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Cyborg Zero “Zero”: il ritorno del rock minimale che unisce impatto, visione e identità ibrida

Un ritorno che rilancia il progetto tra blues‑punk essenziale, nuova dimensione visiva e una poetica fatta di imperfezioni volute

L’8 maggio i Cyborg Zero tornano sulla scena musicale con la pubblicazione di “Zero”, ristampa del loro album di debutto autoprodotto nel 2019, ripensato in forma ibrida per Go Down Records con l’introduzione di due brani inediti che aprono una nuova fase del progetto. Il duo costruisce da subito un approccio minimale con l’impiego ridotto all’osso di chitarra, batteria e voce, ottenendo un suono che miscela Rock, Blues e Punk. La rinuncia a qualsiasi stratificazione e artificio, insieme a chitarre ruvide e ritmiche essenziali, punta tutto su impatto e immediatezza. Un approccio che richiama la tradizione rimarcata negli anni da artisti come Iggy Pop e The White Stripes.

La struttura stessa del disco e la scelta essenziale dei titoli, a tratti ironici o volutamente stranianti, riflette questa filosofia minimalista e privilegia l’energia alla costruzione narrativa. Potrebbe essere un controsenso ma è proprio questa scelta di riduzione costante a rendere l’ascolto omogeneo e facilmente fruibile, giocando con una singola idea ripetuta e variazioni minime. Questo tipo di impostazione è una scelta stilistica che porta a un risultato ben preciso che tende a evitare volutamente qualsiasi sovrastruttura, facendo emergere un suono imperfetto come parte integrante dell’identità del progetto.

L’ascolto, dunque, diventa un’esperienza ciclica e immersiva piuttosto che narrativa. La ripetizione prende connotati ipnotici che trasmettono efficacia al disco, mantenendo alta la tensione senza ricorrere a soluzioni complesse. La nuova edizione di “Zero” si apre con “Skool” e “Surfin’ on Mars”, brani inediti che fungono da porta d’ingresso al progetto rinnovato e che introducono anche la componente visiva legata a una serie animata. L’intreccio di suono e animazione crea un linguaggio che va ben oltre la musica, costruendo un immaginario completamente nuovo. “Skool”, in particolare, è un brano accompagnato da un video animato diretto e realizzato da Erika Errante e pubblicato come singolo.

Questa apertura verso una dimensione visiva non è un elemento accessorio ma parte integrante del progetto. La figura del cyborg mezzo uomo, mezzo macchina diventa una metafora di un’identità ibrida, contesto in cui la musica assume il ruolo di linguaggio primario, capace di sopravvivere anche in uno scenario distopico. Il resto del disco, come anticipato in precedenza, è formato da materiale originario del 2019, oggi rimasterizzato, confermando la natura duplice dell’operazione di recupero e rilancio. In questo senso “Zero” non può essere catalogato come nuovo inizio ma come consolidamento di un’identità già definita.

Il progetto del duo nasce nel 2018 dall’incontro tra il chitarrista (in arte Cyborg Zero) e il batterista Mr. G, ma affonda le sue radici nell’esperienza precedente del frontman con i The Cyborgs, attivi dal 2010 e con una lunga attività live internazionale, anche in apertura a nomi importanti del panorama musicale. Un percorso che spiega la natura quasi istintiva del linguaggio attuale più diretto, fisico e privo di mediazioni. Accanto alla musica, la componente scenica resta centrale. L’impiego delle maschere che rimarcano l’identità cyborg è una trovata che dona al live anche un punto di vista estetico. Nel complesso, “Zero” è un lavoro coerente e fedele a sé stesso, che funziona quando punta sull’impatto diretto e sulla fisicità del suono.

