Mercoledì 10 settembre dà ufficialmente il via alle stagione indoor a Firenze dell’Associazione Culturale La Chute con il concerto di Six Organs of Admittance. Il Circolo Il Progresso si riempie lentamente fino alla massima capienza, come se il pubblico sapesse che non si tratta di un semplice concerto, ma di qualcosa che va oltre. Un’esperienza comunicativa fatta di parole in musica.


Sul palco, Ben Chasny, l’uomo dietro la sigla evocativa, non entra, appare. Nessuna presentazione, nessuna parola: solo un gesto, un accordo, e il rito ha inizio. La sua musica è un viaggio che non chiede permesso. In bilico tra Folk trasfigurato, fingerpicking meditativo e scariche elettriche che sembrano provenire da un’altra dimensione, Chasny costruisce un universo sonoro dove convivono le ombre di Fahey, le visioni cosmiche dei Popol Vuh e le spirali ipnotiche dei raga indiani. Ogni brano è una reliquia, ogni nota una fenditura nel tempo. Il pubblico non applaude, trattiene il fiato. Qualcuno chiude gli occhi, altri fissano il palco come se cercassero di decifrare un codice segreto.

La sala è avvolta nel buio, denso e silenzioso, interrotto solo dalle luci taglienti del palco che disegnano geometrie nette sui tavolini in platea e sui volti assorti del pubblico. Un set luci minimale, quasi ascetico, che non accompagna ma sorregge lo stile di Six Organs of Admittance, amplificandone la tensione mistica.


L’album “Time is a Glass”, pubblicato dall’etichetta Drag City il 26 aprile 2024, che da anche il nome al tour, aleggia come una presenza discreta ma potente, mentre si ripercorre la vena artistica del cantautore californiano. I suoi frammenti dell’ultimo album, emergono nel set come riflessi su una superficie liquida: instabili, profondi, impossibili da afferrare del tutto. È musica sacra e visionaria, psichedelica e rock, intrisa di orientalismo,ma soprattutto, è musica che non si lascia spiegare, solo attraversare.

Man mano che il concerto procede, l’elettricità inquieta prende il sopravvento. Il Folk iniziale si dissolve, lasciando spazio a una tensione che vibra sotto pelle. Chasny non cerca il consenso, non lo provoca. È lì per compiere un rito, ed il pubblico è lì per assistervi. Il suono si fa più ruvido, più scuro, come se gli stesse portando in un luogo dove il tempo si piega e la melodia si dissolve.


Alla fine, un ultimo brano come bis mentre si perde nel buio del retropalco, con un saluto solo accennato, per ringraziare di cuore le tante persone presenti e per compiere un uscita discreta, quasi mistica. Il pubblico resta lì, sospeso, come se avesse bisogno di qualche minuto per tornare alla realtà. E forse è proprio questo il segno che qualcosa è successo davvero.

Six Organs of Admittance non ha solo aperto la stagione indoor del locale fiorentino. Ha aperto una porta verso l’essenza interiore del pubblico presente.
Articolo e foto di Simone Tofani
Set list Six Organs of Admittance 10 settembre 2025 – Firenze
1 Drinking With Jack
2 Dust & Chimes Medicy: Hollow Light Severed Sun > Black Needle Rhymes > Dance Among The Waiting
3 Pilar
4 We’ves Pup > Bless Your Blood > With Teeth > Actez an’s Fall
5 Head But Let Go
6 Taken By Ascent
7 Jade Like Wine
8 Words For Two
9 Home > The Mission > Elk River
10 1000 Birds
11 Journey Through Sankuan Pass
12 Vision From IO > Shelter From The Ash
