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I Ministri riportano alla luce le “Canzoni Ombra”: l’ep che conferma il patto con la loro tribù

Lavoro che celebra la fiducia con i fan e mostra la band milanese nel suo stato di grazia creativo

Fuori venerdì 29 maggio per Woodworm “Canzoni Ombra” dei Ministri, ep che riporta alla luce tre brani rimasti ai margini della discografia della band, insieme a due nuovi di zecca registrati per l’occasione. Un bel modo da parte del trio meneghino di ricambiare l’affetto dei loro tanti fan, accorsi in massa a vederne il ritorno sui palchi italiani durante il tour di “Aurora popolare” (la nostra recensione).

Il gioco della fiducia

“Canzoni Ombra” nasce da un curioso esperimento compiuto dai Ministri nel 2022. In quell’occasione, Fede, Divi e Michelino decisero infatti di condividere tre pezzi, fino ad allora rimasti inediti, esclusivamente con gli iscritti alla loro newsletter ufficiale, con l’accordo di non divulgare online gli audio ricevuti. Funzionò: sembra incredibile se pensiamo alla realtà iper-connessa in cui viviamo, ma coloro che ebbero ai tempi la fortuna di ascoltare le canzoni rispettarono i patti, custodendole gelosamente come una sorta di segreto tra i Ministri e i loro fan più affezionati. Fino ad oggi.

Dopo un inverno di lavoro febbrile, che ha visto la band milanese percorrere lo Stivale in lungo e in largo allo scopo di portare i brani di “Aurora popolare” sui palchi di club grandi e piccoli (il nostro report del concerto ad Asti), con l’arrivo della primavera sboccia infatti l’idea di pubblicare ufficialmente le tre canzoni perdute, affidandole alle sapienti mani di Ivan Antonio Rossi per il certosino quanto necessario lavoro di pulizia e mix. A queste si vanno poi ad aggiungere i due inediti veri e propri, completando così la track list dell’ep. Il titolo “Canzoni Ombra” omaggia quei pezzi rimasti per tanto tempo al di fuori della luce dei riflettori ma mai totalmente abbandonati, ritenuti ancora capaci, ad anni di distanza dalla loro nascita, di raccontare qualcosa di necessario.

Oltre alla storia dietro alla sua realizzazione, anche l’artwork del disco colpisce per originalità. Non è difficile infatti scorgere, tra l’eleganza severa dei caratteri e le linee nette a tagliare lo sfondo di un arancione sfrontato, un tributo alle copertine dei metodi di solfeggio e lettura musicale utilizzati da generazioni intere di aspiranti musicisti italiani. Come detto, “Canzoni Ombra” è disponibile dal 29 maggio, ma solo in digitale: è infatti prevista per il 10 luglio l’uscita dell’edizione vinile LP 12’’ one side con lato B liscio, in un’elegante confezione bauletto comprensiva di busta nera interna non stampata.

“Canzoni Ombra”

La prima canzone a uscire dall’ombra è “Questa non è musica”: introdotto da un riff marziale della chitarra di Federico Dragogna, il brano è un piccolo inno alla vocazione di musicista, alla passione bruciante che spinge a combattere contro i tanti mulini a vento che l’artista trova continuamente sulla sua traiettoria. Quando Divi strilla guardi fisso un punto e un giorno il punto non esiste più, sembra voler spiegare all’ascoltatore il senso di incertezza che permea la vita di chi abbraccia completamente il proprio destino, con la consapevolezza che la fortuna potrebbe girargli le spalle in qualsiasi momento.

Lo stesso tema viene ampliato, sviluppato e adattato al quotidiano in “Gente che si ostina a vivere”. Qui i Ministri si chiedono, con malcelata ironia, da dove venga quella forza interiore che ci fa andare avanti quando il mondo intorno a noi sembra crollarci sotto ai piedi. La batteria di Michele Esposito fornisce al pezzo un ritmo angolare, quasi da marcia, mentre il cantante dichiara con forza c’era Cristo che votava a destra, e un altro carro armato ad una festa. Parole, queste, tragicamente attuali, se pensiamo alla oscura distopia in cui si è trasformata la nostra contemporaneità.

“Serpenti dell’82” è, a parere di chi scrive, il brano che meglio rappresenta i Ministri per come sono percepiti nell’immaginario collettivo. Il sound della band qui è roccioso, granitico, implacabile nel rivolgersi a una generazione che, invece di arrendersi, continua a rialzarsi nonostante le tante sconfitte subite senza diventare cattivi, per citare le stesse parole del ritornello. “Elettricità” parte con la delicatezza di una ninna nanna per trasformarsi subito dopo in un Rock melodico ad alto voltaggio. È allo stesso tempo un’ode alla forza invisibile che fa girare il mondo e una critica feroce a un Paese che non ha nessuna intenzione di cambiare, aggrappato com’è a tradizioni polverose e al bisogno di apparire piuttosto che di essere.

Spetta alle atmosfere morbide e rilassate di “Nostalgia di Dio” chiudere l’EP, con un riff in palm muting a fare da colonna portante del pezzo, prima che il ritornello inondi di luce abbagliante il panorama sonoro, a incarnare perfettamente lo slancio verso il divino di cui parla il testo. Si tratta di un’opera inusuale all’interno della produzione della band lombarda, quasi un unicum, visto il mood lounge che la caratterizza e la ritmica funkeggiante della chitarra principale.

Outro

“Canzoni Ombra” è un regalo prezioso per i fan, che suggella ancora una volta il patto di fiducia tra il trio milanese e la sua “tribù”. Quest’ultimo lavoro dei Ministri non solo conferma lo stato di grazia del gruppo, ma dimostra come certe canzoni, anche se rimaste a lungo nell’oscurità, contengano una luce troppo vivida per essere ignorata; frammenti preziosi capaci, ancora oggi, di illuminare la strada tortuosa del nostro presente.

Articolo di Alberto Pani

Track list “Canzoni Ombra”

  1. Questa non è musica
  2. Gente che si ostina a vivere
  3. Serpenti dell’82
  4. Elettricità
  5. Nostalgia di Dio

Line up Ministri: Federico Dragogna chitarre/ Davide Luigi Alessandro Autelitano Rigamonti voce, basso/ Michele Esposito batteria

I Ministri online:
Instagram: https://www.instagram.com/iministri
Youtube: https://youtube.com/@ministritubo

© Riproduzione vietata

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