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Road To Bay Fest 2026 Day #3

Dai ricami alt-rock al fragore folk-punk: l’atto finale del festival si dissolve in un coro collettivo di memoria

Il 12 agosto è il terzo giorno di festival, quello in cui la stanchezza comincia inevitabilmente a presentare il conto. Per chi ha seguito tutte le band dall’apertura delle porte, tre giornate di caldo, concerti e ore in piedi si fanno sentire. Ma è anche la giornata più attesa e quella che porterà al Beky Bay il pubblico più numeroso dell’intero Road to Bay Fest. Still No One, Hot Water Music, Therapy? e Dropkick Murphys chiudono la manifestazione. E, prima ancora che inizi la musica, c’è una ragione in più per cui questa serata avrà un peso particolare: il festival è dedicato alla memoria di Lou Koller, voce dei Sick Of It All, scomparso il 24 luglio. Per chi è cresciuto con quella musica, non è una dedica come le altre.

Still No One

Ad aprire l’ultima giornata sono gli Still No One. Il pubblico deve ancora completarsi e chi è presente porta addosso già due giornate di festival, ma la band affronta il palco con la giusta energia. È un’apertura complicata per definizione: da una parte hai persone che stanno arrivando, dall’altra gente che ha già due giorni di concerti sulle spalle. Eppure il pubblico continua a rispondere. Il movimento sotto il palco non è quello del primo giorno, sarebbe quasi disumano aspettarselo, ma la sensazione è che nessuno abbia davvero intenzione di mollare.

Hot Water Music

Gli Hot Water Music cambiano completamente atmosfera. La band porta al Beky Bay quel suono ruvido e malinconico che l’ha resa una delle realtà fondamentali del Punk Rock americano, con una carriera che ormai attraversa più di trent’anni.

La voce di Chuck Ragan è immediatamente riconoscibile e la band suona compatta, lasciando che siano soprattutto le canzoni a costruire il rapporto con il pubblico. È un set meno fisico rispetto a quello di altre band della line-up, ma non per questo meno intenso. Anche loro si accorgono della posizione particolare del palco, con il mare praticamente a pochi metri, e la cosa diventa più volte motivo di commento. Per un festival estivo è uno scenario difficile da battere.

Therapy?

Poi arrivano i Therapy?. E qui parto da una posizione abbastanza particolare: li ho sempre ascoltati poco. Mi sono quindi goduto il concerto da neofita, senza una particolare aspettativa e senza sapere esattamente cosa avrei trovato. Sono rimasto molto colpito. Soprattutto perché sul palco sono soltanto tre.

Il power trio funziona alla grande: chitarra, basso e batteria costruiscono un muro di suono sorprendentemente grosso, attraversando Alternative Rock, Punk e Metal senza che il risultato sembri mai sovraccarico. La loro esperienza è evidente, ma non diventa mai distanza dal pubblico. È uno di quei concerti che ti sorprendono proprio perché non erano nella lista di quelli che aspettavi maggiormente. Alla fine del set mi sono ritrovato con una domanda abbastanza semplice: perché li ho ascoltati così poco fino adesso?

Dropkick Murphys

Poi arrivano i Dropkick Murphys. E il Beky Bay esplode. È la serata più affollata delle tre e la differenza si vede immediatamente. La band di Boston sale sul palco e dimostra ancora una volta perché, dal 1996 a oggi, sia riuscita a rimanere una delle realtà più importanti del Punk Rock internazionale.

La loro storia è anche una storia di continui cambi di formazione e di evoluzione. Nel corso degli anni il suono dei Dropkick Murphys si è spostato sempre più verso il Folk, senza perdere quella componente punk e stradaiola che ne ha costruito l’identità. Dal vivo, però, tutto questo diventa semplicemente un muro. Sono precisi, compatti, rumorosi e soprattutto non si risparmiano mai nel rapporto con il pubblico. E il pubblico risponde. Dopo tre giorni di festival, caldo e stage diving, non è chiaro da dove arrivino ancora tutte quelle energie, ma arrivano.

Sarebbe fin troppo facile dire H2O come miglior band del festival: sono una delle band con cui sono cresciuto e quindi il bias sarebbe enorme. Provando a essere almeno un po’ più obiettivo, però, la scelta cade proprio sui Dropkick Murphys. Sono in giro dal 1996, hanno attraversato continui cambi di formazione, hanno modificato il proprio suono e continuano a farlo senza perdere la propria identità. E sul palco sembrano una macchina perfettamente oliata. Il risultato si vede soprattutto nella risposta del pubblico.

Ma proprio quando il concerto sembra arrivare alla sua conclusione naturale, arriva il momento più emotivo della serata. Il Road to Bay Fest è dedicato a Lou Koller. I Sick Of It All sono una delle band che hanno contribuito a formare il mio gusto musicale e, personalmente, l’ultima volta che li avevo visti dal vivo era stato proprio al Bay Fest del 2022. Quattro anni dopo, ritrovarsi al Beky Bay con un festival dedicato a Lou ha avuto un peso particolare.

I Dropkick Murphys decidono di ricordarlo con una cover di “Step Down”. Il pubblico canta insieme alla band. E per qualche minuto il concerto smette quasi di essere un concerto. È un saluto. Uno di quelli che non hanno bisogno di troppe parole.

Dopo tre giorni, quattordici band e un bel po’ di caldo, il Road to Bay Fest finisce così: con una canzone dei Sick Of It All cantata da migliaia di persone. E, considerando tutto quello che questa musica ha significato per più di una generazione, forse non poteva esserci modo migliore.

Articolo e foto di Umberto Donati

Set list Dropkick Murphys BayFest 12 agosto 2026

  1. Do Or Die
  2. The State Of Massachusetts 
  3. The Boys Are Back
  4. Johnny, I Hardly Knew Ya
  5. Only The Strong
  6.  Who’ll Stand With Us?
  7. The Gang’s All Here
  8. Bastards On Parade
  9. Caps And Bottles
  10. Chesterfields & Aftershave
  11. It’s A Long Way To The Top (If You Wanna Rock’n’Roll) – Cover AC/DC
  12. Barroom Hero
  13. First Class Loser
  14. Sooner Kill’em First
  15. Rose Tattoo
  16. Paying My Way
  17. Streetlights
  18. Good As Gold
  19. The Body Of An American . Cover The Pogues
  20. Worker’s Song
  21. I’m Shipping Up To Boston
  22. Step Down – Cover Sick Of It All

[foto post-prodotte con Adobe LR/PS che integrano modelli AI]

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