L’8 maggio i Cyborg Zero tornano sulla scena musicale con la pubblicazione di “Zero”, ristampa del loro album di debutto autoprodotto nel 2019, ripensato in forma ibrida per Go Down Records con l’introduzione di due brani inediti che aprono una nuova fase del progetto. Il duo costruisce da subito un approccio minimale con l’impiego ridotto all’osso di chitarra, batteria e voce, ottenendo un suono che miscela Rock, Blues e Punk. La rinuncia a qualsiasi stratificazione e artificio, insieme a chitarre ruvide e ritmiche essenziali, punta tutto su impatto e immediatezza. Un approccio che richiama la tradizione rimarcata negli anni da artisti come Iggy Pop e The White Stripes.

La struttura stessa del disco e la scelta essenziale dei titoli, a tratti ironici o volutamente stranianti, riflette questa filosofia minimalista e privilegia l’energia alla costruzione narrativa. Potrebbe essere un controsenso ma è proprio questa scelta di riduzione costante a rendere l’ascolto omogeneo e facilmente fruibile, giocando con una singola idea ripetuta e variazioni minime. Questo tipo di impostazione è una scelta stilistica che porta a un risultato ben preciso che tende a evitare volutamente qualsiasi sovrastruttura, facendo emergere un suono imperfetto come parte integrante dell’identità del progetto.

L’ascolto, dunque, diventa un’esperienza ciclica e immersiva piuttosto che narrativa. La ripetizione prende connotati ipnotici che trasmettono efficacia al disco, mantenendo alta la tensione senza ricorrere a soluzioni complesse. La nuova edizione di “Zero” si apre con “Skool” e “Surfin’ on Mars”, brani inediti che fungono da porta d’ingresso al progetto rinnovato e che introducono anche la componente visiva legata a una serie animata. L’intreccio di suono e animazione crea un linguaggio che va ben oltre la musica, costruendo un immaginario completamente nuovo. “Skool”, in particolare, è un brano accompagnato da un video animato diretto e realizzato da Erika Errante e pubblicato come singolo.

Questa apertura verso una dimensione visiva non è un elemento accessorio ma parte integrante del progetto. La figura del cyborg mezzo uomo, mezzo macchina diventa una metafora di un’identità ibrida, contesto in cui la musica assume il ruolo di linguaggio primario, capace di sopravvivere anche in uno scenario distopico. Il resto del disco, come anticipato in precedenza, è formato da materiale originario del 2019, oggi rimasterizzato, confermando la natura duplice dell’operazione di recupero e rilancio. In questo senso “Zero” non può essere catalogato come nuovo inizio ma come consolidamento di un’identità già definita.

Il progetto del duo nasce nel 2018 dall’incontro tra il chitarrista (in arte Cyborg Zero) e il batterista Mr. G, ma affonda le sue radici nell’esperienza precedente del frontman con i The Cyborgs, attivi dal 2010 e con una lunga attività live internazionale, anche in apertura a nomi importanti del panorama musicale. Un percorso che spiega la natura quasi istintiva del linguaggio attuale più diretto, fisico e privo di mediazioni. Accanto alla musica, la componente scenica resta centrale. L’impiego delle maschere che rimarcano l’identità cyborg è una trovata che dona al live anche un punto di vista estetico. Nel complesso, “Zero” è un lavoro coerente e fedele a sé stesso, che funziona quando punta sull’impatto diretto e sulla fisicità del suono.

Articolo di Denise Carulli

Track List “Zero”

  1. Skool
  2. Surfin’ on Mars
  3. Tu Tu TuTu Tu Tu
  4. Gaw
  5. La Lalla Lalla
  6. One Crap
  7. Rock and Real
  8. Hey Hey Hey Ha Ha Ha
  9. Duu Ah Duu Ah
  10. Danger
  11. Move On

Line up Cyborg Zero: Cyborg Zero chitarra, voce / Mr. G batteria

Cyborg Zero online:
Instagram: https://www.instagram.com/cyborgzer0/
YouYube: https://www.youtube.com/@cyborg-zero
Website: https://cyborgzero.com/

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