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Lucie Sue “Battlestation”

Energico album rock che si affida alla magia che brani di tre minuti e mezzo di chitarre e batteria suonati e arrangiati come si deve riescono ancora a sprigionare

Fuori il 29 agosto, “Battlestation” è il secondo album dell’artista francese Lucie Sue, il cui album di debutto “To Sing In French” risale al 2022. Artista multimediale appassionata di arti visive, ha studiato violoncello al conservatorio, ha lavorato come direttrice artistica ma è durante il periodo del lockdown che si mette in mostra pubblicando in rete alcune cover dove suona tutti gli strumenti. Questo la porta a scrivere una manciata di brani che diverranno il suo primo lavoro discografico, successivamente è caduta sotto l’occhio di Richard Gamba, già manager dei Gojira, che l’ha messa sotto contratto nel settembre del 2024; questo ha portato l’artista su palchi famosi e a firmare poi con una importante agenzia europea.

“Battlestation” è un album che racconta delle radici musicali di Lucie Sue, ragazza cresciuta con gli anni ’90 nelle orecchie, Metal, Alternative, Grunge, un album che suona teso e coeso dall’inizio alla fine, un mix di Girl Power, Metallica, Marilyn Manson e Alice In Chains, il tutto trattato con un paio di mani di punk attitude e una passata finale di melodia giusto per piazzarti una manciata di ritornelli in testa. La title track e la seguente “Hush”, sfrontatezza elettrica e un tocco di Industrial, “Ride The Wired Wild Tiger” un salto retrò nel catalogo a cavallo fra Ac/Dc e Airbourne con la comparsata di Satchel della band “macchietta” Steel Panther, l’accattivante melodia di “Burn Your Candles” un brano che mette in relazione lo scorrere del tempo e una vita vissuta a ritmo di Rock.

Quasi tutti brani già dati in pasto al pubblico sulle varie piattaforme digitali assieme a un altro paio ben azzeccati come “Reckless” e “The Famous Last Words”, tutto questo unito a qualche pezzo dove si gusta appieno quel sapore anni ’90, che inevitabilmente aleggia in tutto il lavoro, come “Bela “, “Knud”, “I Will Shit Where Yoiu Sleep” e “10 Minutes” rende l’intero lavoro interessante e mai noioso. A chiudere le chitarre acustiche di “Counter Clockwise” un brano che addirittura guarda indietro di una altro paio di decenni, dove tutto è iniziato.

Attenzione, “Battlestation” è un lavoro a suo modo moderno e non indirizzato a un pubblico di nostalgici, è un energico album rock che non cerca di stupire a tutti i costi ma che si affida alla magia che tre minuti e mezzo di chitarre e batteria suonati e arrangiati come si deve riescono ancora a sprigionare.

Articolo di Andrea Bartolini

Track list “Battlestation”

  1. Battlestation
  2. Hush
  3. Ride The Wired Wild Tiger
  4. Bela
  5. Bacha Balou
  6. Burn Your Candles
  7. The Famous Last Words
  8. I Will Shit Where You Sleep
  9. Boring
  10. Knud
  11. Reckless
  12. 10 Minutes
  13. Counter Clockwise

Line up: Lucie Sue lead vocal, guitars / Enzo guitars / Laura bass / Mitch drums

Lucie Sue online:
Website: https://luciesue.com/
Instagram: https://www.instagram.com/iamluciesue/

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