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Cisco “Reduci”

Album tra Combat Folk e canzoni impegnate a tinte politiche e storiche, che in Emilia hanno una lunga tradizione

Fuori il 6 marzo “Reduci”, nuovo lavoro di Cisco, al secolo Stefano Bellotti, ex voce dei Modena City Ramblers. Il doppio album è frutto di una vera campagna crowdfunding che ha portato alla realizzazione del disco, prodotto in due versioni, cd e vinile, con doppia copertina (volto maschile e volto femminile). Al momento l’album è disponibile sulle piattaforme digitali, mentre le copie fisiche si trovano solo sul sito del cantautore, o ai suoi concerti live. Un lavoro con 17 tracce, molte inedite, mentre altre sono canzoni che erano parte di colonne sonore, o comunque uscite in occasioni diverse.

Cisco fa bene quello che sa fare, e queste 17 tracce lo dimostrano. Il suo stato di salute è eccellente. Anzi, direi che il lungo tour del “Riportando tutto a casa”, che qualche malumore l’aveva prodotto fra alcuni fan storici, per essersi dilungato ben oltre la celebrazione, ha dato ottimi frutti. Cisco, infatti, sembra aver trovato nuovamente casa e linfa vitale in quel mondo, fatto di Combat Folk e di canzoni impegnate, a tinte politiche e storiche, che in Emilia hanno una lunga tradizione da portare avanti. “Reduci”, dunque, è il risultato di questa maturità artistica e umana. Non che Cisco non l’abbia mai avuta. Però è chiaro che, dal folgorante esordio di “La lunga notte”, avvenuto 20 anni fa esatti, primo album da solista dopo l’addio ai Modena City Ramblers, lavoro che merita di essere riscoperto (credetemi), Cisco sembrava aver intrapreso una parabola oscillante. O meglio, l’impressione era quella di un artista che faticava a trovarsi una casa tutta sua. La recente esperienza con gli ex Banda Bardò prima, e il tour con gli amici, ex Modena City Ramblers, prima nella ripresa del progetto Dinosauri, e poi con le celebrazioni del disco “Riportando tutto a casa”, hanno galvanizzato davvero il cantautore.

Devo dire che il clima del “Riportando tutto a casa tour” ci aveva colpito molto (la nostra recensione). Non era solo una questione d’affetto, come abbiamo scritto al tempo, ma la messa in scena di quello che, a buon titolo, si può davvero definire l’ultimo album popolare, e cioè di tutti e di tutte (insomma, del popolo), prima di una stagione fatta o di commerciale innocuo, o di perle nascoste, buone cioè solo per nicchie sempre più simile a monadi isolate. Volontariamente o involontariamente (ma non credo, il Nostro è da sempre uomo da palco), Cisco ha fatto tesoro di questa energia, di questo tributo e di questa esperienza, e in “Reduci” si sente.

Non ci sono novità sonore, non ci sono terreni da dissodare, anzi. Troviamo in queste canzoni il Cisco che conosciamo, ma lo sentiamo sereno, con musiche che sono quelle che lo hanno reso l’ultimo erede della tradizione popolare emiliana. Una musica che mira al sodo, che non ha paura di raccontare la verità, e di farlo avendo ben chiaro da che parte stare, senza tanti fronzoli e orpelli per confondere chi ascolta. E così il testo di “Combat Folk”, proposta con gli amici di sempre – Alberto Cottica, Giovanni Rubbiani, Massimo Giuntini – diventa qui il manifesto vero di una proposta musicale che è fuori dagli attuali schemi, che non cerca gloria, ma che mira a raccontare e testimoniare.

Forte di questo, l’album si apre con “Piccola figlia di Reggio”, e Cisco subito ci ricorda che, quando è ispirato, sa davvero scrivere ottime canzoni. Lo aveva già dimostrato con, una su tutte, “Al Dievel”, ai tempi dei MCR, poi con testi come “Come se il mondo”, “Best”, brano che ricorda, per ispirazione, proprio “Piccola figlia di Reggio”. Ma qui, in questo testo recente, tutta la storia di Cisco, del suo mondo e delle esperienze di questi ultimi anni, lo portano a un livello di sintesi migliore. Il ritornello – “prendetevi cura della libertà” – è senza dubbio una delle frasi più semplici e allo stesso tempo azzeccate per questi tempi bui che ci troviamo a vivere. Parola, libertà, che torna protagonista anche in “Nata il 25 aprile”, altro brano che è l’evoluzione e la maturazione di quella denuncia che si cantava in “40 anni”.

Insomma, il primo dei due cd ci mostra un Cisco che si conosce, ma che non si riconosce, se lo si paragona ai testi non tanto dei singoli, quanto degli ultimi album da solista (progetti speciali esclusi). In queste nuove canzoni entrano in gioco la memoria, le storie partigiane, la guerra, la memoria intesa come ciò che dà corpo e spessore all’umanità. “Memorie di un soldato” si inserisce nel filone de “Il Disertore” di Fossati e de “Sciur capitan” di Van de Sfroos; “Staffetta Iole” rimanda al lavoro di memoria fatto prima con gli MCR, poi da solista; “Nata il 25 aprile”, nella quale si sente l’eco delle “Osterie di fuori porta” di Guccini, chiude il cerchio aperto con “Piccola figlia di Reggio”.

Nel secondo cd la dimensione di gruppo prende il posto di quella da songwriter (ricordo che Cisco ha anche messo in circolo una meravigliosa traduzione di “The Ghost Of Tom Joad” di Springsteen nell’album “Canzoni dalla soffitta”), con brani più folk/rock, e cioè più movimentati, che raccontano personaggi come Shane MacGowan ne “L’uomo più solo del mondo”, o l’amico Erriquez in “Saluti dal cielo” (in collaborazione con Ramon Caraballo) o John Lennon ne “Il sole in fondo al mare”. Qui trova spazio anche la traduzione di Luca Taddia, che canta in duetto con Cisco la canzone di John Lennon “Working Class Hero”, dimostrando ancora una volta un vero talento nell’appropriarsi di alcuni testi particolari, vicini, per sensibilità, alla sua poetica. E fra “The Ghost Of Tom Joad” e, appunto, “Working Class Hero”, Cisco canta persone comuni come vagabondi in “La casa di cartone”, o giovani viaggiatrici in “Oh cara”. Qui, insomma, ci sono canzoni più tradizionali, più vicine al Cisco pre-tour “Riportando tutto a casa”, che però non delude affatto rispetto al primo cd che, però, è la vera forza di questo, che resta comunque un ottimo progetto.

Articolo di Luca Cremonesi

Track list “Reduci”

Cd1

  1. Piccola figlia di Reggio
  2. Sotto la dura terra
  3. Sul fondo del Peidan 
  4. Memorie di un soldato
  5. Staffetta Iole
  6. Canto dei deportati (Die Moorsoldaten)
  7. Il prezzo da pagare
  8. Nata il 25 Aprile
  9. Bocche inutili

Cd2

  1. L’uomo più solo del mondo
  2. Combat Folk
  3. Oh cara
  4. La casa di cartone
  5. Saluti dal cielo
  6. Il sirtaki della rabbia
  7. Il sole in fondo al mare
  8. Working Class Hero

Cisco online:
Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCFeoxVmpOsgpwaHYSsOa0yQ
Instagram: https://www.instagram.com/stefano_cisco_bellotti
Facebook: https://www.facebook.com/ciscobellotti

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