Il primo Rock Nation Festival si è svolto l’11 aprile a Roma, al Traffic Live, co-organizzato dall’Associazione Note Originali APS, nata dall’esperienza e dalla passione della band Ammo. La missione dell’associazione è sostenere e valorizzare artisti emergenti e la musica originale, offrendo uno spazio di crescita, visibilità e confronto, con un approccio innovativo e inclusivo. Sul palco capitolino Irradia, Ammo e Silentless.
Irradia

Il live si apre con i potentissimi Irradia, band alternative nu-metal romana che scuote il pubblico nell’istante esatto in cui mette piede sul palco. I cinque componenti dimostrano fin da subito una coesione micidiale, sprigionando un sound compatto e heavy che coinvolge il pubblico dal primo momento.



A trascinare l’esibizione c’è una voce importante, capace di passare con estrema naturalezza da eteree linee melodiche a uno scream graffiante. La risposta della platea è immediata: i riff di chitarra e la furia della sezione ritmica caricano il pubblico di energia. Un set ben radicato nel nu-metal di fine anni ‘90 che ha rapito tutti.
Ammo


Con l’ingresso degli Ammo, sul palco si abbatte un’ondata hard-rock di altissimo profilo. È evidente fin dal primo accordo come la band non sia nuova ai live: la loro è un’esperienza che si traduce in un carisma trascinante, una presenza scenica solida e una padronanza degli spazi che cattura immediatamente l’attenzione di tutto il locale.


La scaletta è un sapiente gioco di contrasti, capace di oscillare tra momenti profondamente introspettivi, ed esplosioni di energia pura. A fare da collante a queste diverse anime è la voce tagliente di Mirko Vacca: un timbro affilato e graffiante che sa farsi strada attraverso il muro sonoro, conferendo ai brani un’intensità rara. Il sound della band è un incrocio magnetico di generi, dove l’irruenza del Rock e del Metal incontra il calore del Blues. Un mix eclettico che sfugge alle etichette e che conferisce al gruppo una cifra stilistica inconfondibile.
Silentless


È il turno dei Silentless, formazione romana alternative metal. Sul palco si presenta una line-up solida e completa — due chitarre, basso e batteria — il cui vero fulcro è la voce di Francesca Pirozzi: potente e perfettamente controllata, capace di dominare la scena senza mai perdere in precisione. La sua interpretazione è sorretta da una sezione ritmica impeccabile, che fa da base a un’atmosfera melodica, tipica del Metal alternativo dei primi anni 2000, un sound che ha segnato un’epoca e che qui rivive con forza.


Ciò che colpisce maggiormente è la sinergia tra i membri della band: un’intesa naturale e un’atmosfera distesa che si riflette in un sound estremamente solido e compatto. Si percepisce che la band si sta divertendo, e questa energia positiva arriva dritta al pubblico.


Una menzione speciale va al kilt del bassista Emiliano Baccini (un tributo a Jonathan Davies? Chissà), che aggiunge quel tocco di personalità all’immaginario della band.


Articolo di Marta Mazzeo, foto di Daniele Bianchini
Set list Irradia
- Victim
- Missing Meaning
- Right Now
- Not In A World Without You
- Going Away
- Blood Signs
- It’s Not Enough
- Ending Days
- Never Been Wronger
Set list Ammo
- Riding To The Stars
- One More Day
- I’m Alone
- We All Live
- Holding Back
- Black Angels
- Follow A Dream
- On The Stage Again
- Out Of Control
Set list Silentless
- I’ve Fought For Me
- Call Your Name
- Alone
- Searching For The Light
- Ishtar
- Angel and Demon
- After The Past
- (intro) Behind The Mask
