Fuori il 5 dicembre “202S”, il primo lavoro degli Ordine Sparso, ep pubblicato da Moonmusic. Quando ci si avvicina a un nuovo progetto musicale, vale sempre la pena fare un passo indietro e osservarlo nel suo contesto. In questo caso, c’è un elemento chiave che cambia tutto: chi suona ha tra i 17 e i 27 anni, e fidatevi, ascoltare questo disco ignorando questo dato significa perdersi un dettaglio importante. Quello che colpisce subito, appena parte la musica, è una sensazione straniante: sembra di avere a che fare con una band già rodata, con le idee chiare e un’identità ben definita. Poi ci si ricorda dell’età dei membri, e tutto si ridimensiona, in senso positivo. Non è questione di essere indulgenti: è solo riconoscere onestamente che raggiungere un tale equilibrio, una tale cura nei dettagli e nella visione artistica, a quell’età, non è affatto comune.
Questo debutto non ha nulla della frenesia tipica degli esordi, né trasmette l’ansia di voler dimostrare qualcosa a tutti i costi. Al contrario, sembra il risultato di un lavoro maturato nel tempo, fatto di tante ore in sala prove, di errori, tentativi, ascolto reciproco. Si respira un’attitudine che richiama certi gruppi di un’altra epoca, quando la musica nasceva in cantina, tra amici, prima ancora di diventare un prodotto finito. Non è questione di suonare “vintage”, ma di approccio: qui gli strumenti si parlano, si rispettano, lasciano spazio.
Un esempio perfetto è “Get Off Me”, dove tutto suona a fuoco. Un brano compatto, diretto, in cui ogni elemento è al suo posto. Le chitarre seguono una direzione precisa, la ritmica è solida senza mai esagerare, e la voce resta dentro al pezzo, senza sovrastarlo. Una scelta che dimostra grande consapevolezza: sapere quando trattenersi è spesso più difficile che spingere. Ma è nei momenti più intimi e distesi che l’età degli Ordine Sparso diventa quasi incredibile. Prendiamo “Riptide”: non cerca la scorciatoia emotiva, non punta al colpo di teatro. Al contrario, è un brano che si prende il suo tempo, costruisce tensione, accumula significato e arriva dove deve solo quando è pronto. Nessuna posa, nessun dramma di maniera: solo il desiderio autentico di dare una forma sincera al disagio, senza filtri. E anche quando tutto si riduce all’essenziale, la scrittura regge. È lì che si nota davvero la maturità: ragazzi così giovani che scelgono la vulnerabilità, che si espongono, che preferiscono il rischio del silenzio alle sovrastrutture. Una decisione da adulti, nel miglior senso possibile.
In un panorama musicale che corre veloce, dominato da logiche algoritmiche e dalla fame di attenzione, questo ep è una boccata d’aria. Non si oppone al presente, semplicemente lo ignora. Qui c’è gusto nel suonare insieme, nel costruire brani con pazienza, in modo quasi artigianale. Un approccio DIY che suona più come necessità che come posa. Sapere quanto sono giovani gli Ordine Sparso rende tutto ancora più emozionante. Perché quando ascolti una band all’inizio del proprio cammino, ma già capace di far convivere voce, chitarre e ritmica con tanta lucidità, capisci che qualcosa di buono c’è ancora. Che si può fare musica che cresce con calma, che guarda indietro senza imitare, che prova davvero a dire qualcosa di proprio. Perché è proprio nel divario tra la carta d’identità e la maturità musicale che gli Ordine Sparso trovano forza più autentica e, forse, la promessa più interessante.
Articolo di Silvia Ravenda
Track list “202S”
- sOS
- Get Off Me
- Flatline
- Facing Danger
- Riptide
- Riptide (Stripped)
Line up Ordine Sparso: Matteo Cannoletta voce / Aurora Giavedon chitarra / Gioele Stringaro chitarra / Emma Bianchini basso / Simone Olivotto batteria
Ordine sparso online:
Instagram: https://www.instagram.com/ordinesparso.official/
Youtube: https://www.youtube.com/@Ordine_Sparso
