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Crimson Glory – “Chasing the Hydra”: un ritorno dopo 27 anni che riafferma la forza del Metal classico

Riff incandescenti, produzione moderna e un approccio maturo: un album che guarda al passato senza replicarlo

Il tempo è un’illusione, almeno così sosteneva Einstein. Fatto sta che questo “Chasing the Hydra”, uscito il 17 aprile per BraveWords Records, arriva ben 27 anni dopo l’ultima uscita discografica dei Crimson Glory. Un’eternità, durante la quale la band ha cambiato line-up, ha inevitabilmente modificato il proprio approccio al suono e si è ritrovata a fare i conti con un modo completamente diverso di produrre musica. Ma bando alle ciance: vediamo se questa lunga attesa è stata ripagata.

Si parte con “Redden The Sun”, un gran pezzo heavy metal che ti afferra per il colletto e ti ricorda subito che questa band continua a sputare riff incandescenti direttamente dagli anni Ottanta. La grinta e la potenza sono ancora lì, intatte, e te lo ribadiscono con una certa tracotanza anche nella title track “Chasing the Hydra”. Insomma, il viaggio parte decisamente con il piede giusto. Segue “Angel In My Nightmare”, dove un’introduzione di chitarra acustica lascia pensare a una parentesi più morbida e melodica. Tranquilli, è solo un’illusione: dopo appena un minuto si torna a strozzare le valvole degli amplificatori senza alcuna pietà. La formula dell’album punta chiaramente su composizioni tecnicamente ricercate, senza però sacrificare la melodia. Ne escono trame sonore evocative che si intrecciano con sfuriate di Heavy Metal classico, il tutto condito da un retrogusto Progressive che dona ulteriore profondità ai brani. L’esempio più evidente è la conclusiva “Triskaideka”, un pezzo che racchiude perfettamente tutto ciò che i Crimson Glory hanno voluto mettere sul piatto in questo lavoro.

Sono passati quasi 27 anni dal precedente “Astronomica”, un disco che, a mio avviso, cercava di assimilare influenze allora in piena ascesa, come il Grunge e qualche elemento di Nu Metal. Però bisogna sempre contestualizzare: il tempo passa e cambia ogni cosa. Insomma, non è che vi guardate allo specchio e vedete ancora i baldi giovincelli di quarant’anni fa, magari con gli stessi vestiti addosso. Lo stesso vale per una band, che inevitabilmente cresce, cambia pelle e assorbe influenze diverse.

Forse è proprio così che dovremmo leggere i dischi: come capitoli differenti della vita di una band, invece di pretendere che siano la fotocopia del passato. E allora leggiamo anche questo “Chasing the Hydra” in quest’ottica. È un album con una produzione moderna, certo, ma che non smette mai di guardare con rispetto al glorioso passato dell’Heavy Metal. Anche perché, diciamocelo, i Crimson Glory quel passato hanno contribuito a scriverlo. Insomma, un ritorno convincente, destinato soprattutto a chi ama l’Heavy Metal.

Articolo di Daniele Bianchini

Track list “Chasing the Hydra”

  1. Redden the Sun
  2. Chasing the Hydra
  3. Broken Together
  4. Angel in My Nightmare
  5. Indelible Ashes
  6. Beyond the Unknown
  7. Armor Against Fate
  8. Pearls of Dust
  9. Triskaideka

Line up Crimson Glory: Travis Wills voce / Ben Jackson chitarra / Mark Borgmeyer chitarra / Jeff Lords basso / Dana Burnell batteria

Crimson Glory online:
Sito Web: https://theofficialcrimsonglory.com/

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