetti sonori naturali sono seguite le esecuzioni di “All I Have” e “How Do You Find Your Way in the Dark” dove la voce della cantante è riuscita a esprimersi al meglio. La forza di Cleo sta proprio in questa espressività del canto in cui il suo timbro prende le sembianze di uno strumento e accompagna l’armonia di questo viaggio introspettivo divenendo quasi una poesia.

Il brano “Beauty” rappresenta in pieno questa attitudine, quasi declamando il testo su delicati ricami di tastiera. Si crea così una simbiosi perfetta con il pubblico a cui Clémence spiega le sue intenzioni per accompagnarlo in questa realtà oscura in cui la fragilità può essere comunque superata dalle capacità inaspettate che l’essere umano sa trarre da sé stesso.

L’artista ha voluto poi omaggiare il pubblico italiano con due arie tratte dal repertorio operistico nostrano (“Una furtiva lagrima” da L’elisir d’amore di Donizetti e “Addio, del passato bei sogni ridenti” da La Traviata di Verdi) a cui è particolarmente legata testimoniando l’amore per l’Italia e in particolare per Firenze. È infatti nel capoluogo toscano che Cleo ha soggiornato per un certo periodo, sposandosi presso la Villa Poggio San Felice, e città dove, oltre a bei ricordi, conserva ancora tanti amici.

Le magistrali interpretazioni dei brani le hanno fatto tributare uno spontaneo applauso a scena aperta prima di rituffarsi nelle ambientazioni dell’ultimo lavoro con la fascinosa esecuzione di “Fireflies” dove si è ovviato all’assenza del violoncello con altri evocativi effetti. Particolarmente suggestiva la seguente “Wherever You Are” che ha evidenziato la vocalità da soprano della cantante accompagnata dalle sublimi sonorità della tastiera a chiudere il pezzo in un’atmosfera da brividi.

Dopo “Million Skies” il concerto si conclude con “How Beautiful” in cui Cleo cerca la collaborazione della platea chiamata a cantare il ritornello in un momento di grande pathos senz’altro riuscito vista la risposta dei presenti. In uno dei suoi interventi conclusivi, l’artista parla poi dell’importanza della musica come valore fondante di un’umanità solidale e fraterna. A tal proposito la stessa ha chiamato sul palco gli spettatori con cui ha scambiato un sentito e commosso abbraccio. Per di più subito dopo la fine dello spettacolo si è soffermata in sala a salutare personalmente il suo pubblico e a dispensare autografi.

Un caloroso abbraccio che ha ripagato in pieno i momenti difficili di questi ultimi anni. È forse in questo attimo che si è realizzato ciò che la vocalist ha voluto dipingere con la sua arte sonora. Clémence si è augurata di essere riuscita a comunicare almeno una parte del suo viaggio interiore affinché questa emozione rimanga nel cuore delle persone; un intento, secondo me, perfettamente raggiunto grazie alla sua originale e coinvolgente performance musicale.

Il tour della musicista prosegue il 20 aprile alla Bottega Roots di Siena, il 21 a Fano presso il Senzatempo Live Club, il 22 a Correzzola nel Cockney London Pub e il 23 a Brescia presso Associazione Culturale L’Alberodonte, prima di approdare nel mese di giugno all’estero.

Articolo di Carlo Giorgetti, foto di Michele Faliani

Set list Cleo T. Firenze 14 aprile 2023
Intro
Now The Night
All I Have
How Do You Find Your Way in the Dark
Beauty
Souviens Toi
Una furtiva lagrima
Addio, del passato  
Fireflies
Wherever You Are
Million Skies
How Beautiful

© Riproduzione vietata

Iscriviti alla newsletter

Condividi il post!