Band che non ha avuto paura a rimettersi in gioco riformandosi nel 2004 e che continua a divertirsi a suonare le canzoni che li hanno resi famosi senza temere il confronto con il presente: gli Europe dal vivo sono ancora una forza intatta.


È sempre un piacere assistere a un loro concerto: l’energia che i cinque musicisti riescono a tramettere dal palco è tangibile e contagiosa anche nella torrida serata del 9 luglio senza un filo di vento, a Forte dei Marmi, in Versilia. Poche band sono riuscite a convivere con il successo del passato producendo ottima nuova musica.


Gli Europe in questo sono i vincitori assoluti: ogni loro nuovo album mostra la band in evoluzione e pur con un evidente cambio di sound – che rimane comunque legato all’Hard Rock degli anni ’70 – non teme il confronto con gli album degli anni ’80 che tutti i presenti stasera conoscono a memoria. Per questo sentire la nuova “One On One” subito dopo “Sign Of The Times” non stona, anzi dà ancora più forza al valore di questo gruppo.


Joey Tempest non ha perso un briciolo del suo fascino ricordando da lontano Tom Cruise per quel sorriso sornione stampato sulla faccia: il caldo asfissiante non rende il suo compito facile ma di canzone in canzone la sua voce sembra scaldarsi, permettendogli di risplendere nella parte finale del concerto.


Accenna un po’ di italiano e ringrazia più volte il pubblico per essere sempre stato al loro fianco nel corso degli anni, fin da quel lontano 1988 quando la band venne in tour nel nostro paese per la prima volta, e non esita ad accennare un “tanti auguri” solo chitarra e voce per una ragazza (Cristina).


Il pubblico femminile apprezza ogni secondo dello show ma non è da solo: qualche ex rocker per l’occasione ha indossato la maglietta della sua band preferita e canta a squarciagola “Rock The Night” e “Superstitious” ma anche le più recenti “Last Look Of Eden”. La musica degli Europe ha acquistato profondità negli anni e canzoni come “Walk The Earth” e “War Of Kings” sono lì a dimostrarlo senza che la loro evidente cupezza pregiudichi l’umore della serata.


In questo senso il secondo singolo del nuovo album “The Cult Of Ignorance” è emblematico: una canzone dal piglio allegro e sornione che molto ricorda certe canzoni dei Thin Lizzy ma che possiede un testo attuale e che invita a riflettere. È così che i cinque “ragazzi” svedesi ci ricordano che come noi anche loro sono cresciuti, e con loro la musica che oggi compongono. Questo però non impedisce che cantino “Carrie” con la stessa intensità di 40 anni fa, facendo commuovere non poche persone. Il potere della musica, quella vera che diventa parte della tua vita, dei tuoi ricordi, non scema mai.


Non sarebbe un concerto degli Europe senza “The Final Countdown”: preceduta da una potente “Cherokee”, il brano simbolo degli anni ’80 fa saltare tutto il pubblico e alzare la polvere del suolo arido, ma poco importa: dopo 90 minuti di concerto tutti sono sfiniti – i musicisti soprattutto, impreparati a gestire forse il caldo sahariano – ma contenti di aver passato una serata sulle ali dei ricordi.
Articolo di Iacopo Meille, foto di Francesca Cecconi


Set list Europe Forte dei Marmi 9 luglio 2026
- On Broken Wings
- Rock The Night
- Walk The Earth
- Scream Of Anger
- Sign Of The Times
- One On One
- The Cult Of Ignorance
- Carrie
- War Of Kings
- Stormwind
- Open Your Heart
- More Than Meets The Eye
- Last Look At Eden
- Ready Or Not
- Superstitious
- Cherokee
- The Final Countdown
