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Grand Slam “Wheel Of Fortune”

Il perché il secondo album di una band venga pubblicato 40 anni dopo la propria formazione è uno solo e porta il nome di Phil Lynott

“Wheel Of Fortune” è il secondo album in studio dei britannici Grand Slam, pubblicato il 7 giugno dalla Silver Lining Music. Il perché il secondo album di una band venga pubblicato esattamente 40 anni dopo la propria formazione è uno solo e porta il nome di Phil Lynott, il mai dimenticato e indimenticabile cantante e bassista di una delle più grandi band inglesi di sempre, i Thin Lizzy, il cui carisma, personalità e talento erano purtroppo pari solo al proprio istinto di autodistruzione.

Giusto quindi spendere qualche parola su questa band che Phil fondò nel 1984, con i Thin Lizzy oramai alle spalle, cercando in un primo momento di coinvolgere i suoi ex compagni, principalmente Sykes e Downey. Non riuscitoci, mise insieme una line up nella quale spiccavano Laurence Archer, chitarrista proveniente dagli Stampede, hard rock band con due ottimi album all’attivo usciti fra il 1982 e 1983, e Mark Stanway, tastierista proveniente dai Magnum.

Una intensa attività live e alcune canzoni poi riapparse nella discografia di Lynott da solista e in quella dei Thin Lizzy furono gli unici risultati concreti, un contratto discografico non arrivò mai e la band si sciolse nel 1985. Alcune pubblicazioni live postume documentano una band in grado di competere ad alti livelli che, presumibilmente per la poca affidabilità del loro leader dovute alle sue dipendenze, non ha mai avuto la chance di uscire con un album in studio.

Nel 2019 Laurence Archer rifonda la band reclutando una sezione ritmica esperta come quella con Rocky Newton al basso, Benjy Reid alla batteria, e un cantante di rispetto come Mike Dyer. Il loro “Hit The Ground” esce nel 2019 ed è un lavoro che ripesca parte del vecchio materiale scritto con Lynott, mentre questo “Wheel Of Fortune” può invece essere considerato il primo album in studio di questi nuovi Grand Slam.

Disco che non ha paura di mostrare le proprie radici che risuonano gloriose nell’iniziale “There Goes My Heart” o nella intensa “Come Together (In Harlem)” le cui liriche sono opera di Lynott. Un ottimo compendio di solido Hard Rock dal piglio melodico che scorre via sicuro e rassicurante per tutte le dieci canzoni che compongono l’album, giusto una ballata come “Feeling Is Strong (Jo’s Song)” a metà scaletta e la bellissima title track in chiusura, una rock ballad con buon potenziale radiofonico.

Un ottimo lavoro, con il quale Laurence Archer, forte di una buona band e di una etichetta che sa trattare il genere, probabilmente conta di raggiungere se non la gloria almeno una posizione di rispetto in una scena che gli è sfuggita dalle mani quattro decenni addietro ma che non è mai troppo lontana per chi questa musica ce l’ha nel sangue.

Articolo di Andrea Bartolini

Track list “Wheel Of Fortune”

  1. There Goes My Heart
  2. Starcrossed Lovers
  3. Come Together (In Harlem)
  4. Trail Of Tears
  5. Feeling Is Strong (Jo’s Song)
  6. Spitfire
  7. I Wanna Know!
  8. Pirate Song
  9. Afterlife
  10. Wheel Of Fortune

Line up Grand Slam: Mike Dyer, vocals/ Laurence Archer, guitars/ Rocky Newton, bass/ Benjy Reid, drums

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