“Olimpo Diverso”, il nuovo album di Umberto Maria Giardini è uscito il 21 novembre 2025 per La Tempesta Dischi. Un nuovo tassello che si inserisce in modo coerente nella discografia del cantautore marchigiano. Fedele da sempre a un modo di far musica ibrido, e cioè figlio di quella capacità di utilizzare la parola per comunicare contenuti unita alla ricerca musicale, Giardini con “Olimpo diverso” non stravolge la sua strada, ma la solidifica e la rafforza, mostrando come le sue idee siano chiare e non ci sia bisogno di alcuna stravaganza.
Il suo pubblico sa che UMG (Umberto Maria Giardini) si muove su un terreno non convenzionale, ma neppure estraneo alla tradizione, e così il nuovo disco alterna brani classici, e cioè da cantautore classico, con brani degni de La Tempesta, casa discografica che non molla, come i giapponesi nelle isole, e non cede al disimpegno, con brani dove la musica ricorda il Prog e il Free Jazz. Il tutto senza discostarsi da quanto fin qui fatto. Perché UMG ha un solco preciso, un suo marchio di fabbrica che piace perché figlio di una proposta mai banale.
“Olimpo diverso” racconta dei nostri tempi, come ha sempre fatto UMG, e lo fa ancora una volta senza nascondere nulla. Anzi, “Paga la vita” è il brano che mancava in questi anni, il testo che finalmente ci permette di emanciparci, senza tanto clamore, da “La storia” di De Gregori. L’epoca delle grandi passioni è finita, ma dirlo e ammetterlo è dura per tutti. UMG finalmente trova la formula magica e propone un testo che dice quello che va detto: alla fine dei conti, nel bene o nel male, paga la vita, paga la nostra esistenza, paga l’accadere delle cose. Fatalismo che nell’epoca dei big data appare fuori luogo, ma che di fatto è l’unica speranza che resta in un mondo ormai troppo digitalizzato. L’ipocrisia, poi, cantata nella title track, ma anche nella bella e intensa “Frustapopolo”, canzone che si chiude con una coda musicale inattesa, epica, ricca di suoni, con il sax di Alessio Alberghini che rievoca tanto il Prog quanto “Us and Them” dei Pink Floyd.
Per quanto riguarda, invece, l’aspetto più sperimentale del nuovo lavoro, “Topazia” è figlia di una scrittura che, oggi, è nelle mani di giovani che si muovono ben al di sotto del circuito ormai non più underground di UMG. Per dirla in modo chiaro, “Topazia” è vicina alla scrittura di Giacomo Toni e di Massaroni Pianoforti. Musicalmente, invece, è una direzione musicale meno cantautoriale, con rimandi alla strada che stanno percorrendo autori come, per esempio, i Casino Royale di “Fumo”. Cambio di ritmo anche in “Energia”, dove il Rock diventa dominante, anche nel modo di cantare di UMG. “Capire prima che accada” forse più di “Topazia” fa capire quella che potrebbe essere la nuova direzione musicale del cantautore marchigiano. Elettronica sì, ma non invasiva, e senza che questa vada a scapito di testi che UMG vuole che siano ancora spazi di racconto, di testimonianza e di denuncia. Anche in questo brano, come nel precedente, l’apporto del sax, mescolato con suoni figli dell’Elettronica, crea un paesaggio sonoro che è tutto da esplorare, popolare e arricchire.
Nel finale c’è spazio anche per un mezzo strumentale, “Mega estate”, che rimanda ai suoni dei migliori Bisca, e che sigilla come questa direzione musicale sia la strada sulla quale UMG saluta il progetto Moltheni – che risuonava certo in brani come “Paga la vita” e “Vipera blu” – e si avvia su una strada nuova, senza rigettare e rinnegare ciò che è stato fin qui fatto. Un buon album, dove le conferme sono maggiori delle novità, ma queste, allo stesso tempo, non mancano, e non delude affatto. Anzi, fanno davvero ben sperare.
Articolo di Luca Cremonesi
Track list “Olimpo Diverso”
- Olimpo diverso
- Frustapopolo
- Topazia
- Paga la vita
- Vipera blu
- Energia
- Pietre nell’accappatoio
- Capire prima che accada
- Mega estate
- Acquaforte
Line up Umberto Maria Giardini: voce, chitarre, basso, percussioni / Marco Marzo: chitarre, Oud / Michele Zanni: pianoforte, Rhodes, basso, sintetizzatori e programmazione / Filippo Dallamagnana: batteria / Alessio Alberghini: sax baritono, flauto traverso
Umberto Maria Giardini online:§
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