Venerdì 26 e sabato 27 giugno si è svolta a Biella la quinta edizione del Concertozzo di Elio e le Storie Tese. L’appuntamento annuale ideato dal Trio Medusa non è solo l’occasione perfetta per riascoltare i brani più celebri del “complessino” milanese, ma la dimostrazione di come la musica possa trasformarsi in un potente veicolo di solidarietà, tra i più efficaci e concreti nel panorama musicale nostrano.
Concertozzo: dalle origini all’edizione 2026

La storia del Concertozzo risale al 2020 quando, in pieno lockdown, il Trio Medusa lancia ai microfoni di Radio Deejay l’idea di organizzare un concerto di fine sfiga, non appena le rigide regole riguardo la produzione di eventi lo avessero permesso. Gli headliner ideali sarebbero stati proprio gli Elio e le Storie Tese: scioltasi nel 2018, la band si dichiara da subito pronta a tornare sul palco per festeggiare la fine della pandemia.

Passano due anni, il Covid-19 sembra aver allentato la sua presa sul mondo e finalmente quella scintilla, scoccata quasi per gioco, può accendersi e divampare con tutta la sua forza. Il primo Concertozzo si tiene all’Arena Fiere di Bergamo il 16 luglio 2022, con lo scopo di essere un messaggio di ripartenza e speranza dopo uno dei periodi più bui della Storia recente.

La reunion degli Elii – compreso lo storico tastierista Rocco Tanica come ospite speciale, lontano dal gruppo già dal 2016 – stacca 7.500 biglietti, raccoglie 150.000 euro a favore dei musicisti emergenti colpiti dalla crisi che ha paralizzato per due anni il mondo dello spettacolo, nonché altri 100.000, questa volta destinati al CESVI (importante O.N.G. fondata proprio a Bergamo nel 1985) con lo scopo di occuparsi degli aiuti umanitari per la città ucraina di Buča. Un successo inaspettato e clamoroso, che ha donato nuova linfa alla carriera dell’ensemble meneghino e inaugurato quello che ormai è diventato un evento atteso ogni anno da migliaia di appassionati.

Per la quinta edizione del Concertozzo, la scelta della location è ricaduta su Biella, graziosa cittadina piemontese circondata dalle Alpi, le quali formano una splendida corona naturale che racchiude le cinque valli principali del territorio. In realtà, già dal pomeriggio di venerdì 26 Biella è meta ambita non solo dai fan di Elio e compagni, ma anche da una pletora di musicisti attirati dal loro talento fuori scala, senza dimenticare gli immancabili curiosi.

Si susseguono infatti senza sosta eventi collaterali tra buona musica, ottimo cibo e interessanti conferenze: ad esempio, i talk “Disabilità e isolamento sociale” e “Aumentare i servizi, aumentare i diritti”, con protagonisti rispettivamente Cesareo ed Elio insieme a esperti del settore; un match di scherma integrata, con team formati parimenti da atleti olimpici neurotipici e schermidori autistici o con disabilità intellettive; l’esibizione della Symphonic Tax Orchestra, un ensemble nato nel 2016 nel quale una particolare attenzione è riservata ai musicisti con disabilità.

Per chi volesse sgranocchiare qualcosa, invece, Piazza Duomo è letteralmente invasa dai banchetti dello street food, con realtà come Pizzaut, Birrificio 5+ e Sbrisolaut, che vantano tra le loro fila dipendenti neurodivergenti e non solo.
La Jam Session a Palazzo Ferrero

Culmine di questa prima giornata è sicuramente la Live Jam Session, organizzata dal Biella Jazz Club nello splendido cortile di Palazzo Ferrero, a Biella Alta. La location è stipata fino al limite in attesa della performance, prevista per le 22:30: l’atmosfera è rilassata e informale, con parte del pubblico comodamente seduto sulle sedie antistanti il palco e svariati capannelli di gente invece ad aspettare in piedi. Il chiacchiericcio dei presenti è interrotto solo dall’arrivo dei musicisti, i quali vengono sommersi dagli applausi non appena fanno capolino dal portone di Palazzo Ferrero per dirigersi verso il retropalco. Gabriele Corsi del Trio Medusa arringa la folla, in attesa che i suoi soci Furio Corsetti e Giorgio Daviddi lo raggiungano per dare ufficialmente il via alle danze.

È Faso il primo ad avvicinarsi al microfono: L’essenza di questa serata è che eseguiremo pezzi che abbiamo una gran voglia di suonare, insieme ad altri a cui non avevamo nemmeno pensato, dice il bassista tra il serio e il faceto. Insieme a lui ci sono i tastieristi Vittorio Cosma e Jantoman, Cesareo alla chitarra, mentre Christian Meyer supervisiona con attenzione le new entry Riccardo Marchese e Paolo Rubboli, alle percussioni e alla batteria. L’ormai storica corista della band Paola Folli fa invece da chioccia alle giovani Nicole Bulgarini e Alessia Locatelli, oltre che a Dante, il figlio sedicenne di Elio, anche lui reclutato dietro al microfono per l’occasione.

