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Mick Harvey e Amanda Acevedo live Firenze

Mick Harvey e Amanda Acevedo in tour italiano: storia del progetto, setlist, ospiti sul palco e anticipazioni sul prossimo album

10 maggio, siamo di nuovo al Teatro Lippi “Il Brillante” di Firenze, dove continuano le ottime proposte di Eventi Music Pool, stasera insieme all’associazione La Chute, due capisaldi della cultura musicale cittadina. Sul palco il ritorno di Mick Harvey, stavolta anche a Firenze insieme ad Amanda Acevedo. Una serata bella e lunga, due ore e mezzo di musica, grazie anche a due opening di qualità.

Pier Adduce

Apre la serata Pier Adduce, dal 1999, frontman, musicista e autore dei versi della storica band Guignol. Come solista esordisce nel 2022 con l’album “La bottiglia blu” preceduto dal suo primo romanzo “Epifania in Via Campania”. Seguono “Dove vola la cicogna” (2024) e l’ultimo “I Funamboli”, entrambi per La Chute Dischi. Un set breve, ma intenso, dove la sua musica si sposa perfettamente con l’atmosfera raccolta e intima del piccolo teatro, impreziosita da suoni perfetti.

Andrew McCubbin

Andrew McCubbin lo segue poco dopo (i cambi di palco sono velocizzati dall’aiuto che danno i musicisti stessi), accompagnato da Henry Hugo a chitarra e tastiere. Un set intenso, e giusto prologo al concerto degli headliner, con atmosfere assimilabili, complice un simile background.

Andrew McCubbin è infatti un produttore, cantautore, cantante e polistrumentista con sei album solisti all’attivo parte di quel vivace percorso musicale che collega Melbourne all’Europa, grazie al quale musicisti di entrambe le parti si scambiano tour e collaborano in vari modi. Lui e Hugo, sono musicisti australiani attivi sulla scena indipendente, noti per le loro collaborazioni nell’ambito rock/folk cinematografico.

La loro sintonia è palpabile, no n hanno neanche bisogno di sguardi per intrecciare le armonie dei brani, che restituiscono nella loro complessità nonostante sia solo in due sul palco, stratificando senza sbavature ogni passaggio.  Dopo aver suonato i loro brani, li vedremo unirsi alla band di Mick Harvey e Amanda Acevedo in buona parte del set, come fosse un’unica band, affiatatissima.

Mick Harvey e Amanda Acevedo

Ho perso memoria da quanto tempo Mick Harvey abbia suonato nel nostro paese, ma certamente sono più di vent’anni. E dal 2023, ogni anno con regolarità, ci passa anche con il progetto musicale condiviso con Amanda Acevedo. Un po’ di presentazione per chi non conoscesse questa combo davvero bizzarra…

Mick Harvey, classe 1958, musicista, compositore, arrangiatore e produttore discografico australiano, conobbe a scuola Nick Cave con cui fondò i The Boys Next Door, che cambiarono nome in The Birthday Party nel 1980. Quando si sciolsero, si unì alla nuova band di Cave, i Nick Cave and the Bad Seeds, con cui rimase fino al 2008, con un ruolo di rilievo, spesso curando gli arrangiamenti dei brani. Contemporaneamente ai Bad Seeds suonò nei Crime and the City Solution, e avviò la carriera da solista, che prosegue tutt’ora.

Amanda Acevedo, classe 2000, cantante, regista e artista visiva messicana, ha fatto irruzione nel mondo della musica in grande stile, collaborando con Mick Harvey all’album del 2023 “Phantasmagoria in Blue”, un esordio sorprendente per un’artista che non aveva mai pubblicato nulla prima d’allora. Acevedo ha conosciuto Harvey quando lui era in concerto in Messico con PJ Harvey, e tra i due è nata un’amicizia; lei gli ha inviato alcune canzoni che aveva registrato privatamente, e lui ha intuito il suo talento. Durante la pandemia, Acevedo ha contattato Harvey, proponendogli di collaborare a un progetto musicale mentre le circostanze li costringevano a rimanere chiusi in casa; hanno così iniziato a scrivere canzoni scambiandosi file dal Messico all’Australia.

Quando gli studi di registrazione hanno riaperto, Acevedo e Harvey si sono recati a Los Angeles, dove hanno iniziato a lavorare sul materiale di persona e, oltre a scrivere brani originali, hanno elaborato interpretazioni di una serie di canzoni classiche, e nel settembre 2023 hanno finalmente pubblicato il primo album “Phantasmagoria in Blue”, iniziando a portarlo anche in tour.

