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Go Down Fest live Livorno

Somma del lavoro di chi crede nella musica e che spinge tanto sul pedale della passione quanto su quello della professionalità

Quando si fanno le cose con passione, attenzione, cura e dedizione, insomma quando si fanno le cose per amore, il risultato è sempre garantito a prescindere da qualsiasi imprevisto o evento avverso si possa verificare. La serata del 17 giugno 2023, organizzata a Livorno per festeggiare i 20 anni della Go Down Records, non è sfuggita a questa equazione e i presenti hanno potuto godere di un magnifico evento di Rock’n’Roll. La cornice è quella di un locale, il Surfer Joe, situato a poche decine di metri dalla Terrazza Mascagni e dal mare, arredamento ispirato al Rock e alla Surf Music in particolare e una buona programmazione live all’attivo.

Il bill presenta artisti dell’etichetta che si esibiranno sia all’aperto nel Tiki Garden, sia al chiuso, nella parte conclusiva della serata, nella Tiki Room. Atmosfera piacevole, il Tiki Garden inizia piano piano a riempirsi con in sottofondo l’ottima selezione del No Class Crew dj set, il caldo non è opprimente e il buon cibo e le ottime bevande aiutano a rendere l’attesa più piacevole.

Attesa che si interrompe alle 20,45 con l’arrivo sul palco di Conny Ochs, cantautore tedesco con all’attivo diversi lavori e una buona frequentazione del suolo italico; l’artista, che si rivolge al pubblico in un buon italiano, propone un set voce e chitarra, durante il quale propone il suo repertorio a cavallo fra il Folk e il Rock più distorto, sia la sua chitarra acustica che quella elettrica alternano arpeggi e suoni acustici a cavalcate fuzz e distorsioni hard rock sopra le quali svetta la bella e sicura voce di Connie. Un ottimo set che termina dopo circa una quarantina di minuti e che lascia il pubblico soddisfatto, ma poi ritroveremo il cantante più avanti nella serata in un altro contesto.

Si cambia registro con la band seguente, The Lu Silver String Band, una band che non ha bisogno di presentazioni: due album come band con Go Down Records e altri due come solista per l’ex Small Jackets (la nostra recensione dell’ultimo album).

Un tirato e compatto set di Rock’n’Roll e Hard Blues si abbatte sul pubblico permettendo anche di godere, uno dei tanti pregi della serata, dell’ottima resa sonora dell’impianto e dell’ottimo lavoro svolto con il mix generale, suono definito e gran botta per una grande performance.

Il programma prevede un secondo set della band di Lu Silver ma prima di questo arriva il turno del live di Dome La Muerte E.X.P. Un icona del Rock indipendente italiano Dome La Muerte torna con il suo progetto E.X.P., che ha in cantiere un nuovo album presto in uscita per Go Down Records.

Rock prevalentemente strumentale a cavallo fra Surf, Garage e musica influenzata dalle colonne sonore degli Spaghetti Western, il set di Dome è coinvolgente e per certi versi rilassante, un’onda lunga di buone vibrazioni tenute su da una ritmica rotolante ed efficace e dal tappeto di chitarre e tastiere; un artista che sul palco, pur senza strafare e con naturalezza, riesce a catalizzare l’attenzione, l’ammirazione e il rispetto di tutti.

Terminato il concerto Dome non abbandona il palco sul quale sale nuovamente The Lu Silver String Band, in questa inedita formazione si lanceranno in un set quasi esclusivamente composto da cover, fra le quali risalta una entusiasmante versione di “Born To Lose” degli Heartbreakers di Johnny Thunders, e dopo qualche pezzo Dome La Muerte abbandona il palco e Lu Silver e soci termineranno il concerto in solitaria.

A questo punto la serata si avvia verso la parte conclusiva, rimangono due band in cartellone che si esibiranno nella Tiki Room, un sala al coperto posta all’ultimo piano dell’edifico che ospita il locale.

I belgi Wyatt E., che avrebbero dovuto chiudere l’evento, si esibiranno invece per penultimi, dovendo rispettare orari e coincidenze all’interno della loro tabella di marcia, sono infatti attualmente in tour.

Da notare che queste due esibizioni si svolgeranno con un impianto ben più ridotto rispetto a quello del Tiki Garden ma la resa sonora non ne risulterà compromessa.

Ottimo suono quindi per il trio belga di origine israeliana e la loro miscela strumentale concettualmente ispirata a miti e iconografie antiche che si muove fra Ambient e Doom con largo uso di tappeti di synth e chitarre e minimali e ossessivi pattern di batteria. Il suono e il look, suonano infatti avvolti in grandi tuniche cerimoniale e con i volti semi coperti, donano un sapore esotico ed esoterico alla serata, ma la miscela strumentale risulta alla fine leggermente monocorde.

Siamo quindi all’ultimo act, salgono sul palco Ananda Amida, band stoner e psych fondata dal chitarrista Matteo Scolaro e dal batterista e co-fondatore della Go Down Records, Max Ear. Con Conny Ochs alla voce la band si lancia in un intensa esibizione fatta di Rock, Blues, virate psichedeliche e Hard Rock con la quale chiudono brillantemente l’evento.

Siamo alla fine, la serata è stata lunga e musicalmente variegata, ben organizzata e piacevole dall’inizio alla fine, la somma del lavoro di una etichetta discografica che crede nella musica e che spinge tanto sul pedale della passione quanto su quello della serietà e della professionalità, e del lavoro di una manipolo di sognatori con le chitarre che questa passione la alimentano giorno dopo giorno.
Keep on rockin’ Go Down Records!

Articolo di Andrea Bartolini, foto di Francesca Cecconi

Running order

  1. Connie Ochs
  2. The Lu Silver String band
  3. Dome La Muerte E.X.P.
  4. The Lu Silver String Band feat. Dome La Muerte
  5. Wyatt E.
  6. Ananda Amida
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