Conoscete quel vecchio adagio: mai giudicare un disco dalla copertina? Sì, certo. E infatti io l’ho fatto. Non me ne vergogno. Perché davanti al primo album dei The Molotovs, “Wasted on Youth”, uscito per la Marshall Records il 30 gennaio, quell’estetica che strizza l’occhio ai mods mi ha colpito subito. E sapete una cosa? Stavolta l’istinto aveva ragione. La band, composta dai fratelli Mathew e Issey Cartlidge, benché giovanissima – non hanno ancora compiuto vent’anni – può contare su aperture per artisti del calibro di Sex Pistols, The Libertines e Blondie: insomma, i presupposti per un ottimo album d’esordio ci sono tutti. Nonostante il fulcro della band sia formato da Mathew alla chitarra e sua sorella Issey al basso, per quest’album dietro le pelli compare Noah Riley: insomma, siamo di fronte al classico power trio. E io davanti a un power trio parto prevenuto … in senso buono! Va bene, salite a bordo che vi porto a fare un giro sonoro con me in questo primo album dei The Molotovs.
“Get A Life” è il brano di apertura. Bella tirata dal piglio che strizza l’occhio al Punk, perfetta per catturarti subito. In poco più di due minuti i Cartlidge conquistano e ti accompagnano al brano successivo, “Daydreamer”, così dannatamente brit fino al midollo. Le vibrazioni di certi celebri fratelli inglesi si sentono, inutile fare i finti sordi, ma attenzione: tutto riletto con passione e freschezza giovanile. Di certo una cosa è ovvia: questa band suona in modo incredibilmente coinvolgente e, sia a livello esecutivo sia di arrangiamenti, dimostra già molta maturità nonostante la giovane età.
Si prosegue con brani tirati fino alla più dolce e riflessiva “Nothing Keeps Her Away”, che mostra anche il lato più intimista di questa band inglese. Si arriva poi alla title track: parte quasi in punta di piedi e poi esplode, riportandoti su quella strada Punk-Garage che attraversa tutto il disco come un filo elettrico scoperto. L’album scorre bello liscio come una best bitter durante una goliardica serata in un pub fra amici, per arrivare all’ultima traccia: “Today’s Gonna Be Our Day”. Non poteva esistere un brano migliore per chiudere l’album. Sembra una sorta di riassunto dell’identità del gruppo e riesce a riepilogare tutte le atmosfere inglesi del disco.
È tempo di conclusioni: we amate le sonorità brit pop e il Rock proveniente dall’Oltremanica, amerete questo album dei The Molotovs. Siamo franchi: non inventano nulla di nuovo, ma sanno suonare fottutamente bene e, per essere il loro primo album, siamo di fronte a livelli davvero elevati – non avevo dubbi, viste le attestazioni di stima provenienti da tanti grandi nomi del Rock – e soprattutto riescono a rileggere, come detto in precedenza, con freschezza e grinta tutte le influenze del passato.
Articolo Daniele Bianchini
Track list “Wasted on Youth”
- Get A Life
- Daydreaming
- More More More
- Come On Now
- Nothing Keeps Her Away
- Wasted On Youth
- Geraldine
- Newsflash
- Rhythm Of Yourself
- Popstar
- Today’s Gonna Be Our Day
Line up The Molotovs: Mathew Cartlidge chitarra e voce / Isabelle Cartlidge basso e backing vocals / Noah Riley batteria.
The Molotovs online:
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