Esce il 3 aprile “Rituals”, quinto lavoro in studio della cantautrice e producer Charlie Risso, che torna a deliziare le nostre orecchie e le nostre anime attraverso una proposta più notturna delle precedenti. Non che nei lavori già rilasciati gli echi di boschi oscuri fossero lontani, anzi… ma in questo caso il mood generale è ancora più insistentemente figlio del rito, nel misticismo naturale e dell’evocazione arcaica.
“Bad Instinct” scopre subito le carte attraverso il tappeto elettronico e il piglio ipnotico, che risulteranno poi armi ricorrenti nell’intera opera. Il bianco e nero del videoclip è un marchio emblematico che risuona sia nelle venature musicali dell’album (dove i chiaroscuri sono fondamentali), sia in tutti gli elementi visivi messi in campo (dalla figura scura della nostra Charlie ai cieli bruciati in controluce).Si viaggia ancora più lontano con “No One Knows”, che ci avvolge coi suoi riverberi chitarristici che (come nei precedenti lavori) corteggiano quelle atmosfere Lynchane che tanto amiamo. “I’m Coming” è più ritmica e andante, ma non per questo meno tensiva e immaginifica, con una ricerca sonora che produce il giusto effetto incalzante. “When You Finish Me” è l’unica cover del disco, e la Risso riesce a rivisitare il brano dei The Black Heart Procession in chiave profondamente personale, intimista, senza lasciare che l’intensa forza dell’originale sfumi via.
E siamo arrivati al cuore del viaggio che, non a caso, è marchiato dalla title-track: “Rituals”, da cui è stato tratto un interessante videoclip diretto da Marco Pellegrino. In una bella alternanza fra ravvicinate e campi lunghi sulla natura, la Risso appare in trasparenza come fosse uno spettro, o l’essenza stessa del Bosco. Il magniloquente arrangiamento in crescendo rende il brano simile a un moderno rito ossessivo, e il lasciarsi andare nell’acqua della “Dea Risso” non è un cedere le armi in stile Ofelia, ma un restituirsi al creato, essendone sia parte in causa che elemento generante. “Under a Spell” è una ballata magica e sospesa su un lieve arpeggio di chitarra, mentre “The Dust” e “Free To Leave” sono i momenti più alt rock del disco; la visceralità della prima è giustamente al servizio della delicata tematica della violenza domestica, mentre il flusso incrociato di basso, chitarra ed elettronica della seconda sostiene con fierezza l’atto di liberazione narrato.
“Let’s Move Somewhere Else” ha come asso nella manica la voce di Brian Lopez (dei Calexico), che disegna una riuscitissima armonizzazione insieme all’angelico timbro della Nostra. “Winter Games” lascia nelle orecchie un bel retrogusto misto, dolce e salato al tempo stesso: un Dream Pop all’ennesima potenza al servizio di un’emotività profonda portata allo scoperto con consapevolezza.
La chiusura è felicemente affidata all’unica strumentale, “Stray Dog”, un quadro senza figure d’uomo o di donna, che evoca spazi selvaggi in balia degli elementi naturali, assaliti dal vento e dal freddo, colpiti dal sole e lavati dalla pioggia, nell’evocazione di una solitudine del tutto positiva e giusta, che nulla ha a che fare con quella nostra, fragile e umana. Se volete vedere Charlie Risso dal vivo, potete assistere alla serata di presentazione di “Rituals” il 9 aprile allo spazio teatrale LaClaque, a Genova, dopodiché la cantautrice passerà alle date tedesche del tour europeo che, si spera, possa donare a questo gioiello il successo e la risonanza che merita.
Articolo di Simone Ignagni
Tracklist “Rituals”
1. Bad Instinct
2. No One Knows
3. I’m Coming
4. When You Finish Me (The Black Heart Processione coveR)
5. Rituals
6. Under a Spell
7. The Dust
8. Let’s Move Somewhere Else
9. Free To Leave
10. Winter Games
11. Stray Dog
Charlie Risso online:
Official https://www.charlierisso.com/
Instagram https://www.instagram.com/charlie_risso/
