Martha Wainwright

Martha Wainwright “Love Will Be Reborn”

Ci sono album che fanno cumulo, ci sono lavori da dimenticare e altri belli da ascoltare… e poi ci sono dischi come questo

Quando il mondo sembra crollare inesorabilmente, quando ogni cosa pare andare in fumo, quando il peggio si materializza di fronte ai vostri occhi come in un incubo, ricordate ciò che insegna Martha Wainwright: l’Amore rinascerà. E non si tratta mica di un messaggio fricchettone, qui si parla di quotidianità, di vita vera, della lotta di ogni giorno.   

Ci sono album che fanno cumulo, ci sono lavori da dimenticare e altri belli da ascoltare… e poi ci sono dischi come “Love Will Be Reborn”, uscito per Pheromone Records/Cooking Vinyl il 20 agosto 2021, che è salvifico lasciare in ripetizione per giornate intere, per coglierne tutte le sfumature e le delicate fascinazioni che solo una cantautrice del calibro di Martha Wainwright può trasmettere.    

Luce, onestà, ottimismo e sensualità sono i quattro mondi che possono definire al meglio questo lavoro, un approccio non massificato all’esistenza e all’intimità personale appartenente a un animo sensibile ma temprato dagli anni, dalle esperienze, dalle note di centinaia di canzoni ricamate nell’arco di oltre vent’anni di carriera.
      
É passato un intero lustro dal precedente “Goodnight City”, e siano benedetti gli anni che hanno fatto prima fertilizzare il terreno, poi fatto attecchire i semi e quindi fatto germogliare queste undici gemme.      
“Middle Of The Lake” danza aperta, solare, e ascoltando l’uso della gamma espressiva nei medio-alti, le splendide timbrature del falsetto, è impossibile non volare con la mente alla Tori Amos di “Scarlet’s Walk”, solo supportata dalla chitarra invece che dal piano. “Getting Older” naviga su acque più calme, galleggia nel luogo in cui tendono a radunarsi i pensieri, al largo, dove la terraferma non si scorge e si è capaci di non mentire, ammettendo a se stessi anche le verità più profonde. Quelle che non riveleresti neanche al tuo miglior amico.  
    
La title-track arriva come un manifesto sostenuto da un tempo andante, quasi la batteria servisse a consegnare il messaggio basico dritto per dritto, senza confusione né fraintendimenti. Il videoclip immortala la fiera avanzata della Wainwright all’interno del bosco della Vita, la fiaccola alta, in abiti medievali che la collocano nel tempo dei Miti e delle Leggende, e trasformano il tema dell’album in una verità ancestrale. Ed è così che la “spada nella roccia” diventa un modo per liberarsi, per spronarsi alla vita e all’amore senza remore, tanto che tutto è possibile: un pezzo di scopa può diventare un destriero e i due piccoli cavalieri, dapprima nemici, comprendono che l’unico modo per battere il Drago sta nell’unione. Con l’altro, con se stessi. Perché la realtà è che non siamo isole, ed è nei legami fra le fragilità umane di questo mondo scosso e a pezzi che si nasconde il Risveglio. 

“Being Right” conduce la Wainwright a una diversa gestione della vocalità, volutamente meno controllata, a tratti felicemente più esplosa, libera di aggredire e inneggiare la sacralità del sentirsi nel “Giusto”.   
“Report Card” ancheggia sensuale tra vocalizzi e ammiccamenti, in un andamento che trascina e spinge a seguire il profilo più carnale della cantautrice.
     
Una delle caratteristiche più convincenti di “Love Will Be Reborn” sta nella varietà della proposta, non tanto per il genere proposto, univoco e a fuoco, ma in quanto a vocalità espressa dalla Nostra. E in “Body And Soul”, infatti, ecco emergere anche delle qualità prettamente “Nere”, “Soul” (appunto), che fanno della canzone un potenziale inno pagano. 
       
“Hole In My Heart” è un modo sincero e coraggioso di scoprirsi, non attraverso le solite lagne o barricandosi dietro la classica ballad, ma proponendo innanzitutto se stessi, il proprio mondo contorto di contraddizioni, puro cuore, affermazioni e negazioni dei propri pensieri: un viaggio nella complessità del Femminino. “Justice” riporta la proposta sui lidi degli accordi in “minore”, quelli della piccola grande ferità non rimarginabile che la Wainwright sembra cantare da sempre. La novità sta nel non compiangersi, nell’accettarlo, nel sorriderci di fronte, ammirandola come parte integrante dell’esistenza. Tutti, se solo ne avessimo la forza, dovremmo prima o poi tentare di farlo.
   
In “Sometimes”, sia nei tempi particolari che nell’approccio alle linee armoniche, ecco far capolino quel pizzico di Kate Bush che tutte le cantautrici degne di nota dovrebbe portare dentro, pronte a usarlo per giungere laddove è arduo pensare di arrivare. “Rainbow” è la traccia più andante e aggressiva, con un retrogusto anni ‘80 nel piglio e nelle sonorità chitarristiche. “Falaise de Malaise” chiude il disco con la dolcezza del francese, aprendo in una manciata di accordi le porte della famigliarità e accostando in un baleno Martha al geniale, istrionico fratello Rufus. Una ballata dolce/amara pizzicata su un piano che sa di ninna nanna, una favola da ascoltare a occhi chiusi, tra il sonno e la realtà, immaginando Mondi Altri, Nuove Lune.
     
“Love Will Be Reborn”, prodotto da Pierre Marchand (già con Rufus Wainwright e Sarah McLaughlin) è un lavoro di rara bellezza e leggiadria, femminile e mai eccessivo, se non nei sentimenti e nella sincerità che riesce a risultare, stranamente, sia cerebrale che selvaggia.  

L’Amore, quello ancestrale, crogiolo dell’Umanità stessa, è imperituro e rinascerà sempre, qualunque sia l’oscenità e la bruttezza attraverso il quale è stato ucciso. Basterebbe questo messaggio per tenere l’album sempre a portata di mano, in modo che possa aiutarci a ritrovare la Luce anche nei momenti in cui tutto sembra perduto.

Articolo di Simone Ignagni

Track List “Love Will Be Reborn”

1. Middle Of The Lake
2. Getting Older
3. Love Will Be Reborn
4. Being Right
5. Report Card
6. Body And Soul
7. Hole In My Heart
8. Justice
9. Sometimes
10. Rainbow
11. Falaise de Malaise

Line-up

Martha Wainwright – voce, piano, chitarra / Thom Gill – chitarra e tastiere              / Josh Cole – basso     / Phil Melanson – batteria e percussioni



Martha Wainwright online

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