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La Classe Dirigente “Termini per una resa”

Ottimo esordio che si muove nei sentieri dei testi d’autore e nelle atmosfere pop-rock nostrane

Un buon disco non scade mai, anche quando si tratta di un lavoro che ha visto la luce su VREC Music Label nel marzo del 2025. “Termini per una resa” è il primo lavoro della band catanese “La classe dirigente”, formazione nata nel 2024 dalle ceneri dei Nadiè. La formazione è composta da Giovanni Scuderi (voce), Alfio Musumeci (batteria), Gianpiero Leone (basso), Francesco Gueli (chitarre), già compagni di band, di suoni e di live da alcuni anni.

“Termini per una resa” è un buon lavoro d’esordio che si muove nei sentieri dei testi d’autore, nelle atmosfere pop-rock nostrane, con alcuni rimandi alla miglior tradizione d’Oltremanica e d’Oltreoceano, quelle parentesi figlie degli anni ’80, senza esserne parenti strette. “Termini per una resa”, a cura dei produttori Toni Carbone (Denovo, Luca Madonia, Mario Venuti) e Roberto Vernetti (La Crus, Delta V, Casino Royale e moltissimi altri), è un disco che piace perché non è banale, non suona fuori moda, pur essendo figlio di generi che oggi non sono più in auge, e porta a cantare con brani come “Conosco bene il karate”, un buon pop melodico non banale, “Conosci te stesso”, ballad che porta con sé la voglia di stupire, “Di lunedì”, brano a tinte rock che, nonostante l’inevitabile confronto con il grande classico “…Lunedì”, ha una sua precisa e buona identità, e “Il giorno di un altro”, canzone d’amore che riesce a mettere in parole un aspetto del nobile sentimento che spesso viene messo da parte.

 “Termini per una resa” non delude e anzi riappacifica con un genere, il pop-rock nostrano, che è stato capace di farsi fuori con le proprie mani. La classe dirigente, se non si perderà per strada ad ascoltare le sirene del maremagnum della musica di flusso, liquida e insignificante, ma saprà far tesoro di questo primo lavoro, della buona produzione e del circuito di ascoltatori raffinati che Vrec ha saputo coltivare in questi anni di ricerca musicale su e giù per la Penisola, potrebbe tracciare un inedito percorso di genere: un successo dal basso, senza bisogno di stupire per forza.

Un album che, ascolto dopo ascolto, fiorisce e profuma in buon modo di anni ’90 e primi 2000, con un retrogusto di fine anni ’80, ma senza le caratteristiche proprie di quel decennio. E non solo per i testi, ma anche per la proposta musicale di questo lavoro. Dieci brani nel complesso, dove la band si apre con poesia a un pop rock intenso e sofisticato, coadiuvato da un’orchestra d’archi in diversi brani. I riferimenti, dunque, vanno ai primi Coldplay o agli Stairsailor, comunque verso quel rock inglese di inizio secolo dal sound intramontabile. Ma sono soprattutto i testi, a cura del frontman Giovanni Scuderi, a vincere per immediatezza e profondità, raccontando una Sicilia ancora viva culturalmente e musicalmente. Un disco da ascoltare e riascoltare, senza il timore di annoiarsi, anche se il genere è già noto ai più. Un disco che non sfigura, ma conferma una buona vitalità anche nei generi ormai troppo consumati del panorama musicale italiano.

Articolo di Luca Cremonesi

Track list “Termini per una resa”

  1. Pronti inconsistenza via
  2. Conosci te stesso
  3. Il giorno di un altro
  4. Il tuo mondo 20×20
  5. Salutarsi
  6. Conosco bene il karate
  7. Di lunedì
  8. Mai abbastanza
  9. L’ultima lezione
  10. Francesco ha abbandonato

Line up La Classe Dirigente: Giovanni Scuderi voce / Alfio Musumeci batteria / Gianpiero Leone basso / Francesco Gueli chitarre

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