I Newt. entrano a gamba tesa nella scena musicale contemporanea con “Voider”, album d’esordio pubblicato il 27 febbraio per Ostia Records e interamente realizzato in analogico. Una scelta controcorrente che definisce un linguaggio capace di guardare al passato senza scivolare nella banale nostalgia, in uno scenario sempre più segnato dal digitale e dai suoni costruiti e processati in modo artificiale. Nati tra Bologna e Gradara nel 2024, i Newt. portano con sé l’esperienza maturata in band già presenti nella scena underground italiana come Antares, ED e Marnero e costruiscono un suono che affonda le proprie radici nel Rock alternativo e il Noise dei primi anni Novanta.
“Voider” è una rielaborazione consapevole di un’eredità pesante, filtrata attraverso una scrittura capace di preservarne la forza espressiva, senza rinunciare all’identità personale. L’idea che il 1993 sia stato l’ultimo anno davvero felice è una sensazione costante che si percepisce già dal primo ascolto e che attraversa l’intero lavoro discografico, ma è proprio nello scontro tra passato e presente che il disco trova la propria dimensione. “Acetoned” è la traccia in cui l’influenza del Grunge della scena di Seattle degli anni Novanta emerge con maggiore evidenza, soprattutto nel modo in cui la tensione si costruisce attorno a un riff ossessivo. Un altro brano che richiama l’attenzione è “All Belongs to Grey”. La scrittura più aperta e immediata rispetto alle altre tracce amplifica il raggio d’azione del disco, pur restando coerente con la propria identità. Le dinamiche graduate trasmettono fluidità e fanno affiorare il desiderio di continuità all’interno della linea melodica.
Il cuore del disco si potrebbe, probabilmente, affidare a “How to Dismantle an Atomic Girl?”, pezzo musicalmente aggressivo ma, che riesce a lavorare sull’apertura sonora, facendo trasparire la sensazione di gioco ironico tra forza e fragilità. La chiusura con “Nobody” unisce l’immediatezza melodica con il Grunge, facendo scaturire una sensazione di sospensione irrisolta, coerente con l’intero disco.
I Newt., dunque, imboccano una direzione precisa e la portano avanti senza compromessi. Il suono è volutamente sporco, vivo e attraversato da imperfezioni che diventano parte integrante del lavoro. In questo senso, il mastering affidato, non a caso, a Jack Endino, storico ingegnere del suono della scena Grunge di Seattle degli anni Novanta, diventa un elemento narrativo aggiuntivo tanto quanto le canzoni stesse. Nel panorama attuale i Newt. scelgono un Rock viscerale, stratificato e diretto, che non ha paura di sporcarsi le mani o di essere etichettato. “Voider” rappresenta un esordio solido e teso, un disco che riporta indietro nel tempo delle garage band e che fa sperare a un’inversione di tendenza della scena contemporanea.
Articolo di Denise Carulli
Track List Voider
- Sleepwalk
- Acetoned
- All Belongs to Grey
- She
- Enemies
- Saturnine
- How to Dismantle an Atomic Girl
- This Place
- You Gotta Lose a Thing
- Nobody
Line up Newt.: Yuri chitarra, voce / Chris basso, voce / Bido chitarra, voce / Zinga batteria
Newt. Online:
Instagram: https://www.instagram.com/newt_lv426/
