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Trickfinger – “Rotation” / “High Low”: i labirinti elettronici e le chitarre segrete di John Frusciante

Dal sodalizio storico con AcidTest alle gemme nascoste del 2011: il ritratto sentimentale di un musicista che osa nell’ombra

Lo sapete che quando John Frusciante non si esibisce coi Red Hot Chili Peppers fa musica elettronica? Forse sì. Potreste però non sapere che uno dei suoi pseudonimi è Trickfinger e che ha appena fatto uscire due Ep che sono una chicca per l’audioteca di un DJ. Il 10 luglio sono infatti usciti “Rotation” e “High Low”, due raccolte, la prima di cinque, la seconda di sei brani, che condensano DnB, assoli, cantato e synth. A produrlo è stata la solita etichetta AcidTest, con la quale la collaborazione è assodata da ormai più di un decennio.

Un Hip Hop sui generis

“Tysch” è la prima traccia e ricorda un po’ il lavoro che Frusciante aveva svolto nel 2014 con i Black Knights. In quell’occasione era stato produttore e beatmaker di un collettivo rap affiliato al Wu Tang. Questa traccia ricorda una base prodotta su una navicella spaziale, con i rumori che produrrebbe una fabbrica che progetta macchinari per l’abduzione di bovini. La segue “Crane” che trova motivi più riflessivi e grazie a una tastiera affidabile e controvoci emotive. Il brano parte da un punto da cui fatica a spostarsi ma che viene continuamente abbellito. La sorpresa vera arriva alla fine.

Dalla Chicago degli anni Ottanta

“Now P-PL” è House e campionatore, cori sintetici, aiutati dai wah-wah, qualcosa che ascolteresti circondato da piante da appartamento in casa tua, o in un bar che vende libri e borse artigianali. “Talking SH-7” ti trasporta invece in una giungla virtuale, acida, ricoperta di phaser e delay, con uccelli tropicali robotici, una colonna sonora adatta a videogiochi a bassa definizione. L’uso dei break e degli archi dà un’immagine autentica dell’intenzione dell’autore. Provare come provavano quelli che il genere l’hanno inventato, a tentoni d’avanguardia. In effetti questo brano è come se ne contenesse due. Concludono i nove minuti di “Rotation of Weight”, sintesi di quanto sopra e qualcosa in più, grazie alla componente narrativa.

Dentro lande astratte

Con “Hew Branderson” il chitarrista è più riconoscibile, già si sentono quei richiami che sarebbero andati a formare Maya, il progetto breakbeat più completo di Frusciante, uscito nel 2020. Sarebbero, perché in realtà tutte queste tracce sono già uscite anni fa. Questa, ad esempio, come invero tutte quelle di “High Low” proviene da Renoise, raccolta sperimentale del 2011. Lo scopo di queste uscite non era tanto buttare fuori materiale nuovo, quanto dare uno spazio di pubblicazione adeguato a brani che non avevano avuto spazio. I suoni ambient, sono forse quelli che compongono la vera salsa. Perché in un brano passa dai laser spaziali nei cieli stellati ai movimenti ondulatori delle creature nautiche nelle pozze di marea. Basta pensare ai cambi di velocità di “Motiern”, un giaciglio cubista.

Tesi, antitesi, sintesi

“Culminate” è un percorso tribale evoluzionistico, di drum machine e tastiere che pongono domande a cui non sanno rispondere. “Singular Scope” è invece cinque minuti di puro rococò, battiti al minuto incalzanti che salgono e scendono, fino all’intervento vocale del musicista, che con una poesia esistenziale onesta, e oltre, in un gran finale di chitarre segrete. “Genex” è probabilmente il capolavoro sentimentale, per il riff di chitarra e le urla dei bambini. Conclude “Unending”, come una porta lasciata semiaperta, un tuffo nella camera degli spiriti di Frusciante, quelli che lo accompagnano dappertutto. Qua si trova quello stridente tentativo di coniugare tutto, di trovare una soluzione agli enigmi dei concetti binari. Attraverso gli ibridi.

Parco giochi

Approcciate questo album con le aspettative che avreste verso un bambino che prova qualcosa di nuovo per la prima volta. L’album è uscito proprio con questa vena nostalgica, il riconoscimento della dignità di un percorso, nei suoi sbilanciamenti, nella mancanza di equilibrio. Non vi pentirete, e se vi piace stare dietro ai piatti, troverete forse qualcosa di nuovo da mettere in scaletta, come ha fatto l’autore in una vita di vinili comperato di getto, stuzzicato da chi osa. 

Articolo di Gabriele Tocchio

Tracklist “Rotation”

  1. Tysch
  2. Crane
  3. Now P-PL
  4. Talking SH-7
  5. Rotation Of Weight

Tracklist “High Low”

  1. Hew Branderson
  2. Motiern
  3. Culminate
  4. Singular Scope
  5. Genex
  6. Unending

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