Un’istituzione del Rock americano, colui che insieme ai mitici Hüsker Dü prima, Sugar dopo, ha semplicemente allargato gli orizzonti dell’Hardcore Punk formando le basi dell’Alternative Rock. Migliaia gli artisti che lo hanno elogiato: dai Green Day fino a Dave Grohl, ispirando centinaia di artisti mondiali. Semplicemente lui, Bob Mould. Oggi alla sua quindicesima fatica da solista con “Here We Go Crazy”, uscita per Granary Music/BMG Records il 7 marzo e registrata presso Electrical Audio di Chicago del mai dimenticato Steve Albini. 11 brevi brani estremamente devoti alla chitarra che strizzano l’occhio al Power Pop più standardizzato con parecchi echi a ricordare i tempi passati insieme al compianto Grant Hart.
Si parte con la title track “Here We Go Crazy”, power ballad molto distorta e un po’ (ovviamente) stile Sugar, con un buon ritornello di facile memoria. “Neanderthal”, invece, con il suo tiraggio punk, non sarebbe dispiaciuta all’interno di “New Day Rising” (disco che recentemente ha compiuto 40 anni). Ritmo che rallenta nella gradevolissima “Breathing Room” che invece torna inesorabilmente punk in “Hard To Get”. Travolgente la melodia – sempre distorta – di “When You Hearth Is Broken”, brano che non sarebbe sfigurato in un altro disco degli Hüsker Dü, “Warehouse: Songs and Stories”. Molti anni fa sarebbe stata una hit.
La turbinosa “Fur Mink Augurs” non dà il tempo di respirare che ci catapulta dritti nell’intima ballad acustica di “Lost Or Stolen”, a mio avviso il miglior brano del disco. “Sharp Little Pieces”, invece, scorre veloce e indolore fino a “You Need To Shine” che suona molto Foo Fighters. Ritmi più lenti nella ballad sempre distorta “Thread So Thin” che ci conduce in chiusura con “Your Side”. La sofferta prima parte ci scaglia dritti nel finale distorto come solo Mould sa fare. Cala il sipario.
64 anni, 15 album da solista, 7 album con gli Hüsker Dü, 2 album con gli Sugar – senza contare le infinite compilation, singoli e dischi live – e mai una caduta di tono e stile. “Here We Go Crazy” spira veloce come il vento dando una pressante, quanto piacevole, sensazione di déjà vu che, brano dopo brano, si fa strada nell’ascolto. Gli Hüsker Dü non potranno mai essere dimenticati e Bob Mould ce lo ricorda in ogni brano della sua lunga carriera. Buon ascolto.
Bob Mould sarà live anche in Italia, martedì 11 novembre al MONK di Roma e mercoledì 12 novembre al Legend Club di Milano. I biglietti sono già disponibili su Ticketone.
Articolo di Giulio Ardau
Track list “Here We Go Crazy”
- Here We Go Crazy
- Neanderthal
- Breathing Room
- Hard To Get
- When You Hearth Is Broken
- Fur Mink Augurs
- Lost Or Stolen
- Sharp Little Pieces
- You Need To Shine
- Thread So Thin
- Your Side
Line up Bob Mould & Band: Bob Mould chitarra, voce / Jon Wurster a batteria / Jason Narducy basso
Bob Mould online:
Sito web https://bobmould.com/
Instagram https://www.instagram.com/bobmouldmusic/