Nel marzo 2025 arriva il secondo album, “Golden Mirrors”, un progetto particolare davvero. Il sottotitolo “(The Uncovered Sessions Vol. 1)” ci preannuncia che è il primo capitolo di un nuovo progetto per il duo, che intende esplorare la musica si cantautori che li hanno profondamente ispirato. Questo primo lavoro è un omaggio a un genio sconosciuto ai più Jackson C. Frank, il cui unico album pubblicato, nel 1965, prodotto da Paul Simon, è stato un punto di riferimento per artisti quali Nick Drake e Mark Lanegan, solo per citarne alcuni (e vi invitiamo ad approfondire).

Sul palco salgono prima i talentuosi Georgio Valentino alla chitarra e synth e Yoyo Rohm al basso e tastiere, seguiti da Mick Harvey per il quale scroscia un lungo applauso. Infine ecco Amanda Acevedo, nei colori e nell’abbigliamento che gridano “Messico” (oppure “voglio essere sensuale”, ma non ci riesce, quindi atteniamoci al “messico”). Dall’attacco del concerto, ci facciamo subito l’aspettativa che la set list sarà basata soprattutto su “Golden Mirrors”, e infatti così sarà, a parte due brani tratti da “Phantasmagoria in Blue” e qualche brano da album solisti di Mick Harvey. Ma intuiamo presto molto ma molto di più: a chi sarà dedicato il prossimo album, in uscita a settembre, visti i molti brani mai ascoltati prima: “ …..(The Uncovered Sessions Vol. 2)” scommettiamo che sarà un tributo a Serge Gainsbourg?

Come dicevo, Andrew McCubbin e Henry Hugo entrano ed escono insieme o singolarmente su più brani, la prima volta introdotti da Harvey li faccio salire sul palco con me, altrimenti stanno nel back stage a ciondolare e bere vino senza limiti, e aggiungono colore alla musica che sottende la performance dei due solisti.

Un bel concerto, godibile, ma non un gran concerto. Forse troppe aspettative nei vocalizzi di Acevedo, che pensavo espressivi e intensi ma sono stati parecchi fluttuanti, in molti pezzi è andata evidentemente fuori tonalità, e tutta la sua gestualità non è riuscita a incantarci e a rendercene inconsapevoli altro che nei primissimi brani. Non guarda mai il pubblico, i suoi occhi, quando non sono chiusi, sono sempre persi nel vuoto, non dice una parola, neanche il classico (e dovuto?) “grazie”.

In Mick Harvey ha un po’ deluso l’atteggiamento complessivo. Ha chiuso l’ultimo brano, di cui non ricordava il testo, con il cellulare in mano dove leggerlo, e quindi con la mano libera strimpellava la chitarra senza produrre le varie note necessarie; lo ha fatto passare per un brano sperimentale (a little rock experiment), quando non lo era, forse lo era soltanto suonarlo per la prima volta dal vivo, non so. Comunque la combinazione del suono ruvido e schietto della chitarra e della voce di Harvey insieme alla voce inafferrabile e impalpabile della Acevedo produce un contrasto originale, ben congegnato, e funziona, nonostante tutto; ma non quanto sugli album. Quindi ora non ci resta che aspettare il loro terzo lavoro, la cui uscita è prevista per settembre 2026. E sicuramente, non abbiamo dubbi che ci sarà, il loro conseguente tour.

Articolo e foto di Francesca Cecconi

Set list Mick Harvey & Amanda Acevedo Firenze 10 maggio 2026

  1. Milk and Honey (Jackson C. Frank cover)
  2. Golden Mirror (Jackson C. Frank cover)
  3. Cover Me With Roses (Jackson C. Frank cover)
  4. Mystery (Jackson C. Frank cover)
  5. When We Were Beautiful & Young (Mick Harvey song)
  6. Marcy’s Song (Jackson C. Frank cover)
  7. Love Is a Battlefield (Pat Benatar cover)
  8. Night of the Blues (Jackson C. Frank cover)
  9. The Greatest Delight (Serge Gainsbourg cover)
  10. We Had an Island (Fatal Shore cover)
  11. The Visit (Jackson C. Frank cover)
  12. The Elephants (Serge Gainsbourg cover)
  13. Phantasmagoria in Two (Tim Buckley cover)
  14. Slow-Motion-Movie-Star (Mick Harvey song)
  15. Famous Last Words (Mick Harvey song)
  16. Bonnie & Clyde (Serge Gainsbourg cover)
  17. Perfect Storm (Mick Harvey song for Anita Lane)
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