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Novembre live Roma

Sul palco dell’Orion i maestri italiani del Doom/Gothic, in apertura Still Wave e The Foreshadowing

Roma – Venerdì 13 marzo. Una data – il venerdì 13 – che in molti posti incute timore; io, invece, la trovo semplicemente perfetta per andare ad assistere al concerto dei Novembre, in programma all’Orion di Ciampino, prodotto da Bagana. Oltre al perfetto simbolismo numerico, questa serata vede sul palco anche altre due interessantissime band del panorama gothic/doom: Still Wave e The Foreshadowing. Ma andiamo con ordine e prepariamoci a questo live mentre entro nel pit, pronto a farmi travolgere dall’oscurità.

Still Wave

Si entra subito nel vivo con gli Still Wave, gruppo romano molto interessante di cui avevo già apprezzato il lavoro d’esordio “A Broken Heart Makes an Inner Constellation” (la A Broken Heart Makes an Inner Constellation). Ed è proprio da questo primo capitolo – con l’aggiunta di qualche brano nuovo – che prende forma il viaggio: una performance coinvolgente, tecnicamente impeccabile, ma soprattutto viva.

Doom, New Wave, Black Metal e Pop: generi che si fondono in modo quasi alchemico nei loro brani, senza mai sembrare forzati. La voce di Valerio Granieri, frontman solido e credibile, scava atmosfere intime e decadenti, in perfetto contrasto con lo scream del bassista Manuele Palombi. Tempus fugit: tra arpeggi eterei e fendenti black metal in tremolo picking del chitarrista Luca Fois si viene trascinati fino alla fine di questa prima, oscura introduzione. Un inizio perfetto, senza sbavature.

The Foreshadowing

Cambio di set, qualche minuto sospeso, e poi salgono sul palco The Foreshadowing, altra creatura romana attiva dal 2006 che, con quattro album alle spalle, ci prende per mano e ci trascina nella seconda tappa di questo percorso. Si apre con “The Forsaken Son” e veniamo subito catturati dalla voce profonda di Marco Benevento, capace di calarci istantaneamente nel loro mondo sonoro.

Ma la cosa che colpisce davvero è la teatralità misurata della band: il modo di stare sul palco senza strafare, senza eccessi inutili. C’è potenza, c’è distorsione, eccome se c’è, ma tutto è al servizio della melodia, che diventa il vero collante della scaletta e testimonia una maturità artistica piena, consapevole. Tra brani come “Second World” e “Eyes of A Down”, la band costruisce un crescendo elegante e oscuro che prepara il terreno all’atto finale. E a quel punto, sì, siamo pronti per i Novembre.

Novembre

I Novembre sono una realtà nata nei primi anni ’90, diventata col tempo uno dei nomi più riconosciuti del Gothic / Doom a livello internazionale. E questa storia si sente tutta. La scaletta attraversa le loro produzioni come una lunga narrazione, guidata dalla voce di Carmelo Orlando, frontman e membro storico di questa formazione straordinaria.

Si parte con “Sun Magenta”, tratto dall’ultimo lavoro “Words Of Indigo”, e da lì in poi è un viaggio continuo dentro la loro identità. I Novembre si presentano come una macchina compatta: niente fronzoli, poca scena, zero pose inutili. Tutto è concentrato sull’esecuzione, sulla sostanza, sul suono. E funziona. Eccome se funziona. Tutto il romanticismo decadente evocato dai gruppi precedenti qui raggiunge il suo apice naturale. Non resta che ascoltare, immobili, mentre il tempo si piega alle loro atmosfere.

I Novembre ci salutano con “The Dream of The Old Boats”, tratto da “Dreams D’Azur”, un brano del 1994 che arriva come un’eco lontana, quasi fuori dal tempo. Si alzano le luci. Il viaggio è finito. Io esco dall’Orion e mi rimetto in cammino in questa fredda sera di marzo. Tutto sembra più fragile. Persino il suono dei miei passi sulle strade vuote sembra diverso. È quella malinconia elegante, quasi nobile, che solo certe sonorità gotiche sanno evocare: il dolce volto della decadenza.

Articolo e foto di Daniele Bianchini

Set list Novembre Roma 13 marzo 2026

  1. Sun Magenta
  2. Statua
  3. Neptunian Hearts
  4. Come Pierrot – Everasia
  5. Nostalgiaplatz
  6. Umana
  7. Your Holocene
  8. January Tunes
  9. Cold Blue Steel
  10. The Dream of The Old Boats
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