Il 28 marzo lo SpazioHydro di Biella, in collaborazione con Pirate Metal Meeting, ha ospitato l’esibizione del guitar hero nostrano Pier Gonella, che anche grazie al prezioso supporto da parte degli opener Evilizers e stroszek si è trasformata in una vera festa per gli appassionati del Metal di ogni genere e forma.
La venue: SpazioHydro
SpazioHydro è senza dubbio uno dei riferimenti culturali più dinamici del capoluogo piemontese. Gestito dall’associazione Better Places, il locale condivide gli spazi dell’ex lanificio Trombetta con “Cittadellarte”: non un museo, quanto un polo culturale fondato nel 1989 dall’esponente dell’Arte Povera Michelangelo Pistoletto, nelle cui stanze possiamo trovare le sue opere più celebri insieme ad installazioni temporanee di artisti internazionali, workshop legati al mondo dell’arte e a un bistrot specializzato in prodotti locali e di stagione. SpazioHydro è concepito, a sua volta, non come il classico bar o club, ma come un laboratorio polifunzionale dove trovano un porto sicuro gli eventi musicali quanto gli incontri su temi sociali, ambientali e artistici, i mercatini vintage come le presentazioni di opere letterarie, in uno scambio di ruoli costante tra chi propone le proprie idee e chi, quelle stesse idee, le ascolta ed elabora, magari arrivando a partorirne di nuove.
La sala dedicata ai concerti è un ampio parallelepipedo che trova il fornitissimo bancone del bar a costeggiarne il lato lungo, mentre su uno dei lati corti abbiamo il palco, di dimensioni considerevoli e attrezzato di tutto punto, con luci di ogni genere e un bell’impianto audio fornito di line array pronti a fondere la faccia dei presenti a suon di watt, il setting ideale per gustarsi il tipo di serata promessa dalle band protagoniste.
Gli opener: stroszek e Evilizers
Il primo artista a salire sul palco è stroszek: al secolo Claudio Alcara, il chitarrista e vocalist vanta una lunga militanza nei Frostmoon Eclipse, band ligure della quale è tra i membri fondatori, attiva fin da inizio anni Novanta e tra le prime in Italia a miscelare la furia del Black Metal tradizionale con atmosfere acustiche e melodiche.


Per l’occasione, propone al pubblico biellese un breve set unplugged reminiscente di un certo Folk Rock americano degli anni Settanta, dove la voce profonda e vellutata del musicista è valorizzata dalle armonie ora elementari, ora intrepide della chitarra acustica, anche se ogni tanto la naturale brillantezza dello strumento risulta forse un po’ troppo artefatta a causa di un utilizzo degli effetti di modulazione non sempre perfettamente dosato.


stroszek chiude il suo set con una intima versione di “Wasted Years” dei Maiden per chitarra e voce, a conti fatti una perfetta introduzione per la seconda band in scaletta, gli Evilizers: il quintetto piemontese mette infatti su un repertorio chiaramente influenzato dalle sonorità dell’Heavy Metal più classico, anche se nella ricetta non manca un pizzico di Thrash Metal (vedasi l’opener “Facing My Fear”) così come suggestioni Prog, che spiccano soprattutto nella epica title track del più recente lavoro in studio “Lord Of The Lost Souls”.


La band è leggermente penalizzata ad inizio esibizione da un suono non perfettamente bilanciato, che va a seppellire tra le frequenze la voce del cantante Fabio Attacco, anche se fortunatamente il lavoro di cesello fatto dai tecnici in regia risolve abbastanza velocemente il problema. Degno di nota l’operato degli strumentisti, con il basso di Alessio Scoccati e la batteria di Giulio Murgia a fare da collante per i virtuosismi del duo Fabio Novarese/Emanuele De Bernardi, che pur avendo stili diversi dimostrano una coesione e un’amalgama sonora invidiabili, sicuramente frutto dell’esperienza sia in studio che dal vivo maturata nei più di dieci anni di attività del gruppo.
Gli headliner: Pier Gonella Trio
Sono da poco passate le 23,30 quando il Pier Gonella Trio sale sul palco. Vera e propria istituzione del chitarrismo shred tricolore, avendo militato nel corso di una lunga e proficua carriera in band storiche del metallo nostrano come Labyrinth e Necrodeath, Pier Gonella è inoltre titolare di una produzione da solista dove la seicorde diventa protagonista assoluta.


