15/01/2026

Ex-Otago, Milano

15/01/2026

Ilaria Graziano, Sant’Agata Bolognese (BO)

16/01/2026

Ex-Otago, Bologna

16/01/2026

Kety Fusco, Roma

16/01/2026

Violenti, Napoli

16/01/2026

Luca ‘O Zulù Persico e Caterina Bianco, Napoli

16/01/2026

Fabbrica del nulla, Bagno a Ripoli (FI)

17/01/2026

Mille, Bologna

17/01/2026

Little Pieces Of Marmelade, Roma

17/01/2026

Cassandra, Firenze

17/01/2026

Amalfitano, Torino

17/01/2026

Cut, Bologna

Agenda

scopri tutti

The Steel Bones  “3 Legs Chair”

Il loro Hard Rock dalle tinte southern si è fatto più curato senza perdere una briciola della sua iniziale irruenza

Avevamo lasciato gli Steel Bones un paio di anni fa con il loro disco di debutto intitolato “First Step” e pubblicato dall’etichetta fiorentina Red Cat (la nostra recensione) e li ritroviamo in splendida forma con il nuovo “3Legs Chair” disponibile dal 25 luglio su tutte le piattaforme digitali e ordinabile su Bandcamp nel formato fisico, distribuito da Nova Era Records.

Il quartetto marchigiano non ha spostato di una virgola il proprio sound ma lo ha migliorato: il loro Hard Rock dalle tinte southern si è fatto più curato senza perdere una briciola della sua iniziale irruenza. Il trittico iniziale non vuole lasciare prigioneri, citando un classico album dei Molly Hatchet e bendispone all’ascolto proprio in virtù di un sound caldo, carico e le armonie vocali – e se mi permettete una pronuncia inglese finalmente curata – a rendere tutto ancor più piacevole.

“Wasted Years” abbassa i toni, rimandando ai migliori Bad Company, con il banjo in evidenza e quel tocco alla West Coast nelle armonie che è sempre più raro ascoltare. Il tocco inglese rimane nel singolo “Queen Of Rock’n’Roll” che mi ha ricordato nella strofa Marc Bolan e la sua “20th Century Boy” e i migliori Mott The Hoople.”Someone Who Care” ha il respiro di chi non sol ha sognato, ma ha visitato i grandi spazi americani e ne ha colto la loro essenza, sentendosi al tempo stesso perso e ritrovato, sensazione che permea l’epica “Where The Eagle Go To Rest” che chiude un album che non si esaurisce al primo ascolto come spesso accade per tanti altri dischi.

Raramente infatti mi è capitato di ascoltare un sound così “vero” da una band non americana; alla base del successo di band come Blackberry Smoke, almeno per il sottoscritto, c’è proprio la ricarca del sound perfetto che aiuta a non far notare la non sempre alta qualità delle canzoni; gli Steel Bones le canzoni le sanno scrivere e bene e sanno donar loro anche il “vestito” sonoro giusto per farle brillare al meglio. 

Articolo di Iacopo Meille

Track list “3 Legs Chair”

  1. Luck On My Side
  2. From The Core
  3. 3 Legs Chair
  4. Wasted Years
  5. Sunset Song
  6. Queen Of Rock’n’Roll
  7. Someone Who Cares
  8. Down on My Wheel
  9. Dirty Fingers
  10. Where The Eagles Go To Rest

Line up The Steel Bones: Ivan Battistella voce, chitarra, armonica / Carlo Lantieri chitarra, banjo, voce / Simone Gagliardi batteria, voce / Mirco Agostini basso

© Riproduzione vietata

Iscriviti alla newsletter

Condividi il post!