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Ozric Tentacles “Lotus Unfolding”

L’alchimia perfetta del gruppo ha incanalato l’illimitata creatività dei componenti in un lavoro sorprendente

Imprevedibilità e prolificità. Questi due aggettivi riassumono perfettamente le caratteristiche di un gruppo noto proprio per la sua atipicità sonora e la vasta produzione artistica. Mi riferisco agli Ozric Tentacles, band britannica dalla longeva carriera, iniziata nel lontano 1984 e passata attraverso la pubblicazione di numerosi album. “Lotus Unfolding”, in uscita il 20 ottobre per Kscope è il loro diciottesimo lavoro in studio e non sfugge alle prerogative che da sempre hanno contraddistinto il suono del complesso. Catalogati da sempre nel macrocosmo del Progressive, gli Ozric Tentacles costituiscono una variabile imponderabile, giacché la loro musica nasce da un crogiolo di sonorità eterogenee e sorprendenti.

Se è vero che la forza di un gruppo è anche la capacità di saper stupire costantemente con nuove trovate e uno stile in perenne evoluzione, questa band riesce di sicuro nell’intento. Una musica estremamente creativa e innovativa che sgorga dalla mente fertile dei protagonisti. Forse in tutto questo insieme di idee, un elemento costante esiste comunque e trova il suo fulcro nei climi psichedelici che caratterizzano le variegate e colorate composizioni del combo. Il suono prende forma nel medesimo aspetto iconografico che li accompagna e che si rifà agli ideali tipici della cultura hippie, alla mitica epopea dei figli dei fiori. Anche il loro look può apparire talvolta stravagante, rimandando al glorioso periodo della controcultura giovanile. Ma è la musica la protagonista incontrastata del loro modus operandi così singolare.

Gli Ozric si definiscono “viaggiatori strumentali intergalattici”, motivo per cui descrivere “Lotus Unfolding” significa raccontare un viaggio verso mondi lontanissimi. Una storia lunga sei brani che il polistrumentista Ed Wynne, l’unico componente della formazione originaria, ha presentato come un concept ampio e aperto all’interpretazione, ma fondamentalmente come un viaggio illustrato in alcuni regni musicali. La progettazione dell’album nasce infatti da un suo preciso disegno, quello di elevare e deliziare i sensi perché se la giornata sembra un loto che si dispiega, probabilmente sarà una buona giornata!  La title track è l’esemplificazione di questi concetti. Un brano bellissimo che si snoda tra iniziali atmosfere Ambient e New Age per poi ampliarsi in una musicalità geniale, una deliziosa trama fusion con venature Jazz che si presta a una miriade di interpretazioni. Un pezzo che sembra dipinto in un universo meditativo, come una sorta di yoga musicale, una sospensione di benessere spirituale richiamata anche dai delicati fraseggi del flauto di Saskia Maxwell.

L’ensemble, che attualmente si presenta in un sestetto, riesce a coniugare con destrezza ritmica e melodia in un clima di perfetta simbiosi, conferendo al suono eccitanti vibrazioni. Queste combinazioni si sublimano egregiamente nell’incipit di “Storm In a Teacup”, che riprende in buona parte tutto l’insieme di stili esplorati nel precedente lavoro del complesso, l’album “Space for the Earth” del 2020, pregno di atmosfere spaziali e articolate. Il pezzo è una fascinosa armonia cosmica che attraversa gli spazi temporali dove si coagulano anche essenze elettroniche, hard Rock e qualche sonorità che riporta vagamente alla Kosmische Musik. Stratosferiche le tastiere e il synth magistralmente combinati da Silas Wynne, mentre Ed Wynne si dimostra chitarrista sopraffino sia in questo brano che nelle raffinate evoluzioni di “Deep Blue Shade” che evidenziano ancora l’assoluta perizia strumentale di tutti i musicisti coinvolti.

Nelle tessiture sonore di “Crumplepenny” appare addirittura un delizioso inserto di Flamenco oltre a qualche atmosfera arabeggiante e dub subito supportata da spunti sintetici. Questa esplosione di sensazioni rende spettacolare un brano molto elaborato e gli conferisce una sorta di intimismo che nasce dall’esigenza di sfogare sentimenti insiti nell’animo umano. “Green Incantation” è un altro motivo tinteggiato da continue variazioni cromatiche ed è il pezzo che forse ricorda maggiormente elementi prog e un Jazz / Rock giocoso e ritmato prima che il finale interstellare di “Burundi Spaceport”, ci conduca all’epilogo di questa esplorazione spaziale in un’atmosfera vivace e incisiva, dove elettronica e paesaggi astrali convivono mirabilmente.

Negli album degli Ozric Tentacles, così carichi di aspetti meditativi e fantasiosi un ruolo importante è stato sempre giocato dalla originalità e espressività delle copertine. Anche stavolta la band non sfugge a questa tradizione, regalando una cover affascinante e coloratissima, un artwork curato dai grafici Steve McKeown e Sally Clark. La sleeve simboleggia un fiore di loto che si schiude nel bel mezzo di un quadro bucolico, lussureggiante e arcaico al contempo con sullo sfondo un cielo stellato a rappresentare gli spazi galattici. Un’immagine che vuole essere probabilmente l’intento che la band si prefigge, ovvero quello di rallegrare i sensi e infondere a chi ascolta, parimenti a un fiore che si dispiega, un senso di positività e fiducia nell’esistenza. Una session meditativa e intarsiata di colori cangianti che si dipana attraverso partiture sempre al limite dell’inimmaginabile.

Il combo ha attraversato già quattro decenni con il suo stile particolareggiato trasmettendo vibrazioni eclettiche che sconfinano non di rado in immaginari magici. La musica dei Tentacles, oggi più di prima, costituisce un’avanguardia sonora estremamente sofisticata e proiettata verso un futuro forse tutto da scoprire.

Articolo di Carlo Giorgetti

Tracklist “Lotus Unfolding”

  1. Storm In a Teacup
  2. Deep Blue Shade
  3. Lotus Unfolding
  4. Crumplepenny
  5. Green Incantation
  6. Burundi Spaceport

Line up Ozric Tentacles: Ed Wynne chitarra, sintetizzatore, basso, effetti elettronici / Silas Wynne sintetizzatore modulare, tastiere / Brandy Wynne basso / Saskia Maxwell flauto / Tim Wallander batteria / Paul Hankin percussioni, congas, claypot, gre vanderloo

Ozric Tentacles Online:
Website https://ozrics.com/
Facebook https://www.facebook.com/OfficialOzricTentacles
Instagram https://www.instagram.com/ozrictentaclesofficial
YouTube https://www.youtube.com/c/OzricTentaclesOfficial

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