Gli Slowdive arrivano a Barcellona forti di una seconda vita artistica che pochi avrebbero immaginato negli anni dello scioglimento. Dopo il ritorno sulle scene e la pubblicazione di nuovi lavori, culminati con “Everything Is Alive”, pubblicato il 1 settembre 2023, la band inglese ha dimostrato di non essere semplicemente un gruppo recuperato dalla nostalgia, ma una realtà ancora capace di parlare al presente.

Il 5 giugno sul palco Revolut del Primavera Sound di Barcellona il loro concerto appare quasi come un momento di tregua e calma dopo una giornata di pioggia incessante, cancellazioni e cambi di programma. Non c’è fretta sul palco. Non c’è bisogno di conquistare l’attenzione del pubblico attraverso gesti eclatanti o dichiarazioni. La band costruisce il proprio spazio con una calma rara, lasciando che siano le canzoni a parlare.

Rachel Goswell appare angelica con i capelli rosa e una coroncina di piume. Mantiene spesso lo sguardo rivolto verso il pubblico, quasi immobile, mentre la sua voce si intreccia a quella di Neil Halstead in un equilibrio che gli Slowdive continuano a preservare da oltre trent’anni. Tra di loro Christian Savill, Simon Scott e Nick Chaplin che indossa una maglietta dei Texas Is the Reason — pronti ad esibirsi qualche ora dopo allo Schwarzkopf — piccolo dettaglio che sembra ricordare quanto la storia di questa musica sia fatta di connessioni sotterranee e sensibilità condivise.

Dal vivo questa maturità si percepisce chiaramente. Le canzoni non cercano di impressionare, procedono con naturalezza, lasciando emergere sfumature emotive che il pubblico accoglie con un’attenzione quasi religiosa. Attorno al palco non si avverte la frenesia di altri momenti del festival. Le persone restano vicine, cantano, osservano. Molti sembrano completamente assorbiti dall’ascolto.

La commozione arriva senza essere cercata. Non nasce da un discorso, da un gesto teatrale o da una costruzione spettacolare. Si manifesta lentamente, attraverso l’accumulo di piccoli dettagli: un’armonia vocale, uno sguardo rivolto alla folla, una melodia che riporta a qualcosa di familiare. In un festival spesso dominato dall’urgenza e dalla velocità, il loro concerto ricorda che esiste anche un’altra forma di intensità: quella della delicatezza.

Quando il set termina, resta qualcosa di sottile nell’aria, una vibrazione che si dissolve lentamente, come se la musica avesse bisogno di qualche secondo in più per andarsene davvero.
Articolo di Benedetta De Rosa
[foto di Eric Pamies da cartella stampa Primavera Sound]
Set list Slowdive Barcellona 5 giugno 2026
- Shanty
- Star Roving
- Catch the Breeze
- Crazy for You
- Souvlaki Space Station
- Slomo
- Kisses
- Sugar for the Pill
- Alison
- When the Sun Hits
