Sabato 13 dicembre al Teatro Goldoni di Livorno è andata in scena la serata finale del Premio Ciampi, la ventottesima edizione. Serata finale, sì, perché quest’anno sono state tante le serate, organizzate insieme ad ARCI, non solo a Livorno, ma anche a Firenze. L’edizione 2025 è stata intitolata “Oltre le macerie”, e la finale è iniziata con gli incontri previsti già a a partire dalle 15.00 nella sala Mascagni del Teatro, fino al gran finale che dalle 20.30 ha visto alternarsi sul palco molti ospiti musicali, tra esibizioni e le consuete premiazioni, con la presentazione di Paolo Pasi. Da tempo, il Premio sostiene gli “outsider”, ovvero chi, come ha fatto Piero Ciampi, segue un proprio percorso, incurante di ciò che suggeriscono le convenzioni. “Oltre le Macerie” è stato un messaggio e un’esortazione a provare a vivere, nonostante ovunque nel mondo ci siano macerie umane, sociali e culturali. Il programma dell’edizione 2025 è stato logica conseguenza di un questo approccio.
Piero Ciampi e la sua visione continuano a essere la guida del Premio, e gli artisti sul palco ancora una volta sono figure della scena musicale lontane da ogni idea di compromesso. Per tutti tre-quattro brani, più la lunga suite di Theo Teardo.
Alessia Arena e Chiara Riondino
Un ritorno importante al Premio Ciampi quello di Alessia Arena e Chiara Riondino, che ricevettero il Premio Speciale della Giuria nel 2022, e che quest’anno hanno proposto il brano “Alla mia principessa” con un testo poetico scritto da Piero Ciampi nel 1979. A loro è toccato il compito di rompere il ghiaccio di questa lunga e bellissima serata.

Zoe
Vincitrice del Concorso per il Nazionale 2025, Zoe è un’artista ventitreenne che scrive canzoni minimaliste e intense, articolate su suoni da lei stessa definiti elettronici e sentimentali. Zoe è anche la vincitrice del Premio che da quest’anno è stato assegnato da Arci. Molto timida e riservata, su questo grande palco, forse complice l’emozione, ha restituito la sua musica in modo un po’ freddo e contenuto. Non so, forse abbiamo preso un trend di attenzione sulle giovanissime musiciste donne che sono anche autrici e sperimentatrici, e pretendiamo molto.

Collettivo Jambona
Il Premio per la miglior cover di un brano di Piero Ciampi è andato al – numeroso – Collettivo Jambona che da tempo lavora con attenzione sulla musica di Piero Ciampi rielaborandola in forme atipiche, sapendo trasformare canzoni senza tempo in qualcosa di attuale, attraverso arrangiamenti raffinati e inusuali.


Gianni Maroccolo e Hugo Race
Il duo ci presenta il recente album, nato da un’amicizia di lunga data, “The Vigil”. Lo abbiamo recensito e già raccontato nella sua esecuzione live, ma qui a Livorno è presentato in una forma impreziosita dalla presenza al pianoforte di Antonio Aiazzi, che ha reso l’esecuzione più profonda e intima. A loro uno dei Premi Ciampi Speciali.





Andrea Laszlo De Simone
Andrea Laszlo De Simone aveva già annunciato che sarebbe stato presente per ritirare il Premio Ciampi Speciale ma che non si sarebbe esibito, e così è stato, con la sua sempre grande coerenza artistica, che prevedere che suoni dal vivo soltanto se e quando lo ritiene opportuno
IOSONOUNCANE
Quella di Jacopo Incani era da me l’esibizione più attesa, avendolo visto più volte in veste elettronica ma mai in acustico (questo suo recente tour non è passato dalla mia città, ma Rock Nation lo ha recensito a Bologna). Inutile spendere parole per raccontarvi chi è l’artista dietro il nome IOSONOUNCANE, troppo complesso, articolato, da poter spiegare in breve.


