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Marta Del Grandi live Firenze

Concerto tra ricerca sonora, intensità emotiva e una presenza scenica ancora in evoluzione

Marta Del Grandi live alla rassegna Mixité

Firenze, 17 maggio, al PARC Performing Arts Research Centre, nuovo appuntamento della rassegna Mixité, iniziata il 15 marzo con Massimo Silverio, organizzata da Toscana Produzione Musica, centro di produzione musicale riconosciuto dal Ministero della Cultura.

Stasera sul piccolo palco della suggestiva sala c’è Marta Del Grandi, nella seconda data del suo “Summer Tour”, che oltre all’Italia la porterà in giro per l’Europa. Lo scopo è la presentazione live del suo ultimo e terzo album “Dream Life”, uscito il 30 gennaio su Fire Records (la nostra recensione). Il concerto, come per tutta la rassegna, si svolge come di consueto nella rassegna alle ore 19 della domenica pomeriggio, e anche stavolta è sold-out.

“Dream Life” dal vivo: tra ricerca sonora e nuova identità

Marta Del Grandi fa una musica raffinata e incasellabile, può piacere a molti ma di fatto è materiale per orecchie “educate” a un certo tipo di ascolto. Lento, profondo, da farsi senza fare nient’altro che questo ascoltare.

“Dream Life”, personalmente, non mi ha dato le stesse emozioni del precedente “Selva”, l’ho trovato un po’ più appoggiato al Dream Pop op rispetto al bellissimo mix della sua musica, che non appartiene a un solo genere, ma lavora in una zona di confine tra più linguaggi, tra Art‑Pop, Avant‑Pop, Jazz, Folk ed Elettronica, con un approccio sperimentale e cinematico, con atmosfere oniriche. Quindi con un po’ di timore mi sono avvicinata a questo concerto, ma anche con la curiosità di ascoltare come suona dal vivo.

Il concerto mi ha permesso di farlo; infatti tracce due tracce, la 8 e 9 dell’album (“Gold Mine” e “Some Days”), Marta Del Grandi ha eseguito tutto il nuovo album, con le prime quattro del set consecutive esattamente come nella track list dello stesso, poi mescolando le altre a ben sette tratte da “Selva”.

Sul palco è accompagnata ancora da Vito Gatto al violino ed elettronica, e dai nuovi compagni Antonio Marmora alla batteria e Michele Caiazzi alla chitarra e al basso, tutti davvero ottimi musicisti, capaci di avvolgere la protagonista con suoni che la valorizzano, ma allo stesso tempo non fanno da sfondo, sono bensì parte integrata completamente nel set.

Marta passa dalla sola voce a imbracciare la chitarra, anche se ci confessa non essere una brava musicista Io sono diplomata in canto, non in chitarra (è diplomata al Conservatorio in canto jazz) mentre cerca di trovare la giusta accordatura, e insieme manipola gli effetti che le occorrono, inclusa la loop station, creando risultati che innalzano la performance vocale verso territori sperimentali, e a tratti commoventi.

Un concerto non lunghissimo ma sufficiente per confermare la forza e il coraggio della sua proposta musicale, che si trova fuori degli schemi commerciali pur incorporando schemi ben noti e diffusi. Ci/mi ha sicuramente fatto inoltre rivalutare “Dream Life”: i brani dal vivo risultano, nel loro essere più scarni e con arrangiamenti più essenziali, magnifici.

Una presenza scenica distante, ma un talento raro

Peccato la sua freddezza, incapace di vera vicinanza al pubblico, che non riesce a guardare davvero, spargendo sguardi ovunque altrove.  Si redime andando personalmente al banchetto del merch a vendere e firmare cd e vinili; mentre acquisto il mio (n.b. solo gli artisti indipendenti senza caché e che suonano per un piatto spaghetti regalano i cd a chi li recensisce e li promuove gratuitamente), mi confessa che molti le dicono quello che ho provato io: in studio “Selva” è superiore, ma che “Dream Life” si redime dal vivo.

Un bel concerto insomma, ma da sviluppare ancora. Siamo speranzosi che ci arriverà. Noi continueremo a seguirla. Una voce così nel panorama musicale italiano che non si svende al mainstream è una perla rara.

Articolo e foto di Francesca Cecconi

Set list Marta del Grandi Firenze 17 maggio

  1. You Could Perhaps
  2. Dream Life
  3. Antarctica
  4. 20 Days Of Summer
  5. Snapdragon
  6. Eye Of The Day
  7. Shoe Shaped Cloud
  8. Alpha Centauri
  9. Selva
  10. Neon Lights
  11. Mata Hari
  12. Chamelon Eyes
  13. Marble Season
  14. Oh My Father
  15. Stay
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