Possibile che questo sia il primo album solista di John Corabi? In effetti lo è, perché il cantante ha sempre preferito essere far parte di una band. Così dopo gli incredibili The Scream, la parentesi Mötley Crüe – cantando, almeno per il sottoscritto, nel loro miglior album di sempre – e i Dead Daisies, John fa squadra con Marti e Evan Frederiksen per produrre il suo album “New Day”, fuori il 24 aprile su Frontiers Music.
È solo Rock’n’Roll, potrebbe dire qualcuno, ma per John questa è una filosofia di vita e basterebbero le prime tre canzoni per comprenderlo. “New Day”, “That Memory” (la migliore del terzetto) e “Faith , Hope And Love” racchiudono 40 anni di storia del Rock e di sicuro non deluderanno i fan. Tutto è giusto, ben scritto e arrangiato, ma c’è una sensazione persistente che sembra lasciare un gusto amaro in bocca e che scompare appena parte “When I was Young”. Una canzone che finalmente sembre parlare “vino al vino” e mostrare il lato più vero di Corabi. Il fantasma di Rod Stewart è dietro l’angolo, ma è questa la canzone che offre la versione più vera e onesta del cantante da sempre amante degli anni ’70 e di quel tocco retrò.
Il disco finalmente decolla: “One More Shot” e “1969” fanno viaggiare con i ricordi: Creedence, John Lennon, Jimi Hendrix si fondono con le note delle chitarre creando un tutt’uno che la ballad “Laurel” santifica. Il luogo nel quale un gruppo di artisti ha creato la più incredibile musica, dove il sogno è diventato realtà, diventa di nuovo musica per una manciata di minuti.
L’amore di John Corabi per gli anni ’70 e per quelle canzoni è sincero: senza quegli anni, non sarebbe stato in grado diventare la persona e l’artista che è. Pagare tributo alle ispirazioni è il miglior modo per sentirsi liberi e autentici e Corabi lo sa bene. Le sue canzoni attingono direttamente da quegli anni e non lo nascondono, perché sarebbe inutile. Sapere le proprie origini e la propria storia è mai come adesso, importantissimo e questo John lo sa.
Così tra un brindisi ai bei tempi e un augurio per il futuro – “Love That’ll Never Be” – questo disco ci ricorda che le canzoni che ci hanno emozionato continueranno a falro per sempre e ci ispireranno a scriverne altre.
Articolo di Jacopo Meille
Track list “New Day”
- New Day
- That Memory
- Faith, Hope And Love
- When I Was Young
- One More Shot
- 1969
- Laurel
- Good To Be Back Here Again
- Love That’ll Never Be
- Cosi´ Bella
- Your Own Worst Enemy
- 1Everyday People
Line up John Corabi: voce e chitarre / Marti Frederiksen cori, chitarre, pianoforte, percussioni / Evan Frederiksen batteria, basso, organo Hammond B3, chitarre elettriche ed acustiche / Richard Fortus chitarre soliste / Paul Taylor pianoforte, organo e clavinet / Charlie Starr chitarra solista