Noi lo amiamo per la sua rara capacità di essere all’avanguardia assoluta ma immerso nel nostro tempo, per dare respiro internazionale alla musica italiana di valore, per la sua versatilità come musicista, compositore, arrangiatore, produttore e interprete dei suoi progetti. Ma anche per dare la stessa voce ad artisti italiani underground visionari, che altrimenti resterebbero in qualche cantina, o triturati da qualche etichetta masnadiera alla ricerca di effimeri stream.


La sua performance, inusualmente introdotta da lui stessa con la spiegazione del perché si sentiva onorato di essere su quel palco – sin da ragazzo, in Sardegna, ascoltavo i vinili di Piero Ciampi, che per me è stato una guida assoluta – è stata ascoltata in religioso silenzio. Un live piccolo, quattro brani, ma che nessuno dimenticherà, e che forse non verrà mai più replicato. Valeva la pena essere a Livorno stasera anche solo per questo. Pure a IOSONOUNCANE è stato consegnato il Premio Ciampi Speciale
Teho Teardo
Graditissimo il ritorno al Goldoni di Teho Teardo, già premiato l’anno scorso insieme a Blixa Bargeld, che ha presentato con un concerto al buio il recente album “Teho Teardo Plays Twin Peaks And Other Infinitives” (la nostra recensione). Come ogni sua performance, stupisce: per gli strani strumenti che porta sul palco – che spesso non sono strumenti ma “aggeggi” da lui stesso assemblati per suonare e risuonare -; per la capacità di incantarci con musiche sperimentali e inclassificabili; per portarci in un mondo sonoro dove le strutture ci portano a esperienze quasi oniriche. Vedere e ascoltare Teardo è sempre un’esperienza unica, da cogliere al volo appena passa vicino a voi con uno qualsiasi dei suoi progetti.
Davide Toffolo e Tre Allegri Ragazzi Morti
Due premi per loro: quello alla Carriera va ai Tre Allegri Ragazzi Morti, da oltre 30 anni un nome-cardine della scena indie italiana; il Premio Ciampi a fumetti a Davide Toffolo, uno dei fondatori della band di Pordenone e frontman. Quindi anche doppia performance.


Prima Toffolo ci ha narrato con sottofondo musicale, alcune scene dei suoi fumetti, proiettati sullo schermo alle spalle. Ironici, pungenti, realistici, il suo tratto è riconoscibilissimo e gli ha permesso di farsi un nome anche in questo campo artistico. Poi, il concerto full band, con relativo riconoscimento al valore di Ciampi, ma anche un personale ringraziamento di Toffolo alla città il mio outift che ormai indosso sempre l’ho comprai al Mercatino Americano in città (una volta famoso in tutta italiana, ormai decaduto con merce dozzinale e decimato nel numero dei banchi).



I Gatti Mezzi
Il Premio Ciampi ritrova anche I Gatti Mezzi, che proprio quest’anno si sono riuniti per festeggiare i vent’anni di carriera, e che hanno fatto sghignazzare senza ritegno tutta la sala, con la loro ironia che non risparmia né livornesi né fiorentini. Il tutto in musica, ovviamente.



Banda del Premio Ciampi
A conclusione di serata, sul palco è salita la Banda del Premio Ciampi, un organico nuovo che vede in scena artiste e artisti legati al Premio.


Due sono i riconoscimenti assegnati dal Premio Ciampi Valigie Rosse dedicato alla poesia: quello in ambito italiano va a Luca Bresciani, emozionatissimo sul palco, e per il premio internazionale la scelta è caduta sull’artista catalana Antònia Vicens, che ha inviato un video-messaggio molto toccante.

Il sipario, come sempre, si chiude intorno a mezzanotte. Alcuni artisti sono nel foyer a salutare, firmare album e libri. Mentre camminiamo nelle strade del centro della città labronica, abbiamo già la certezza che il prossimo anno saremo di nuovo qui al Teatro Goldoni per la XXIX edizione. Perché questo è un evento unico. Vero, senza marchette a case discografiche, promoter, uffici stampa, sponsor. Il direttivo del Premio è ben saldo nei propri valori, i valori di Piero Ciampi, e sceglierà sempre gli artisti solo ed esclusivamente per la loro arte, ad ogni costo.
Articolo e foto di Francesca Cecconi
