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Bop Gun “Volume 1”

Mix coinvolgente di armonie jazz, groove fusion, energia rock con qua e là una pennellata di Psichedelia

Turn me loose, let me shoot them with the Bop Gun! cantavano nel 1977 i Parliament in “Bop Gun (Endangered Species)”, mentre il loro bandleader, nonché padrino del P-Funk George Clinton, si ritrovava impegnato a crivellare metaforicamente di colpi gli ascoltatori con l’arma immaginaria che dà il titolo al brano, la quale non uccide ma ha il potere di illuminare le menti con i colori vivaci del Funk. Dopo quasi cinquant’anni, quegli stessi colori continuano a splendere vividi negli otto strumentali che compongono “Volume 1”, l’esordio discografico dei bolognesi Bop Gun, uscito il 3 ottobre 2025 per Sghetto Records.

La pistola fumante del Funk

Il “papà” del progetto Bop Gun è il chitarrista Jack Calico, direttore artistico del popolare Sghetto Club di Bologna nonché noto per le sue esperienze con le band Plaster Caster e Kaishakunin. Calico, dopo una lunga pausa dalla musica suonata, decide di tornare in pista, con nella mente e negli orecchi lo stesso spirito eclettico e avventuroso che ha contribuito a rendere così influente il lavoro dei precursori del Funk degli anni Sessanta e Settanta: parliamo del piegare la rigidità dell’accademia all’idea estemporanea, di quel gusto per l’improvvisazione in grado di trasformare drasticamente i brani a seconda del mood del momento, seguendo un flusso che richiede la collaborazione di strumentisti tecnicamente preparati ma soprattutto con la bussola puntata sulle stesse coordinate, con cui la comunicazione verbale possa essere messa quasi in secondo piano rispetto all’interplay tra musicisti.

Il primo nome ad essere coinvolto è quello del bassista Sergio Silva Echegoyen, ex componente dei Sanchez No Te Enganches e con il quale Calico ha già condiviso il palco durante gli anni con i Kaishakunin, un amico e professionista di comprovata esperienza con cui il chitarrista può iniziare a mettere giù le fondamenta di quello che saranno i futuri Bop Gun; ai due si aggiungono poi Francesco Benizio, giovane batterista dalla solida formazione Jazz ma innamorato del Metal, e il tastierista Sebastian Hallmark, la cui spiccata propensione per gli azzardi sonori lo rende il nome giusto per completare la formazione e iniziare il lungo lavoro che avrà come risultato le otto tracce dell’album protagonista di questa recensione.

Volume 1

Il riff minaccioso di “Clubbing” ha il compito di aprire l’album, e subito ci troviamo catapultati sul sedile del passeggero, mentre uno sbirro baffuto con i pantaloni a zampa insegue dei malavitosi a sirene spiegate tra le strade tentacolari di una Roma a mano armata. Il groove di basso e batteria è trascinante e sostiene efficacemente le acide tessiture sonore di chitarra e tastiere, caratteristiche queste proprie anche della successiva “Monkey”: qui, il tema spezzettato che apre il pezzo – che non sfigurerebbe in un film del Tarantino più Pulp – è ciò che attira l’orecchio nella tela intrecciata dai quattro musicisti, finché la ritmica laid back gentilmente concessa dalla mano destra di Jack Calico non indirizza il brano verso atmosfere più chill.

Gli accordi sinuosi del synth di “Generation X” sembrano liquefarsi sul tema marziale dell’elettrica, che sul finale si prodiga in un solo spigoloso dove la tensione del fraseggio risulta centrale nel comunicare a chi ascolta un sentimento di inquietudine, che risolve finalmente quando la melodia torna in sintonia con il giro armonico. Il beat della batteria introduce invece con decisione “Head Shift”, anche se la parte del leone la fa il potente riff che funge da chorus, indirizzando il mood trippy del pezzo verso quello di un energico Rock a tinte acide.

Se “Lude” è una breve parentesi dai toni solo apparentemente rilassati, quando in realtà una sottile sensazione disturbante viene trasmessa quasi subliminalmente al cervello dell’ascoltatore, gli accenti in levare sono il tocco reggae che dona a “Blackacop” il suo caratteristico andamento saltellante, mentre la melodia balbuziente della chitarra ci fa da guida attenta tra le strade pericolose di una corrotta Babylon; degno di nota il solo di Francesco Benizio, i cui fill di batteria bucano lo spazio sonoro come raffiche di mitragliatrice nella parte centrale del brano.

Il riff di “Liquid” sembra frantumarsi come uno specchio sotto il peso degli accenti dati dalla sezione ritmica al suo ingresso: servirà il sound spettrale delle tastiere di Sebastian Hallmark ad ammorbidire il tema principale, almeno finché gli accordi vetrosi della chitarra non decidono di accompagnare chi ascolta verso il fade out finale. L’ultima traccia dell’album è “Mundo Paralelo”, un Funk Rock aggressivo sostenuto energicamente dalle note metalliche del basso di Sergio Echegoyen, anche se spetta al lungo solo sporco della chitarra di Jack Calico il compito di mettere la parola fine ai trenta minuti di “Volume 1”.

Outro

La musica dei Bop Gun si rivela essere un mix coinvolgente di armonie jazz, groove fusion, energia rock con qua e là una pennellata di Psichedelia: una complessa architettura sonora il cui trait d’union è appunto l’amore dei quattro per il già più volte citato Funk. A chi scrive, “Volume 1” ha riportato alla mente il sound di band come i Freak Power, ibridato però con il feel incalzante delle colonne sonore del cinema di genere anni Settanta, su tutte quelle firmate da Franco Micalizzi.

Il quartetto dimostra già dall’esordio di essere in grado di sviluppare in maniera convincente i temi del proprio discorso musicale, in equilibrio tra il rispetto per gli stilemi del genere e la propensione naturale a colorare fuori dai bordi: buona la prima, aspettando con impazienza di essere nuovamente nel mirino della Bop Gun!

Articolo di Alberto Pani

Track list “Volume 1”

  1. Clubbing
  2. Monkey
  3. Generation X
  4. Head Shift
  5. Lude
  6. Blackacop
  7. Liquid
  8. Mundo Paralelo


Line up Bop Gun: Jack Calico Chitarra / Sergio Silva Echegoyen Basso / Francesco Benizio Batteria / Sebastian Hallmark Tastiere e Synth

Bop Gun online:
Instagram: https://www.instagram.com/bop.gun
Youtube: https://youtube.com/@bopgun1

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