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Road To Bay Fest 2026 Day #2

Un capitolo guidato dalla precisione dell’Hardcore tecnico e dalla spinta festosa di uno Ska-Punk energico e serrato

Il secondo giorno del Road To Bay Fest, 11 agosto, comincia con qualche certezza in meno e una temperatura decisamente troppo alta. Il pubblico aumenta rispetto alla sera precedente e il Beky Bay comincia ad assumere un aspetto più vicino a quello che ci si aspetta da un festival estivo. In programma ci sono Lillians, A Wilhelm Scream, The Suicide Machines e Less Than Jake: quattro band che, pur muovendosi in territori differenti, hanno tutte una cosa in comune. Dal vivo non sembrano intenzionate a risparmiarsi. E, considerando il caldo, non è esattamente una cosa scontata.

Lillians

La prima sorpresa della giornata arriva dai Lillians. Li avevo ascoltati soltanto su disco e quindi non sapevo bene cosa aspettarmi dal vivo. La risposta è arrivata abbastanza rapidamente: la band è compatta, suona bene e soprattutto sta bene sul palco. Non è semplice aprire una giornata di festival con il sole ancora alto e un pubblico che deve ancora crescere numericamente. I Lillians però riescono a farsi seguire e, soprattutto, non sembrano affatto intimoriti dal contesto.

E forse anche una delle dimostrazioni più interessanti di questa line-up: vale la pena arrivare presto, perché sotto i nomi più grandi c’è ancora qualcosa da scoprire.

A Wilhelm Scream

Con gli A Wilhelm Scream si entra in un altro campionato. La loro è una proposta che potrebbe facilmente diventare un esercizio di tecnica fine a sé stesso: velocità folle, continui cambi di tempo, chitarre che si incastrano una dentro l’altra e una precisione quasi chirurgica.

Dal vivo, invece, tutto questo diventa energia. La band suona velocissima e precisissima, ma senza dare mai l’impressione di voler dimostrare quanto sia brava. La tecnica è semplicemente uno strumento per rendere i pezzi ancora più potenti. Il risultato è un set tirato dall’inizio alla fine, che contribuisce ulteriormente a far salire la temperatura, in tutti i sensi, sotto il palco.

The Suicide Machines

I Suicide Machines li ho scoperti da ragazzino grazie alla colonna sonora di “Tony Hawk’s Pro Skater”. Fu amore a primo ascolto, o meglio una di quelle folgorazioni immediate che ti fanno fermare quello che stai facendo per capire chi cazzo sia la band che stai ascoltando.

Da allora sono passati parecchi anni e, per una serie abbastanza impressionante di coincidenze personali e della band, non ero mai riuscito a vederli dal vivo. Il festival rischiava addirittura di aggiungere un altro capitolo alla storia: il batterista è stato costretto a sottoporsi a un intervento d’urgenza poco prima della partenza del tour. 

Fortunatamente il decorso è stato positivo, ma il suo posto è stato preso da Krees Borbon dei The Aggrolites. Sul palco, però, non si vede nessuna difficoltà. Punk, Hardcore e Ska vengono mescolati con quella naturalezza che ha sempre contraddistinto i Suicide Machines, mentre la band mantiene un’energia impressionante. Finalmente riesco a vederli dal vivo. Dopo tutti questi anni, direi che l’attesa è stata ripagata.

Less Than Jake

La seconda giornata si chiude con i Less Than Jake. E qui il concerto diventa una festa. La band di Gainesville ha ormai più di trent’anni di carriera, ma continua a suonare con quella leggerezza e quella voglia di divertirsi che hanno sempre caratterizzato il loro Ska Punk. Ray e soci sono costantemente in contatto con il pubblico. Qualche parola, una battuta, un invito a cantare e poi di nuovo dentro ai pezzi. Nessuna interazione sembra costruita artificialmente e soprattutto nessuna diventa troppo lunga.

Il Beky Bay offre poi uno scenario che si presta perfettamente alla situazione: il palco è a pochi metri dal mare e anche la band si accorge più volte di quanto sia particolare suonare in un posto del genere. Le barriere impediscono alla spiaggia di diventare una gigantesca tribuna gratuita, ma il mare rimane comunque lì, sullo sfondo. Sotto il palco, intanto, il pubblico sembra aver trovato energie che il caldo avrebbe dovuto cancellare ore prima.

La seconda giornata finisce così: sudata, rumorosa e con ancora parecchi stage diver in circolazione.

Articolo e foto di Umberto Donati

Set list Less Than Jake BayFest 11 agosto 2026

  1. Sugar In Your gas Tank
  2. Johnny Quest Thinks We’re Sellouts
  3. All My Best Friends Are Metalheads
  4. 1989
  5. Walking Pipebomb
  6. Never Going Back To New Jersey
  7. The Science Of Selling Yourself Short
  8. Scatter The Ashes
  9. Automatic
  10. Lie To Me
  11. Al’s War
  12. Plastic Cup Politics
  13. History Of A Boring Town
  14. Sunny Side
  15. Last One Out Of Liberty City
  16. Faction
  17. Look What Happened
  18. Gainesville Rock City

[foto post-prodotte con Adobe LR/PS che integrano modelli AI]

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