Accompagnato dal basso di Giulio Belzer e dalla batteria di Marco “Peso” Pesenti, già compagno di Gonella dei Necrodeath, il chitarrista propone un repertorio figlio diretto di quel Rock strumentale che, tra gli anni Ottanta e Novanta, ha vissuto la sua età dell’oro con nomi quali Paul Gilbert e Richie Kotzen, Greg Howe e Joey Tafolla, fino all’apice rappresentato dai numi tutelari del genere Steve Vai e Joe Satriani.


E’ l’innegabile influenza soprattutto di quest’ultimo a emergere nella scaletta della band, come confermato anche dalla fedelissima versione di “Always with Me, Always with You” suonata stasera, ma non solo: brani quali “Little Skirt” o “Liberland” sono diretta espressione di quella surf music teorizzata dal buon Satch, con temi catchy e cantabili a sfrecciare ai duecento all’ora su groove di basso e batteria dritti come autostrade, superati in velocità solo da fraseggi virtuosistici ai limiti della lesione ai tendini, mentre il riffing potente mantiene salde le sue radici nell’Heavy Rock di scuola vanhaleniana, pur con le dovute differenze e peculiarità. Insomma, nulla di particolarmente innovativo, ma sicuramente piacevole all’ascolto e soprattutto suonato con una padronanza tecnica da far cascare la mascella per terra.


Il tema di “667” è pervaso da un sound spettrale, risultato del lavoro di precisione alternato tra il tormento dato alla leva del vibrato e le pedalate sul Whammy, mentre “Notches”, cover di Joe Bonamassa, si contraddistingue per il continuo dialogo tra la batteria e una chitarra che snocciola idee melodiche e ritmiche fino ad arrivare al tema principale, oltre che per essere uno degli unici due brani in scaletta – insieme a “Paint it Black” degli Stones – a prevedere una linea vocale, con Giulio Belzer nel duplice ruolo di bassista e cantante. Insomma, un’esibizione eccellente, come ci si aspetta quando sul palco si hanno professionisti di questo calibro.
Outro
Al di là della qualità dimostrata stasera da chi ha calcato il palco, è doveroso rivolgere un plauso sincero a quello che è il motore pulsante che anima SpazioHydro, cioè i ragazzi dell’associazione Better Places: una realtà di volontariato che, con dedizione e spirito di sacrificio, sottrae tempo al privato per regalarlo alla cultura e alla socialità del territorio.


Realtà come la loro, così come quella di Pirate Metal Meeting, crew dedita a organizzare eventi e a promuovere la musica Heavy nella provincia di Biella e non solo, sono l’anima della scena: sostenerle significa alimentare un circolo virtuoso di arte e condivisione che va oltre alla serata ben riuscita o la singola nota suonata, arrivando a rappresentare la garanzia necessaria affinché la cultura continui ad essere un bene comune, accessibile e vibrante, nel cuore delle nostre comunità.
Articolo di Alberto Pani, foto di Silvia Sangregorio
Set list stroszek 28 marzo 2026 Biella
- Pendulum
- Any History of Heartbreak
- The Stoppin’Off Places
- The Year Clayton Delaney Died
- What Could Have Been
- For a Lack of Better Words
- Wasted Years (Iron Maiden cover)
Set list Evilizers 28 marzo 2026 Biella
- Facing My Fear
- Final Goal
- No Return
- Terror Dream
- A Thousand Thorns
- Survival
- Lord Of The Lost Souls
Set list Pier Gonella Trio 28 marzo 2026 Biella
- Intro
- Little Skirt
- Rocks’n’Roll
- Noches
- Pied Piper
- Timpanella
- Liberland
- Paint It Black (Rolling Stones cover)
- Margarita
- Always With Me, Always with You (Joe Satriani cover)
- Spark of Life
- 667
- Make It Rock
