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Guy Verlinde & Tom Eylenbosch “Promised Land Blues”

Album perfetto per chi ha la passione per il blues acustico

Il Blues acustico ha sempre un suo fascino particolare. Non indugia in virtuosismi ma va dritto all’anima con la sua particolare essenzialità, un’essenzialità che ci riporta indietro di un secolo, alle Junk House del Delta o ai locali fumosi di Chicago. E queste atmosfere le troviamo in “Promised Land Blues”, l’ultimo lavoro dei bluesman belgi Guy Verlinde e Tom Eylenbosch. Uscito il 6 gennaio su etichetta Bandr Music, “Promised Land Blues” è un lavoro particolarmente interessante; in un’epoca dove la tecnologia invade ogni aspetto della vita e influenza pesantemente anche il panorama musicale, riportare l’ascoltatore all’essenza del suono dà sicuramente un valore importante a questo album.

Guy Verlinde e Tom Eylenbosch, musicisti di punta nel sorprendentemente ricco panorama blues belga, ci regalano 11 brani da cui traspare immediatamente dal primo brano, “Heaven Inside My Head” la loro passione per il blues tradizionale.

È un collage di brani inediti, come “Tears Over Gaza” che affronta il difficile tema della guerra in Medio Oriente, e “World Going Wrong”, una lenta ballata riguardante l’indifferenza della nostra società attuale, accostati a brani già pubblicati in precedenza ma riarrangiati in una nuova chiave come “Heaven Inside My Head”, “Do That Boogie”, “Reckonin’ Blues”, che tratta l’attualissimo argomento dei mutamenti climatici, “Gotta Let Go”, con la sua struggente intro di piano, forse un brano che si discosta un po’ dal tema musicale principale del disco, “I’ve Got You”, e “Pursuit of Happiness” .  Completano il quadro due cover di brani blues tradizionali: “You Gotta Move” di Mississippi Franck Mc Dowell, il tradizionalissimo brano folk “A Worried Man Blues” e infine l’omaggio allo scomparso bluesman belga Tiny Legs Tim, “Hard to Admit.

In tutte le tracce il piano di Tom Eylenbosch, da cui traspare chiaramente l’influenza di pianisti come Jerry Lee Lewis, Dr. John, e Otis Spann fa da solida base per la voce e le chitarre di Guy Verlinde. Tra gli 11 brani che compongono l’album quelli che mi hanno più colpito sono “Hard To Admit”, per l’armonica e la chitarra suonata in fingerpicking, “Pursuit Of happiness” per il ritmo e la voce con gli inserti in falsetto e Gotta Let Go, per la melodia struggente del piano. Ma questa è solo un’opinione personalissima. Tutto l’album è particolarmente gradevole per chi ha la passione per il blues acustico e lo consiglio anche a chi si accosta al genere per le prime volte.

Articolo di Flavio Giuseppe Businelli

Track list “Promised Land Blues”

  1. Heaven Inside My Head
  2. Tears Over Gaza
  3. A Worried Man Blues
  4. I’ve Got You
  5. You Gotta Move
  6. Reckonin’ Blues
  7. Gotta Let Go
  8. Hard to Admit
  9. Do That Boogie
  10. Pursuit of Happiness
  11. World Goin’ Wrong

Line up Guy Verlinde & Tom Eylenbosch: Guy Verlinde: voce, chitarre, percussioni / Tom Eylenbosch: piano, banjo, cori, washboard / Olivier Vander Bauwede: armonica in Reckonin’ Blues e Do That Boogie / Steven Troch: armonica in A Worried Man Blues, I’ve Got You, Hard To Admit / René Stock: basso in A Worried Man Blues / Temmy J. cori in Heaven Inside My Head, Worried man Blues, Gotta Let Go / John Olus Gospel Choir cori in You Gotta Move

Guy Verlinde & Tom Eylenbosch online
Instagram: https://www.instagram.com/guyverlinde/
YouTube: https://www.youtube.com/guyverlinde
Web: https://guyverlinde.com/

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