“Mistery Park”, uscito il 26 settembre per One Little Independent Records, segna lo splendido ritorno di Kathryn Williams, cantautrice di una classe infinita, mai troppo blasonata rispetto al valore che negli anni ha espresso attraverso le proprie creazioni. Un arpeggio ispirato dà il via al viaggio in questo album che è un dono personale, e la carezza vocale della Williams ci culla in una ninna nanna folk che rinfranca, e chiede subito all’ascoltatore di mettersi in reale ascolto. Non delle note, ma di se stesso. “Goodbye to Summer”, scritta a quattro mani con Polly Paulusma, presenta un grado in più di malinconia, ma farcita di quello struggimento positivo fatto di ricordi felici e immagini calde.
La produzione di Leo Abrahams (già con Brian Eno e Paul Simon) è cristallina, tonda, e fa in modo che gli arrangiamenti dei numerosi musicisti coinvolti vengano di volta in volta esaltati a dovere. Le tracce presentano durate brevi, da singolo, ma non strizzano mai l’occhio alla facile soluzione, richiedendo una coraggiosa apertura di mente e cuore, come succede in “Gossamer Wings”, ballata magnifica che chiude in una sovrapposizione di vocalizzi angelici in cui lascia il segno la voce di Paul Weller. Nel videoclip di “Tender”, che riporta immediatamente a quelle sospensioni magistrali alla Simon e Garfunkel, vediamo una Kathryn Williams seduta comodamente in un salottino ricreato nel bosco; la canzone è tutta incentrata sui concetti di sensibilità e tenerezza, croci e delizie dell’autrice, perché le permettono di sentire in maniera profonda ma, allo stesso tempo, la lasciano in balia di ogni tempesta emotiva.
“The Mistery” contiene le liriche più commoventi del disco, nelle quali la Williams parla della deriva verso la demenza del padre, del modo in cui ha subito la situazione e della maniera in cui invece, in un’ipotetica perfetta realtà alternativa, avrebbe voluto affrontarla (chiunque abbia avuto una persona cara a cui è stata diagnosticata questa crudeltà, saprà quanto si vorrebbe solo dipingere il cielo di blu e sistemare tutto). “Sea of Shadows”, dedicata al figlio maggiore Louis, è pura poesia alla Suzanne Vega ma in una declinazione decisamente più British; mentre “Move Me”, scritta con Beth Nielsen Chapman, è una riflessione spietata sul torpore emotivo del periodo storico che stiamo attraversando.
E, a proposito del viaggio di cui abbiamo detto in apertura, siamo ormai nel cuore dell’opera, seguendo il sentiero che la Williams ha segnato anche nella colorata e fumettistica cover, artwork della cantautrice stessa, che rappresenta la mappa emotiva del disco e nasconde riferimenti precisi legati a ogni canzone.
È stato tratto un bel videoclip anche dalla successiva “Personal Paradise”, in cui la Nostra sembra ribaltare il concetto di luogo paradisiaco adattandolo al suo vissuto quotidiano, alle sue inclinazioni personali.
“Knew You Forever” mette per esteso, in parole ed emozioni, la sensazione descritta nel titolo: quella particolare vibrazione che si avverte quando s’incontra qualcuno che ci sembra di conoscere da sempre. “Sunsets” presenta gli arrangiamenti strumentali e vocali più interessanti dell’album, e ne viene fuori un brano ricco, fragrante, che ha la pretesa di voler cogliere quella “bellezza effimera” di cui è fatta l’arte.
Chiude in dolcezza “Servant of the Flame”, una dedica al figlio minore Ted che ci lascia addosso un tepore da cui non vorremmo allontanarci, e in cui vorremmo cullarci ancora, almeno per un po’.
“Mistery Park” è una porta aperta direttamente nell’anima di Kathryn Williams, un invito coraggioso a lasciarsi attraversare ma, allo stesso tempo, un ammonimento all’ascoltatore che sembra dire: “Fermati e siediti. Non trascurare ciò che ti urla dentro, perché è quella la parte più autentica di te. Quella che, troppo spesso, ignori”.
Articolo di Simone Ignagni
Tracklist “Mystery Park”
- Thoughts of My Own
- Goodbye to Summer
- Gossamer Wings
- Tender
- The Mistery
- Sea of Shadow
- Move Me
- Personal Paradise
- Knew You Forever
- Sunsets
- Servant of the Flame
Line up: Kathryn Williams vocals / Leo Abrahams guitar, bass, keyboards, ukulele, piano / Neill MacColl guitar, vocals / Polly Paulusma vocals, guitar / Paul Weller vocals, hammond organ / Ed Harcourt piano, mariachi bass, vocals / Chris Vatalaro drums, piano / David Ford harmonica / Emma Smith violin
Kathryn Williams online:
Website: https://www.kathrynwilliams.co.uk/
Facebook: https://www.facebook.com/KathrynWilliamsMusic/
Instagram: https://www.instagram.com/kathrynwilliamsuk/
