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Laurence Juber live Firenze

La sua carriera solista esplora il mondo della chitarra acustica con materiale originale e cover riarrangiate fra le quali spicca prepotentemente il catalogo dei Beatles

Il 24 aprile al Six Bars Jail, il Folk club abbarbicato sulle colline sovrastanti Firenze, si è esibito Laurence Juber, vero maestro della chitarra fingerstyle. Musicista inglese, classe 1952, conosciuto agli appassionati principalmente per la sua militanza negli Wings di Sir Paul McCartney dal 1978 al 1981 con i quali ha pubblicato l’album “Back To The Egg” nel 1979, oltre a questo Laurence ha avuto una discreta carriera di session man lavorando con artisti del calibro di Al Stewart, Ringo Starr, Charles Aznavour, Air Supply, Alan Parson e molti altri fra i quali il nostro Lucio Battisti, nell’album “Una donna per amico” del 1978.

La sua carriera solista inizia praticamente nel 1990 con una serie di album strumentali dove esplora il mondo della chitarra acustica pubblicando sia materiale originale che cover riarrangiate fra le quali spicca prepotentemente il catalogo dei Beatles, che il nostro ha riproposto in ben cinque album in studio.

Con questo bagaglio Laurence Juber si è presentato al Six Bars Jail per la seconda volta in 11 anni, una piccola ma tenace e appassionata realtà quella dell’associazione che lo gestisce, che in 20 anni di attività ha ospitato una lunga lista di nomi più o meno conosciuti appartenenti al mondo del Folk e della musica d’autore con un occhio di riguardo ai protagonisti della chitarra fingerstyle.

Pubblico di ridotte dimensioni, vista anche la grandezza della sala, ma estremamente attento e dedicato, in perfetta sintonia con la pacatezza, e la squisita gentilezza di un artista che in un’ora e un quarto di concerto ha speso, con fare quasi timido, non molte parole per presentare alcuni dei pezzi eseguiti.

Si comincia alle 21:15, pubblico seduto, Laurence in piedi che attacca subito “Catch”, brano a metà fra il riscaldamento e un piccolo promo della tecnica chitarristica che avremmo apprezzato in seguito; il classico di Del Shannon “Runaway” segue a ruota in un gustoso arrangiamento, Laurence suona con naturalezza, apparentemente senza sforzo alcuno, un altro brano originale ed è poi la volta di una composizione di Paul McCartney, così come la presenta il chitarrista, la bellissima “Maybe I’m Amazed” risplende anche in questa versione a dimostrazione che la scrittura di qualità regge qualsiasi test o stravolgimento.

Non ci sono pause, salvo ogni tanto una manciata di secondi per controllare l’accordatura della sola e unica chitarra che Laurence ha usato durante il concerto e qualche parola per presentare alcuni brani, le cover quindi si alternano a pezzi originali, “Strawberry Fields Forever”, Stand By Me”, “While My Guitar Gently Weeps” ma anche “Mosaic”, “Guitar Noir”, “PCH” e “Cobalt Blue” tutte estratte dall’ultimo album di inediti “Select Blends” pubblicato da Juber nel 2022.

Arriva anche una scoppiettante versione di “Won’t Get Fooled Again” che il chitarrista racconta di aver eseguito davanti a Pete Townshend a cui sembra essere piaciuta – è risputo infatti che Townshend ha sempre speso grandi parole riferendosi alla bravura di Laurence.

Infine c’è posto per altri due o tre  pezzi dei Beatles e “Little Wing” di Hendrix più qualche pezzo originale e Laurence saluta il pubblico, ma il bis non si fa attendere molto e con il sorriso sulle labbra Juber esegua una versione di “O Sole Mio”  che nel contesto appare più “telefonata” di qualsiasi altra cover già eseguita e una versione di “Twenty Flight Rock” di Eddie Cochran stavolta non solo strumentale ma anche cantata – l’unica – da Laurence.

La serata è finita, il chitarrista saluta e immediatamente si concede a chi voglia scambiare qualche parola o foto con lui in un’atmosfera assolutamente rilassata e amichevole. Piccoli concerti in piccoli luoghi ma organizzati col cuore, grandi artisti e grandi emozioni.

Articolo di Andrea Bartolini, foto di Francesca Cecconi

Set list Laurence Juber Firenze 24 aprile 2025

  1. Catch!
  2. Runaway
  3. Cobalt Blue
  4. Maybe I’m Amazed
  5. Strawberry Fields Forever
  6. Mosaic
  7. Guitar Noir
  8. Stand By Me
  9. The Crow’s Nest
  10. Won’t Get Fooled Again
  11. While My Guitar Gently Weeps
  12. All Of Me
  13. In My Life
  14. PCH
  15. Honey Pie
  16. Little Wing
  17. Off The Leash
  18. Sole Mio
  19. Twenty Flight Rock
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