L’11 luglio è uscito l’ep “Half Cast” del chitarrista e cantante italo-nigeriano Wayloz, nome d’arte di Osasmuede Aigbe. L’artista è cresciuto in provincia di Brescia, a Gaino, un paese che profuma di Lago di Garda. Ho scoperto la sua musica al Soiano Blues Festival (BS), dove Wayloz ha avuto il compito di aprire il concerto di Fabio Treves e Blue Lou Marini. Un’occasione importante, in cui ha dimostrato grande maturità, pur non nascondendo una certa emozione, presentando alcuni brani del nuovo ep.
Sono quattro tracce che profumano di Blues e malinconia, con una vena di ironia che non guasta, come nel caso della bella e divertente “Rise Of Shama”, con cui ha chiuso il suo live a Soiano. Tre delle quattro canzoni sono cantate in inglese, una lingua che Wayloz padroneggia senza esitazioni, come ormai tutta la sua generazione. Il risultato è un ottimo mix di Blues dalle tinte dark, dato che il giovane artista non nasconde la sua passione per i mostri sacri del Blues e, allo stesso tempo, per Nick Cave e il cantautorato americano underground. “Brown Skin Conifer” è l’ottima sintesi di queste esperienze d’ascolto, con una chitarra suonata non per cercare il virtuosismo, ma per dare corpo alle idee del brano. Insomma, qui Wayloz dimostra tutta la sua potenzialità, che era già evidente nel suo lavoro del 2023.
“Half Cast” dimostra un’ottima capacità di crescita e, allo stesso tempo, conferma che l’autore ha ancora molta strada da fare. Sul palco, con la sua 12 corde, è capace di commuovere e divertire, due elementi fondamentali per ogni bluesman che si rispetti. “Rollin’ And Tumblin'” vi darà proprio queste sensazioni e ve ne innamorerete soprattutto per l’ottimo equilibrio tra musica e testo, segno di una grande esperienza di ascolto accumulata negli anni. L’unico anello debole di questo lavoro è il brano in italiano, “Otto Foglie”. Sia chiaro, se fosse inserita in un lavoro interamente in italiano, non sfigurerebbe, ma il confronto con le altre tre tracce non lascia spazio a dubbi.
Wayloz è un giovane sul quale scommettere e speriamo presto di poter recensire un intero nuovo album, lavorato e prodotto come si deve. Qui la materia prima è di ottima fattura: ci sono idee, c’è personalità nel modo di cantare, c’è stile, e ci sono rimandi a mondi sonori importanti, da Jeff Buckley ai Queens Of The Stone Age, da Nick Cave a All Them Witches, King Crimson e al cantautorato americano carsico, ma vivo e pulsante. Wayloz fa sua tutta questa esperienza in una proposta fresca, pur se non innovativa, che profuma di grande anima e onestà.
Articolo di Luca Cremonesi
Track list “Half Cast”
- Brown Skin Conifer
- Rise Of Shama
- Otto Foglie
- Rollin And Tumblin
Wayloz online:
Instagram: https://www.instagram.com/w_a_y_l_o_z/
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCxNOrTO1fl3r0RPzqEE65tQ
