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“Una canzone per il domani” festival 2025

Questo festival ha confermato che la canzone d’autore indipendente è ancora viva, e ha un ruolo fondamentale e necessario nel panorama musicale nazionale

La Sala Banti di Montemurlo ha accolto il 28 e 29 novembre la seconda edizione del Festival della Canzone d’Autore “Premio una canzone per il domani” – “Premio Fosco Falcini”, promosso dal Centro Culturale I Ragazzi di San Giorgio APS-ETS con il sostegno del Comune di Montemurlo, della Provincia di Prato e della Regione Toscana. Due serate intense, dove la musica ha intrecciato memoria e futuro, tradizione e nuove voci.

La semifinale del 28 novembre si è aperta con un omaggio a Ornella Vanoni, icona della musica italiana, le cui note hanno introdotto il pubblico in un continuum narrativo che lega la grande tradizione della canzone d’autore alle nuove generazioni. Subito dopo, la giuria tecnica composta dalla cantante Ivana Fiorita, presentatrice delle due serata, la giornalista Veronica Ranocchi, il presidente dell’associazione “I Ragazzi di San Giorgio APS-ETS” Fabio Romanelli, Claudio Biancalani di Sound Check Studio, che ha curato anche tutta la parte tecnica, e presieduta dall’assessore alla Cultura del Comune di Montemurlo, ha dato l’inizio ufficiale a questa seconda edizione, introducendo il Coro folcloristico toscano “Cantantutticantanchio”, con il quale hanno ricordato con affetto Fosco Falcini, fondatore, fisarmonicista, poeta e autore pratese cui è dedicato il festival. È stato un momento corale, radicato nella memoria popolare, ricordando Fosco con le sue canzoni e la sua voglia di riportare in terre pratesi un festival che parlasse ai giovani e non solo, creando una manifestazione per valorizzare la musica inedita e il cantautorato.

Con le esibizioni degli otto semi finalisti, la giuria tecnica ha avuto il suo bel daffare nel giudicare gli artisti in gara. Otto esibizioni diverse tra loro, ma tutte ricche di qualità, hanno mostrato il grande lavoro selettivo che c’è stato per accedere alla semifinale. Al termine della prima serata hanno conquistato la finale: Giulia Corsini, con la sua voce intensa e narrativa; i giovanissimi Magnitudo 18, capaci di fondere energia e introspezione; e i Therive, con il loro linguaggio sonoro originale e contaminato. Decisione non facile visto l’alto livello qualitativo. Che ha portato ad un fuori scena, la cantautrice marchigiana Calore, pur non passando per un minimo scarto in finale, è stata invitata come ospite fuori gara alla serata conclusiva. Un modo questo per riconoscere la sua qualità e dare al pubblico della finale la possibilità di apprezzare ugualmente le sue doti canore.

Giulia Corsini
Giulia Corsini
Magnitudo 18
Magnitudo 18
Therive
Therive
Calore

La finale del 29 novembre, ha alzato ancora di più l’asticella della qualità per questa seconda edizione del festival, arricchendosi con gli ospiti G3M e Calore. G3M, arrivato secondo nella prima e vincitore ex aequo del Premio Artista Emergente, oltre a far parte della giuria della finale, ha offerto una gradita conferma del piazzamento dello scorso anno nel corso delle due serate, mostrando al pubblico presente la sua evoluzione artistica ricca di successi personali conquistati in questo 2025. Calore, invece, ha dimostrato il suo grande valore artistico che le è valso la partecipazione come ospite della serata, con due pezzi “Intrattenimento” e “Domenica”.

G3M
G3M

I Therive hanno portato un brano che è un vero concentrato di sonorità alternative rock, capace di fondere con naturalezza elementi di Electro-pop e suggestioni new wave. Giulia Corsini ha presentato “Fobia”, un brano che parla delle proprie paure da cui non si riesce a liberarsi, nella ricerca di un luogo o di una persona capace di scacciarle via. Amira ha sorpreso con “QTA”, dove l’elettronica della loop station si intreccia con le sue doti canore, dando vita a un racconto sperimentale e vibrante tra distanze e tempo. Con “Io per Te”, Orzo ha scelto la via della delicatezza, il menestrello del Ponte Vecchio ha regalato una ballata intima che racconta la vulnerabilità dell’amore. Trama Blu ha portato “Respirare”, un brano che affronta le sfide e le difficoltà della vita, il sentirsi fuori posto a causa del giudizio altrui, fino alla sensazione di essere stretti in una morsa opprimente dalla quale nasce il desiderio di liberarsi per tornare finalmente a respirare. Lorenzo Tagliani ha commosso con “Frequenze Radio”, un testo che parla della scomparsa di un amico fraterno e della connessione simbolica che continua a legare chi resta a chi non c’è più.  Con “Normale”, Kefa ha scelto di celebrare i difetti e gli errori, nel tentativo di riconoscerli come parte integrante di ciò che siamo. Il brano invita a proporsi agli altri senza maschere, accettando di mostrarsi per quello che si è, anche se in passato si è sbagliato o perso. Infine, i Magnitudo 18, giovanissimi ma già maturi nella scrittura, hanno portato “Son on The Night”, un brano potente che trasforma la notte in metafora di ricerca e libertà, dimostrando che il futuro della canzone d’autore può già parlare con voce forte e consapevole. 

Amira
Orzo
Trama Blu
Trama Blu
Lorenzo Tagliani
Lorenzo Tagliani
Kefa
Kefa

La finale è stata un intreccio di emozioni e visioni artistiche differenti, la critica sociale dei Therive, le paure intime di Giulia Corsini, la sperimentazione sonora di Amira, la delicatezza di Orzo, il grido di libertà dei Trama Blu, la memoria di Tagliani, l’autenticità di Kefa e la potenza pura dei Magnitudo 18. Tutto questo ha reso la serata un mosaico di musicale, testimoniando l’alto livello del festival. Al termine della serata, la giuria riunitasi in un compito non facile, ha consegnato i riconoscimenti:

  • il titolo di Artista Emergente ai Magnitudo 18,
  • il premio per il Miglior Testo a Lorenzo Tagliani,
  • il 3° posto ancora a Lorenzo Tagliani,
  • il 2° posto ai Magnitudo 18
  • il 1° posto a Kefa, che ha saputo trasformare la sua autenticità in vittoria. 

Sulle note di “Normale” di Kefa si chiude così la seconda edizione del Festival della Canzone d’Autore “Premio una canzone per il domani” – “Premio Fosco Falcini”, confermando che la canzone d’autore indipendente è ancora viva, e ha un ruolo fondamentale e necessario nel panorama musicale nazionale perché capace di raccontare il presente con voce autentica, multigenerazionale e senza restrizioni.

Articolo e foto di Simone Tofani

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