Il weekend dell’Immacolata si apre con un venerdì 5 dicembre dal retrogusto decisamente internazionale: al Legend Club di Milano arrivano, per quella che, almeno secondo i ricordi che mi restano, dovrebbe essere la loro prima volta da headliner in Italia, i francesi Rise of the Northstar, accompagnati dai veterani dell’Hardcore Deez Nuts e dai tedeschi Half Me (che, causa traffico, per il sottoscritto si trasformano in un “ascolterò volentieri la prossima volta” magari partendo un po’ prima).
Deez Nuts


Il pubblico risponde con entusiasmo già dall’ingresso dei Deez Nuts, che qui da noi giocano letteralmente in casa. Alle 20:20 si apre il sipario su JJ Peters e soci, che tornano in Italia con un live costruito attorno alla loro ultima uscita, “Saudade” – 31 ottobre 2025 – senza però rinunciare ad alcuni pezzi da novanta della loro carriera. La scaletta scorre veloce: un’ora scarsa tirata come una corda d’arco lasciando poco spazio per respirare e soprattutto zero momenti di stasi.


Un continuo saliscendi di hardcore, party attitude e quel modo tutto loro di trasformare un locale in un ritrovo tra amici.


Tra i brani più attesi arrivano ovviamente “Stay True”, che da sola basterebbe a scaldare l’intera sala, e “You Got Me Fucked Up”, accolta come un vecchio amico che irrompe alla festa senza bussare. JJ Peters resta fedele al personaggio: chiacchiera, aizza, sorride, salta e soprattutto vive il palco come pochi altri frontman della scena.
Rise of the Northstar

Alle 21:15 cala un’abbondante pausa tecnica: il Legend è un locale intimo e quando arrivano gli headliner c’è bisogno di trasformarlo in qualcosa che somigli almeno vagamente a una Tokyo alternativa. Il colpo d’occhio, una volta concluso l’allestimento, è già metà concerto: un ciliegio in fiore in un angolo, un distributore automatico di bevande come quelli delle stazioni giapponesi e, infine, un’insegna luminosa in stile manga. In pratica il locale si è iscritto per una sera alla scuola di Neo Paris.


Alle 22:00 i Rise of the Northstar entrano in scena trasformando l’attesa in una Super Battle, esattamente come recita il loro ultimo album, “Chapter 04: Red Falcon Super Battle! Neo Paris!!”, un concentrato di cultura pop nipponica, estetica da combattimento e incastri tra Metal, Rap e Hardcore che ha ormai fatto scuola per i loro fan.


Il live è una detonazione controllata: poco più di un’ora, pochissime pause, tantissima intensità. Si passa dalle novità assolute come “Neo Paris”, “Back 2 Basics” e “A.I.R. Max”, che mandano immediatamente il pubblico in estasi, agli immancabili “Demonstrating My Saiya Style” e “Here Comes the Boom”, due momenti che spezzano letteralmente la sala in due. A chiudere, con una scarica degna del nome, arriva “Again and Again”: è il loro modo di ricordarti che potresti anche essere stanco, ma loro no, mai.


Non il concerto più grande dell’anno, certo. Ma uno di quelli da cui esci con quella sensazione precisa: di aver visto una band di grande caratura in uno spazio dove tutto, dal sudore al pit, è più diretto, più vicino, più vero. Rise of the Northstar lasciano Milano come un tornado: veloci, decisi, e con la promessa implicita che il prossimo round sarà ancora più devastante.
Articolo e foto di Alberto Bocca

Set list Rise of The Northstar Milano 5 dicembre 2025
- Neo Paris
- Showdown
- Welcame (Furyo State of Mind)
- Underrated
- Here Comes the Boom
- One Love
- Raijin / Kozo
- Third Strike
- Back 2 Basics
- Falcon
- A.I.R. Max
- Rise
- Demonstrating My Saiya Style
- Again and Again
