Nel silenzio sospeso del sabato di Pasqua, c’è stato un angolo di Milano dove la resurrezione ha preso tutt’altre sembianze. Niente canti gregoriani né processioni: solo volumi alti, energia pura e un pubblico pronto a farsi travolgere da una serata di Punk Rock e pogo con i Satanic Surfers e i canadesi The Corps. Seconda tappa di un mini-tour italiano di tre date nel weekend pasquale, l’appuntamento al Legend Club di Milano è stato tutto fuorché liturgico.


Il sipario si apre puntuale alle 20:40 con i Lineout, band di zona – originaria di Turbigo – che per l’occasione si presenta in formazione leggermente rinnovata con il bassista dei Koseakaso.


La setlist alterna brani storici come “Marcallo Is Shit!” (2017) a un estratto di “Andromeda”, il concept album da 53 minuti uscito recentemente, condensato in un set essenziale ma d’impatto di 15 minuti.

Il pubblico è presente ma non stipato, il clima è caldo quanto basta: perfetto per scaldare i motori in vista della band successiva.


Alle 21:30 è il momento dei The Corps, quartetto da Vancouver. La loro è una dichiarazione d’intenti: zero fronzoli, solo sostanza. Un’esecuzione compatta, quasi chirurgica, con appena un paio di piccolissime pause nell’arco di 39 minuti in cui sparano 16 brani uno dopo l’altro.


Il pubblico, inizialmente più timido, si avvicina gradualmente alla transenna, trascinato dalla forza del sound e da un’attitudine diretta e autentica: quattro ragazzi della British Columbia, una scaletta serrata e la giusta miscela di precisione e sudore. Nessuna concessione allo spettacolo, se non quella più importante: la musica.

Ma è con l’arrivo dei Satanic Surfers alle 22:30 che il Legend esplode. Il pit si accende subito, la folla si compatta sotto palco e prende vita una vera e propria celebrazione hardcore.

In quella che qualcuno, scherzando, ha definito “la resurrezione di Satana”, la storica band Svedese regala un’ora di esibizione potente e calibrata, passando da “Armless Skater” alla conclusiva “Head Under Water”, con un passaggio naturale e armonico tra pietre miliari.


Nel mezzo, hanno anche lanciato un messaggio chiaro e diretto: A song against the fucking skinheads. Un’introduzione senza giri di parole che mette a fuoco la posizione politica della band, in risposta a derive sempre più visibili in tempi confusi come questi.


E quando sembra tutto finito, arriva l’encore. Il frontman sorride, si rivolge al pubblico e scherza: Do you want to play faster? E così, con altri tre brani – tra cui “Sunshiny Day” – i Satanic Surfers chiudono la serata con la stessa furia con cui avevano iniziato.


Un concerto intenso, generoso e senza artifici, in cui il Punk Rock ha trovato casa in un Legend Club affollato ma mai soffocante. Una serata che ha dimostrato, ancora una volta, come certi riti – rumorosi, sudati e liberatori – abbiano ancora il potere di unire e scuotere. Anche, o forse soprattutto, in un weekend di gite fuori porta come quello di Pasqua.
Articolo e foto di Alberto Bocca

Set list The Corps Milano 19 aprile 2025
- Dear Detective
- Killing Joke
- Ionized
- Hazardous
- Personal Responsibility
- The Long Winter
- Buried on Sunday
- Born on a Monday
- Thrown Away
- Red Horizon
- Mockingbird
- The Last Laugh
- Burgeoui-Zed
- Dog of War