“We Are Family” delle Sister Sledge è sia il pezzo di apertura che il manifesto della serata. L’affetto che lega tra loro questi artisti è infatti evidente, così come quello, ricambiato, della platea nei loro confronti. Una grande famiglia, appunto, unita da sempre dall’amore tra gli Elio e le Storie Tese e le cosiddette “Fave”, termine goliardico utilizzato per indicare la fanbase più fedele del gruppo. Quando, sul finale, il frontman – feticcio della band Mangoni si unisce all’allegra combriccola, Faso dichiara: Vi rendete conto dell’energia che è in grado di sprigionare quest’uomo?

Elio è travolto dal boato dei presenti quando, finalmente, si dirige al centro dello stage per interpretare insieme ad Alessia Locatelli “Don’t Go Breaking My Heart” di Elton John e Kiki Dee. C’è un costante andirivieni di musicisti, i quali si scambiano gli strumenti spesso e volentieri, divertendosi visibilmente a duellare tra loro a suon di note.

In questo caso per esempio, Alessandro Crupi dà il cambio a Cesareo alla seicorde, Massimo Serra si siede sullo sgabello del batterista, Cosma è sostituito dal patron del Biella Jazz Club Max Tempia e Faso da Giuseppe “Pepp1” La Grutta, che ritroveremo anche tra i protagonisti di sabato 27 alla guida della sua band Le Api al Sugo. Al termine del brano, Elio presenta il figlio alla sala, dicendo che mai si sarebbe aspettato cantasse così bene. I due salutano Palazzo Ferrero dopo la cover successiva, “You Want My Love” degli Earth, Wind & Fire: li rivedremo entrambi l’indomani sul palco del Concertozzo.

Uno dopo l’altro, i brani si susseguono, dimostrando ancora una volta quell’eclettismo che contraddistingue da sempre il repertorio degli Elii: il Funk di “Higher Ground” scivola senza soluzione di continuità nel Pop anni Novanta di “Torn”, le atmosfere jazzate di “Spain” abbracciano l’Hard Rock di “You Shook Me All Night Long”, che vede alla voce solista quella che viene presentata da Paola Folli come nuovo membro della famiglia, Francesca Luna.

Un momento particolarmente emozionante è quando la giovanissima Arianna Cossalter si siede dietro alle pelli per una versione delicata di “How Deep Is Your Love” dei Bee Gees. Una bella soddisfazione per la strumentista, la quale, ad appena quindici anni, si ritrova a condividere le bacchette con professionisti del calibro di Meyer, Marchese e Rubboli.

Faso è il vero mattatore della serata: scherza continuamente con il pubblico, dà indicazioni, chiama i musicisti a salire sul palco, come fa quando coinvolge l’attore, performer, nonché eccellente pianista Carlo Amleto per l’inno di Stevie Wonder “Isn’t She Lovely”, impreziosito da un solo “michaelbreckeriano” del sassofonista Riccardo Sala.

La serata si conclude con un’appassionata versione di “We Are the World”, che vede tutti gli artisti cantare a squarciagola, insieme alla platea, il celebre ritornello: oltre ai già citati, troviamo Chiara L’Altra, Francesco Maltese, Simone Gritella, Antonio Saldi, Aldo Mella e i Kutso al gran completo. È anche grazie alla loro maestria se questo antipasto di Concertozzo ha avuto così tanto successo, in attesa di passare alla portata principale il giorno successivo.
Outro

La giornata di venerdì ha dimostrato per l’ennesima volta come, al di là della goliardia e dei virtuosismi al fulmicotone che hanno caratterizzato la Live Jam Session, il mondo di Elio e le Storie Tese vada ben oltre il semplice concetto di intrattenimento, facendosi subito bandiera di messaggi importanti sull’inclusione e la solidarietà. Lasciato alle spalle Palazzo Ferrero, l’appuntamento è con il Concertozzo vero e proprio: gli Elii e i loro compagni d’arme sono pronti a invadere Piazza Falcone con la forza travolgente della loro normalissima diversità.
Articolo di Alberto Pani, foto di Silvia Sangregorio









Set list Live Jam Session Concertozzo, Biella 26 giugno 2026
- We Are Family – Sister Sledge cover
- Never Can Say Goodbye – Gloria Gaynor cover
- Don’t Go Breaking My Heart – Elton John & Kiki Dee cover
- You Want My Love – Earth Wind & Fire cover
- How Sweet It Is – James Taylor cover
- How Deep Is Your Love – Bee Gees cover
- Higher Ground – Stevie Wonder cover
- Black Or White / You Shook Me All Night Long – Michael Jackson + AC/DC cover
- Spain – Chick Corea cover
- Torn – Natalie Imbruglia cover
- Complicated – Avril Lavigne cover
- Wanna Be Startin’ Something – Michael Jackson cover
- Isn’t She Lovely – Stevie Wonder cover
- We Are The World – U.S.A. for Africa cover
