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God Of The Basement “Whatever, disco breve”

9 tracce per poco più di 26 minuti e la ferma volontà di fregarsene di tutto

Nessun compresso, nessun limite, nessuna inibizione: God Of The Basement continuano eroicamente il loro viaggio musicale plasmando la lingua italiana alle loro esigenze espressive. Il quartetto fiorentino non vuole smettere di stupire e stupirsi. Il loro terzo disco, senza contare l’ep d’esordio, non solo è il primo in lingua italiana, ma segna un nuovo cambio di pelle sonora. Come d’improvviso si è catapultati in una claustrofobica discoteca anni ’90 avvolti nella nebbia e le luci stroboscopiche.

“Whatever, disco breve” – fuori il 7 febbraio per l’etichetta Stock-A production – mantiene le promesse del suo titolo: 9 tracce per poco più di 26 minuti e la ferma volontà di fregarsene di tutto. Se è vero infatti che le canzoni tendono sempre più ad accorciarsi, è altresì vero che questo disco non segue alcuna regola. Non solo: le canzoni fluiscono una nell’altra divenendo una sola.

Drum machine ossessiva e litanie vocali affollate di parole che sembrano evocare il caos che si vivrebbe per strada se tutti i passanti tenessero il volume del loro cellulare al massimo: ecco il paesaggio sonoro creato dal quartetto. La componente ansiogena imperversa in “Delirio” che è una sorta dedalo sonoro simile a quello in cui Jack Torrance vaga in “Shining”. “Acqua alla gola” suona come una minaccia con le chitarre che improvvisamente irrompono potenti sul groove, mentre il singolo “Misera” – fuori su tutte le piattaforme digitali dallo scorso 6 dicembre – è al tempo stesso la canzone più accessibile e meno “singolo” del disco. “Whatever” risponderebbe Tommaso Tiranno che nella finale “Agata della Pietà” avrebbe reso orgoglioso David Lynch, recentemente scomparso per il suo susseguirsi onirico.

“Whatever, disco breve” non è solo musica, ma un’esperienza visiva tanto i suoni evocano immagini e sensazioni.

Articolo di Jacopo Meille

Track list “Whatever, disco breve”

1. Inizio
2. Bivio
3. Serpe al suolo
4. Delirio
5. Intervallo
6. Ogni cosa ha già il suo nome
7. Acqua alla gola
8. Misera
9. Agata della Pietà


Line up God Of The Basement: Tommaso Tiranno voce/ Enrico Giannini chitarre/ Rebecca Lena basso e visual art/Alessio Giusti batteria

© Riproduzione vietata

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