Ritorno davvero atteso quello degli Hell In The Club con“Joker In The Pack”, fuori il 7 novembre su Frontiers. Nel 2011, in piena era di revival sleaze/glam, uscì il debut album degli Hell In The Club, “Let The Games Begin”, e molti appassionati e addetti ai lavori drizzarono le antenne. Dopo tanti anni in cui questo tipo di sonorità aveva lasciato il posto ad altro genere di rock duro, infatti, l’esordio del combo alessandrino portò una ventata di aria fresca. In quel periodo erano tanti i gruppi italiani che si cimentavano con quel sound, ma pochi avevano la credibilità delle band scandinave che stavano andando per la maggiore. La formazione guidata da Andrea “Andy” Buratto (noto per essere il bassista dei Secret Sphere) però è sembrata da subito avere le qualità per tenere testa ad act ben più blasonati. Una delle frecce nel suo arco era la presenza dietro al microfono di Dave (al secolo Davide Moras, voce degli Elvenking), ottimo cantante in studio e animale da palcoscenico dal vivo.
Ecco perché i fan si sono preoccupati quando, nell’aprile del 2024, attraverso un comunicato postato sui social, gli Hell In The Club hanno annunciato che il frontman Dave “Damna” Moras non era più il loro cantante. Uno split amichevole, dettato dagli innumerevoli impegni del cantante, che sarebbe comunque rimasto attivo dietro alle quinte. Ma la sorpresa più grossa è stata l’annuncio del suo sostituto: la cantante svedese Terese “Tezzi” Persson (Infinite & Divine e Venus 5). Un cambio netto, che se da un lato sconvolge, dall’altro non rischia confronti.
E così con “The Devil Won’t Forget Me”, il settimo disco dei piemontesi si apre con il graffio di Tezzi, che da subito dà una marcia in più alle canzoni. La sua voce è un ruggito felino, più acuto e tagliente rispetto al timbro caldo e roccioso di Damna, ma perfettamente in linea con l’attitudine party-metal del gruppo. Il brano è un up-tempo sleaze con un chorus da stadio, i riff di Andrea “Picco” Piccardi che si tagliano come lame, e il basso di Andy che pompa come un motore V8. E a mantenere alti i giri ci pensa il drumming forsennato di Marco “Mark” Lazzarini. La successiva “New Desire” è una rasoiata metallica che richiama i fasti del passato, mentre “Robert The Doll” strizza l’occhio a sonorità più sornione e americane.
L’ascolto scorre piacevole, fra brani esplosivi e di ritornelli che colpiscono al primo ascolto. Pezzi come il lento “The Ocean” e il più moderno “Magnetars” sono altre chicche di una track list convincente. Prodotto con grande competenza dal guru Simone Mularoni, questo lavoro è forse uno di quelli che suona meglio di tutta la loro carriera. “Joker In The Pack” non è solo un cambio di voce, è un’evoluzione. Tezzi non imita, domina; la band non si guarda indietro, accelera. Il revival sleaze/glam trova una nuova regina, e gli Hell In The Club dimostrano che quattordici anni dopo il debutto sono ancora i più credibili party-crasher italiani in circolazione.
Articolo di Paolo Andrea Pugno
Track list “Joker In The Pack”
- The Devil Won’t Forget Me
- New Desire
- Dirty Love
- Robert The Doll
- Fairytale
- The Ocean
- Magnetars
- Pretty Little Freak Show
- Out In The Distance
- When The Veil Of Night Falls
Line up Hell In The Club: Terese “Tezzi” Persson voce / Andrea “Andy” Buratto basso / Andrea “Picco” Piccardi chitarra / Marco “Mark” Lazzarini basso
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